La Toscana che non t’aspetti

I luoghi d'arte contemporanea tra Firenze e Siena: musei, parchi ed esposizioni

Da sempre terra di sorprendenti tesori, oltre che di grandi artisti e movimenti culturali, la Toscana si conferma culla dell’arte per le sue ricche testimonianze, iniziate agli albori della civiltà e proseguite fino ai giorni nostri. E così se da sempre Firenze può vantarsi d’essere il luogo d’origine del Rinascimento e considerata da tutti una delle più belle e importanti città del mondo, oggi ci sono borghi più piccoli di questa regione, ma non per questo meno importanti e interessanti, che stanno affiorando sul panorama artistico e dove’è possibile trovare testimonianze d’arte capaci di far vivere al turista di turno un’esperienza unica e sorprendente.

Ecco allora che il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi dell’arte contemporanea in Toscana parte niente meno che da Prato, città situata proprio nel cuore di questa terra, dove si trova il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, un museo molto importante a livello internazionale, che ospita sempre esposizioni di notevole pregio. Qui è possibile seguire un percorso di scultura open air che coinvolge sia il centro urbano che il territorio: intorno alle mura trecentesche che cingono il centro storico, all’interno del giardino del Centro e in altri siti nevralgici dell’aggregato urbano si possono ammirare diverse opere, sedimentate a partire dagli anni settanta, appartenenti a un gruppo di artisti internazionali

Da Prato si raggiunge poi Seano di Carmignano dove si trova il Parco Museo Quinto Martini sempre aperto, ad ingresso libero. La struttura nasce nel 1988 intorno a un cospicuo nucleo di opere in bronzo, fuse da opere realizzate tra il 1931 e il 1988 e donate dall’artista Quinto Martini al paese. Si tratta di un giardino pubblico che lo scultore ha predisposto in funzione dell’allestimento delle sue opere. I soggetti sono stati tratti dalla quotidianità del mondo rurale, e questo permette alle sculture di inserirsi con naturalezza nello spazio che le accoglie: troviamo così una ragazza che rincorre un’oca, un oste seduto in attesa del cliente, una donna che sbircia dalla porta sulla strada.

Da non perdere una visita alla Fattoria di Celle Via Montalese 7/A, Santomato (Pistoia) che può rivelarsi un’esperienza emozionante capace di affascinare anche i più refrattari al linguaggio, spesso difficile, dell’arte contemporanea. Situata tra le coline di Santomato, la villa barocca si affaccia su uno scenografico giardino all’italiana, mentre attorno all’edificio si estende il parco ottocentesco progettato dall’architetto Giovanni Gambini secondo la moda dell’epoca, con una voliera, una palazzina del tè e un laghetto con cascata.

Proseguendo verso Pievasciata (Siena) merita una visita il Parco sculture del Chianti. Aperto da aprile a settembre, dalle 10 al tramonto; da ottobre a marzo solo su appuntamento. Lunedì chiuso. Ingresso a pagamento. Le installazioni del parco, che è stato inaugurato nel 2003, si distribuiscono lungo un tracciato circolare che attraversa un incontaminato bosco di querce e lecci. Al punto di inizio del percorso, da un lato si trova la casa-galleria d’arte del proprietario, dall’altra l’ingresso del parco, dove pesino la biglietteria è un’opera d’arte: è la Casa nel bosco del giapponese Kei Nakamura, inizio e fine del percorso ad anello lungo il quale sono disposte le altre sculture.

Si trova invece a Chiusino (Siena), nel bosco circostante il centro Osho Misto, la suggestiva Selva di sogno: torri, templi, piazze fatte di pietre irregolari semplicemente sovrapposte a secco e perfettamente in equilibrio tra loro. Le sculture-architetture di Deva Manfredo sono costruzioni in miniatura che potrebbero appartenere a qualunque civiltà millenaria e che, al tempo stesso, ricordano i giochi infantili.

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