Sono imperdibili le mostre che vengono inaugurate in Italia nel mese di maggio o che sono ancora in corso e che vale davvero la pena vedere: da Mimmo Paladino a Peggy Guggenheim, dal celebre Miles Davis a Werner Bischof e Olivetti, gli appuntamenti di primavera con l’arte, il design e la cultura sono tutti da segnare.
Ecco le dieci mostre selezionate per voi da vedere questo mese, da aggiungere alla lista di cose da fare nel vostro weekend in città a Milano o Venezia, oppure alla vostra gita fuori porta a Rovereto, Verbania, Bassano del Grappa o al Lago di Como.
Indice
Mimmo Paladino a Milano
Dal 16 maggio al 26 luglio 2026, Palazzo Citterio accoglie il ritorno di Mimmo Paladino con una mostra pensata appositamente per la Sala Stirling. A distanza di anni dalla sua ultima grande personale in città, l’artista presenta un progetto che ruota attorno ai celebri “Dormienti“, una delle sue opere più iconiche, qui riallestita in dialogo diretto con lo spazio espositivo.
Accanto all’installazione, anche un nucleo di lavori su carta del 1973, che permettono di entrare nelle radici della sua ricerca artistica. Il risultato è un percorso essenziale ma intenso, in cui materia, simbolo e silenzio si intrecciano, offrendo una nuova lettura di uno dei protagonisti più influenti dell’arte italiana contemporanea.
Alessandro Mendini a Verbania
Dal 16 maggio al 27 settembre 2026, Villa Giulia ospita “Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi”, una grande antologica dedicata a Alessandro Mendini. La mostra ripercorre la sua carriera attraverso circa 130 opere, dagli esordi nel Radical Design milanese fino alle sperimentazioni postmoderne che hanno ridefinito il linguaggio del progetto.
Il percorso è costruito come un insieme di “stanze-mondo”, ognuna dedicata a un’opera iconica: dalla Poltrona di Paglia alla celebre Poltrona di Proust, fino a oggetti e arredi che trasformano il design in racconto visivo e concettuale. Disegni, materiali e progetti accompagnano le opere, restituendo la dimensione teorica e visionaria della sua ricerca. La mostra mette in luce l’idea centrale di Mendini: abbattere i confini tra arte, design e vita quotidiana, trasformando ogni oggetto in un’esperienza estetica e culturale.

Giacomo Balla e il Futurismo a Rovereto
Dal 16 maggio al 18 ottobre 2026, il Mart Rovereto ospita “Giacomo Balla. Lo stile dell’avanguardia”, una grande mostra dedicata al maestro futurista Giacomo Balla. Per la prima volta in Italia viene presentata integralmente la collezione della Fondazione Biagiotti Cigna, con circa 200 opere tra dipinti, oggetti, abiti e manufatti.
Il percorso racconta l’idea rivoluzionaria di “arte totale” sviluppata da Balla, che insieme a Fortunato Depero teorizzò la trasformazione del quotidiano in esperienza artistica. Non solo quadri, quindi, ma mobili, design e moda: tutto diventa linguaggio creativo, attraversato da linee dinamiche, vortici e colori in movimento. La mostra mette in luce anche il ruolo della stilista Laura Biagiotti, che ha raccolto e valorizzato queste opere, contribuendo a creare una delle collezioni più importanti dedicate all’artista. Un’esposizione immersiva che racconta un Futurismo vivo, capace ancora oggi di dialogare con il presente.
Miles Davis a Pordenone
Pordenone celebra Miles Davis con una mostra immersiva che si ascolta (prima ancora di guardarsi): dall’8 maggio al 12 luglio 2026, Villa Cattaneo ospita “MILES DAVIS 100 – LISTEN TO THIS!“, un progetto espositivo unico dedicato al leggendario trombettista e compositore jazz statunitense, considerato uno dei più influenti e innovativi musicisti del XX secolo, nel centenario della sua nascita. Non una semplice mostra, ma un’esperienza immersiva che mette al centro l’ascolto: grazie a un archivio interattivo con oltre 2.000 registrazioni, i visitatori possono esplorare l’universo sonoro dell’artista in modo diretto e coinvolgente.
Il percorso si articola in diverse sezioni tematiche tra materiali d’archivio, fotografie, vinili e oggetti iconici – tra cui anche la sua tromba originale – restituendo tutte le sfaccettature di una figura che ha rivoluzionato la musica del Novecento. Inserita nel percorso verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, la mostra trasforma la città in un punto di riferimento per gli appassionati di musica e cultura contemporanea, ma non solo.

