San Cosimato a Vicovaro, il convento di ”Suburra 3”

Adagiato su una rupe, il Convento di San Cosimato a Vicovaro è la perfetta location per "Suburra 3"

Il 30 ottobre sono iniziati gli ultimi episodi di una delle serie televisive più amate dal pubblico italiano: “Suburra”. Una terza stagione finale che vede Aureliano, Spadino, Samurai e tanti altri personaggi destreggiarsi tra le strade e i vicoli della splendida Capitale, raccontando da vicino il mondo del crimine.

Ma c’è un luogo, in particolare, che sta conquistando il cuore di tutti gli appassionati di “Suburra”: il Convento di San Cosimato a Vicovaro, a non troppa distanza da Roma, favoloso posto del nostro Paese e che appare solamente nelle terza stagione.

Qui, infatti, vi si rifugia la moglie del politico Amedeo Cinaglia (impersonato dal bravissimo attore Filippo Nigro) insieme ai suoi figli e a causa di un brusco litigio con il marito. Ed è proprio in questo santuario che prendono vita pensieri e preghiere sull’esistenza.

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Il Convento di San Cosimato – Foto: Sotterranei di Roma

Ma perché gli ideatori di “Suburra 3” hanno scelto questo santuario come simbolo di preghiera e riflessione? Il Convento di San Cosimato, a poca distanza dal borgo di Vicovaro, sorge su di una rupe che domina l’intera Valle dell’Aniene, godendo di un panorama davvero incredibile. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi: già nel VI secolo la zona ospitava un monastero, che venne distrutto dai barbari e dai saraceni. Tuttavia, nel X secolo l’area trovò nuova vita con la costruzione di una splendida abbazia cluniacense.

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Il Convento di San Cosimato – Foto: Sotterranei di Roma

Il santuario visse ancora periodi alterni, dopo essere stato abbandonato e finalmente riscoperto nella sua incredibile bellezza. Oggi è finalmente stato ristrutturato e riportato ai suoi antichi fasti: circondato da alti cipressi e immerso nel silenzio della natura più rigogliosa, il Convento di San Cosimato ospita al suo interno delle pregevoli opere d’arte, in particolare affreschi raffiguranti storie francescane e benedettine.

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Il Convento di San Cosimato – Foto: Sotterranei di Roma

A rendere il paesaggio ancor più affascinante sono le grotte, profonde cavità misteriose che si aprono nella rupe sottostante. Scendendo una lunga scalinata accanto alla facciata della chiesa, cuore pulsante del Santuario di San Cosimato, si raggiungono le grotte che ospitano l’oratorio di San Michele Arcangelo: sono aperture naturali rimodellate dall’uomo, sino alla creazione di complessi rocciosi dall’aspetto suggestivo.

Sono invece situate sotto il maestoso giardino, che si apre nella parte posteriore del convento, le incantevoli Grotte di San Benedetto. Oggetto di un’imponente opera di restauro, queste cavità sono inanellate una dopo l’altra lungo la scalinata che conduce, infine, alla Cappella di San Benedetto: qui si trovano due altari, che da una grande apertura nella roccia godono di una vista mozzafiato sulla Valle dell’Aniene.

Visitare il Convento di San Cosimato a Vicovaro è un’esperienza entusiasmante, ancor di più se accompagnati da esperti che vi porteranno alla scoperta di ogni più piccolo segreto di questo incantevole complesso architettonico. Vi sono varie organizzazioni che possono regalarvi emozioni uniche: l’associazione no profit Sotterranei di Roma, ad esempio, vi guiderà tra i tesori del santuario per un’avventura mozzafiato.

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L’Eremo di San Benedetto – Foto: Sotterranei di Roma

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San Cosimato a Vicovaro, il convento di ”Suburra 3”