La penisola dell’Istria si allunga nel Mare Adriatico somigliando a un cuneo di terra fertile, un lembo geografico conteso che oggi appartiene alla Croazia ma che custodisce radici linguistiche, culturali e architettoniche profondamente legate all’Italia. Basti pensare che sulla sua punta estrema sorge una città che i marinai dell’antichità battezzarono la “Roma dell’Istria”, un porto naturale protetto da colline dolci che offre riparo dalle tempeste del Quarnaro.
Il suo nome è Pola (o Pula) e a essere del tutto onesti porta addosso 3 anime distinte: Roma antica, eredità veneziana e memoria austroungarica. Passeggiando tra il porto e il centro storico, infatti, si avverte con molta naturalezza il cambio continuo di atmosfera. Ache perché in zona antichità classica e industria pesante condividono lo stesso orizzonte. Pola vive anche grazie alla cantieristica, settore che ha segnato il volto cittadino per secoli.
Indice
Cosa vedere a Pola
La mappa di questa cittadina della Croazia si sviluppa attorno a un colle centrale, un nucleo fortificato che definisce la struttura stradale radiale tipica degli insediamenti romani. Esplorare Pola vuol dire muoversi all’interno di un museo a cielo aperto, scoprendo dettagli che spesso sfuggono ai turisti frettolosi concentrati solo sulle spiagge della costa (che comunque sono assolutamente meritevoli).
Arena di Pola
Simbolo assoluto della città, l’anfiteatro romano di Pola domina la baia settentrionale con dimensioni monumentali. Vespasiano ordinò l’ampliamento nel I secolo d.C. e la struttura arrivò a ospitare circa 23mila spettatori. Gladiatori, naumachie e spettacoli pubblici… tutto passava da qui.

La pietra bianca proveniva dalle cave istriane attorno alla città. Due ordini di archi percorrono il lato orientale, mentre la facciata occidentale raggiunge oltre 32 metri d’altezza. Attraverso le aperture superiori compare il blu dell’Adriatico, dettaglio che rende l’Arena di Pola diversa da qualunque anfiteatro romano europeo.
Numerose sorprese sono custodite anche nei suoi sotterranei, come anfore, reperti agricoli e una raccolta dedicata alla viticoltura istriana. Durante l’estate, concerti e cinema riportano vita dentro l’antica cavea.
Foro e Tempio di Augusto
Piazza Foro rappresentava il centro politico e religioso della Pola romana. Oggi resta soprattutto il Tempio di Augusto, elegante edificio in marmo bianco dedicato all’imperatore Augusto e alla dea Roma.
Si distingue per la presenza di colonne corinzie, gradinata frontale e iscrizione bronzea sull’architrave. E, seppur con dimensioni contenute, il risultato dona un’armonia perfetta. Secoli di trasformazioni cambiarono più volte la funzione del tempio: fu chiesa bizantina, magazzino veneziano e persino stalla nel XVIII secolo.
Accanto al tempio sorge il Palazzo Comunale, completato nel 1296, il quale sfoggia elementi gotici, romanici e rinascimentali sulla stessa facciata.
Arco dei Sergi
Pochi passi verso est conducono all’Arco dei Sergi, porta monumentale romana costruita tra il 29 e il 27 a.C. Salvia Postuma Sergi commissionò l’opera per celebrare la propria famiglia e oggi si mostra con capitelli raffinati, decorazioni scolpite e proporzioni slanciate.
Attorno a esso si sviluppa una delle aree più vive del centro storico, piena di tavolini all’aperto, luci soffuse e ragazzi seduti sui gradini fino a tarda sera.
Fortezza Veneziana
Sulla sommità del colle centrale appare il Castello veneziano del XVII secolo, progettato dal francese Antoine de Ville. Pianta quadrata e bastioni appuntiti rivelano l’impostazione militare pensata per controllare il porto.
Dal camminamento superiore lo sguardo abbraccia tetti rossi, gru industriali, mare aperto e profilo delle isole Brioni. All’interno trova spazio il Museo Storico dell’Istria con collezioni dedicate alla marineria, alle armi antiche, alla vita urbana e alla memoria austroungarica.
Cattedrale e chiese storiche
La Cattedrale dell’Assunzione venne edificata sopra strutture paleocristiane risalenti al V secolo. Mosaici antichi decorano ancora parte del pavimento vicino all’altare. Il campanile venne costruito tramite blocchi prelevati dall’Arena romana, dettaglio che racconta perfettamente il riuso continuo dei materiali antichi lungo la storia istriana.
Merita attenzione anche la Chiesa di San Nicola, luogo ortodosso appartenente alla comunità serba: icone dorate, atmosfera raccolta e iconostasi settecentesca firmata dal maestro Tomios Batos.
Mercato coperto e quartieri marittimi
Il mercato cittadino permette di divere una parentesi differente rispetto ai monumenti romani. Con una struttura in ferro e vetro del 1903, è un pullulare di banchi ricchi di olio istriano, miele, pesce appena pescato, tartufi e formaggi locali.
Verso Verudela e Stoja il paesaggio cambia completamente, riempiendosi di pinete fitte, baie rocciose, acqua trasparente e sentieri lungo la costa: è il volto balneare di Pola.
Cosa fare a Pola
Gran parte dell’esperienza ruota attorno al rapporto tra città e mare, anche perché i magnetici tramonti rosati trasformano qualsiasi semplice attività in ricordi duraturi.
- Assistere a un concerto serale dentro l’Arena romana: tra gradinate illuminate e cielo estivo aperto sull’Adriatico.
- Raggiungere Punta Verudela: per tuffi tra scogli bianchi, acqua trasparente e pinete profumate.
- Visitare il Parco Nazionale delle Brioni: tramite imbarcazioni in partenza da Fasana tra isolette selvagge e resti archeologici.
- Entrare nel Cimitero della Marina austroungarica: luogo intenso legato alla storia militare dell’Impero asburgico.
- Bere qualcosa accanto alla statua di James Joyce: presso il Caffè Uliks nella piazza Portarata.
- Percorrere il Lungomare tra Valkane e Valsaline: con vista continua sulla costa istriana.
- Provare immersioni nei fondali attorno all’isola Veruda: area molto amata dagli appassionati di subacquea.
- Ammirare le gru colorate del porto durante la sera: spettacolo luminoso ormai simbolo contemporaneo della città.
Dove si trova e coma arrivare
Pola occupa la parte più meridionale della penisola istriana, in Croazia, circa 125 km a sud di Trieste e 102 km da Fiume. Rovigno resta vicina, così anche Medulin e Capo Kamenjak. L’accesso stradale più rapido dall’Italia attraversa la Slovenia tramite il percorso Trieste, Capodistria, Buie e infine Pola.
A disposizione ci sono anche collegamenti marittimi che uniscono la città a Venezia e Trieste durante la stagione turistica. Per quanto riguarda l’aeroporto internazionale, questo dista circa 5 km dal centro urbano e vede nella sua programmazione voli stagionali europei. È presente anche una stazione ferroviaria collegata alle principali località croate.
Chi arriva via mare incontra subito uno dei panorami più riconoscibili dell’Adriatico orientale: arena romana, colline istriane e gru industriali disegnano un profilo urbano impossibile da confondere con qualunque altra città mediterranea.