Cosa fare alle Isole Ebridi, l’arcipelago più amato della Scozia

Tour delle Isole Ebridi, meraviglioso arcipelago, tra i suggestivi paesaggi modellati dalle piogge, dall’oceano e dal mare interno, dal vento e dal sole

Le Isole Ebridi appartengono ad un gruppo molto ampio di isole situate al largo della costa occidentale della Scozia e sono costituite dalle rocce antiche delle Isole Britanniche. Fin dal Mesolitico, le isole Ebridi accolsero alcuni insediamenti umani: i primi documenti che comprovano la presenza di gruppi umani e ne descrivono la popolazione risalgono al VI secolo.

Nella sua storia queste isole hanno subito diverse dominazioni e conosciuto numerosi avventurieri, tutto ciò ha contribuito ad arricchire un patrimonio storico che insieme ai bellissimi panorami rendono queste isole fra quelle più conosciute della Scozia. In questa guida scopriremo cosa fare e cosa vedere sulle tante isole che compongono le Ebridi, per non perdere nulla del fascino incontaminato dell’arcipelago.

Le Isole Ebridi subiscono ogni giorno l’impetuosità dell’oceano che s’infrange sulle sue rocce e sulle scogliere, ma le baie riparate e sabbiose regalano un paesaggio più dolce; l’entroterra e le sue catene montuose con le spettacolari brughiere ricche di colori inaspettati, offrono uno scenario ricco di suggestione.

Isola di Skye, nell’arcipelago delle isole Ebridi (foto 123rf)

L’arcipelago è suddiviso in due gruppi di isole: da un lato le Ebridi Interne, che sono quelle più vicine alla costa scozzese, che sono separate dalle Ebridi Esterne da The Minch a nord e dal mare delle Ebridi a sud. L’itinerario potrebbe iniziare dall’Isola di Skye, nella parte settentrionale, che è inserita dal National Geographic fra le più belle isole del mondo: giunti qui, vedrete il cielo fondersi con il mare e avrete l’opportunità di visitare il Dunvengan Castle, che regala quell’austerità tipica dei manieri custodi delle memorie di un prezioso passato storico.

Programmate anche un’escursione all’isola di Mull, a sud di Skye, uno di quei luoghi da non perdere per chi ama la natura. Al largo dell’isola sarà possibile avvistare balene, delfini, aquile reali. Tobermory, la sua città principale, è caratterizzata da costruzioni dai colori sgargianti e la vista sull’oceano è bellissima. Ancora più a sud trovate invece Islay, isola rinomata per i whisky torbati; da qui arrivano i single malt del mondo. L’isola offre uno scenario selvaggio ma con spiagge bianchissime che vi faranno immaginare di trovarvi in una fiaba celtica.

Anche se l’estensione di questo arcipelago è notevole, la sua lunghezza da nord a sud misura oltre 200 chilometri, non si hanno difficoltà negli spostamenti tra una località e l’altra. Ad esempio, per raggiungere il faro di Butt of Lewis, all’estremo settentrione, ampie strade vi permetteranno di scorgere antichi borghi e panorami mozzafiato e sulla costa le spiagge e le scogliere sapranno stupirvi e invitarvi a curiosare un po’.

Bassa marea a Uig Beach sull’isola di Lewis e Harris (foto 123rf)

Lewis e Harris, che compongono un’unica isola a nord di Skye, sono fra i luoghi più belli da visitare: la prima regala un territorio pianeggiante mentre la seconda è caratterizzata da qualche rilievo ed è conosciuta per il tessuto scozzese che viene prodotto dagli abitanti dell’isola, il famoso Harris Tweed.

Sull’Isola Lewis potrete ammirare una delle torri a forma circolare chiamata Dun Carloway alta ben 7 metri e con un diametro di 14. Lungo la costa occidentale di Lewis visitate Gearrannan, un piccolo villaggio di case con tetti in paglia chiamate blackhouses ovvero “case nere”. Quindi, immergervi nel passato presso il sito archeologico di Calanais Standing: fondato nel 1800 a.C. è composto da un grandioso agglomerato megalitico; una pietra alta quasi 5 metri è circondata da 13 pietre enormi attorno alle quali sono disposte altre file che si diramano verso l’esterno.

Agglomerato megalitico sull’isola di Lewis (123 rf)

Altro luogo impregnato di storia è l’arcipelago di Saint Kilda con l’Isola di Hirta, nelle Ebridi Esterne, abbandonata nel 1930 a causa degli stravolgimenti del primo conflitto mondiale, della mancanza di ospedali, e della scarsa rendita dei raccolti. Questo territorio selvaggio e incontaminato venne nobilitato nel 1986 fu dichiarato patrimonio dell’umanità dell’Unesco in quanto considerato un connubio tra le bellezze naturali e marittime e quelle storico culturali. Visitando l’Isola di Hirta vi sembrerà di vedere un angolo di paradiso; l’imponenza delle sue scogliere regala un’atmosfera intrisa di fascino e tranquillità.

Per chi ama la musica, a metà luglio alle isole Ebridi si svolge il Hebridean Celtic Festival, occasione di festa dove le musiche celtiche si mescolano alle più antiche tradizioni popolari regalando ai visitatori una prospettiva dei tratti caratteristici di questi luoghi. Il tutto in un tripudio di festa e allegria dove potrete degustare qualche piatto tipico come l’haggins, sorseggiando una buona birra locale e sentirvi parte di questa meravigliosa realtà.

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