Venezia, stop alle grandi navi da crociera

Tutte le imbarcazioni che superano le 40 tonnellate saranno traslocate entro l'inverno: vediamo dove

Si è riunito oggi a Venezia il tavolo tecnico convocato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per decidere la data del trasloco delle navi da crociera: dal centro storico della città lagunare – a quanto pare – queste approderanno a Marghera.

Si parla delle imbarcazioni turistiche superiori alle 40 tonnellate di stazza e si ventila come probabile periodo questo inverno 2019, almeno secondo le ultime stime date dall’Autorità del Porto, presente oggi per coordinare le operazioni di spostamento delle imbarcazioni.

Nonostante sembra essere tutto in avanzato stato di concretizzazione, la sistemazione del porto di Marghera farà slittare i lavori di tre mesi rispetto alla data iniziale, per poter fare in modo che le imponenti navi non interferiscano con il traffico più importante della zona, quello industriale e commerciale, che vale dodici volte di più di quello turistico, per fare due conti veloci. Per essere più precisi, il valore economico generato a Venezia dalle crociere si aggira sui 500 milioni l’anno, mentre quello “lavorativo” è nell’ordine dei 6 miliardi. Zero competizione, insomma.

Porto di Marghera

Porto di Marghera

Per terminare i lavori, inoltre, si ipotizza circa un milione e mezzo di euro da investire per gli allestimenti, la segnaletica navale, gli impianti per dividere il traffico delle navi passeggeri da quelle che trasportano materiali pericolosi, oltre a vari adeguamenti: tutto ciò ovviamente può e deve essere iniziato soltanto dopo aver bandito le gare come prescrive il Codice degli appalti, senza scorciatoie inopportune e improponibili.

In seguito agli ultimi episodi saliti alle cronache dell’abbordaggio da parte della Msc Opera con una nave per crociere fluviali, e dell’incidente rischiato e non avvenuto con la Costa Deliziosa che ha sbandato a luglio sfiorando la banchina, sia il lato politico che quello dei “comitati del no” avrebbero sperato per un trasloco molto più veloce, alla ripresa di tutte le attività commerciali di settembre. Ma è ormai certo che non sarà così.

Tuttavia, Venezia non vuole perdere del tutto il suo traffico turistico né essere lasciata fuori dal giro delle grandi navi: vuole pianificare la crescita in modo più sostenibile con un’alleanza strategica messa in atto con gli altri maggiori porti passeggeri d’Europa, collocati in luoghi di valore storico e ambientale dove saranno indiscutibili dimensioni più accurate e progettualità più attente, ideali anche per la nostra Laguna.

E a quanto pare, non finisce qui quello che ci aspetta nel futuro: si parla di navi da crociera a pile. No, non è uno scherzo: la compagnia di navigazione Aida Cruises, marchio tedesco del gruppo Costa, ha firmato un accordo con la norvegese Corvus, uno dei fornitori di batterie marine mondiali. L’idea è quella di installare sulle navi degli accumulatori di ioni di litio con i quali alimentare i motori elettrici delle eliche di propulsione.

Futurismo? Non così lontano, anzi, pare che il lancio di prova sia previsto per il prossimo anno sulla nave Aida.

Nave in Laguna

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