William Turner sul Lago di Como
Dal 29 maggio al 27 settembre 2026, Como rende omaggio a William Turner con una grande mostra diffusa tra il Palazzo del Broletto e la Pinacoteca Civica di Como. Il progetto, realizzato in collaborazione con la Tate, riunisce acquerelli e dipinti provenienti dalle collezioni londinesi, mettendo al centro il legame tra l’artista e il paesaggio italiano.
Il percorso racconta come il viaggio abbia plasmato la visione di Turner, con un focus particolare sul Lago di Como: qui luce, acqua e atmosfera diventano protagonisti assoluti, trasformando il paesaggio in esperienza emotiva e quasi astratta. Dalle prime vedute del 1819 fino agli studi più maturi, emerge un’evoluzione che porta la natura a dissolversi nella pittura, anticipando sensibilità moderne.
Ad arricchire la visita, anche un film immersivo dedicato ai viaggi dell’artista e una sezione parallela sull’arte contemporanea che esplora il tema del colore. Una mostra che non è solo un omaggio a Turner, ma un invito a guardare il Lago di Como con occhi completamente nuovi.
Peggy Guggenheim a Venezia
Inaugurata il 25 aprile e fruibile fino al 19 ottobre 2026, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia ospita “Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista”, la più ampia mostra mai dedicata agli esordi della celebre mecenate. L’esposizione ripercorre il periodo londinese tra il 1938 e il 1939, quando la sua galleria Guggenheim Jeune divenne un punto di riferimento per le avanguardie europee.
In mostra ci sono opere di artisti che hanno segnato il Novecento, da Vasily Kandinsky a Piet Mondrian, insieme a materiali d’archivio che raccontano un momento di straordinario fermento culturale, poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Più che una semplice retrospettiva, la mostra svela la rete di incontri e influenze – tra artisti, scrittori e intellettuali – che hanno contribuito a definire lo sguardo visionario di Peggy Guggenheim. Un viaggio dentro la nascita di una delle collezioni più importanti al mondo, che proseguirà poi a Londra e New York, trasformandosi in un racconto internazionale dell’arte moderna.

Stefano Torrione con Sacred Bread a Milano
Dal 7 maggio al 28 giugno 2026, lo Spazio Messina della Fabbrica del Vapore di Milano ospita “Sacred Bread – Le vie del pane“, la mostra fotografica di Stefano Torrione che trasforma uno degli alimenti più quotidiani in un racconto potente e universale.
Attraverso 77 scatti in bianco e nero, il percorso segue le antiche rotte del pane lungo il Mediterraneo e oltre, dalla Mesopotamia al Nord Africa, fino all’Europa, intrecciando tradizioni, rituali e identità culturali. Il pane emerge così non solo come nutrimento, ma come simbolo di vita, fede e condivisione, capace di unire popoli e religioni diverse.
Il progetto, nato da un viaggio durato oltre sei anni e ispirato agli scritti di Predrag Matvejević, restituisce uno sguardo profondamente umano e quasi spirituale, in cui ogni immagine racconta gesti antichi e saperi tramandati. Una mostra che diventa anche un invito a riflettere sui conflitti del nostro tempo, ricordando ciò che accomuna le culture più di quanto le divida.
Werner Bischof a Milano
Dal 19 maggio al 18 ottobre 2026, potrete scoprire il mondo attraverso lo sguardo empatico di Werner Bischof, con 200 scatti originali affiancati da materiali d’archivio e un documentario, per ripercorrere la carriera di un autore tra i più importanti protagonisti del fotogiornalismo del Novecento, nato 110 anni fa.
La retrospettiva “Point of view” è ospitata dal Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano, con un percorso che si snoda in quattro sezioni che seguono i suoi viaggi tra Europa, Asia e Americhe, attraversando alcuni dei momenti più complessi del XX secolo, dalla devastazione del dopoguerra alle realtà segnate da povertà e cambiamento. Una mostra da non perdere per chi ama la fotografia che non si limita a osservare, ma riesce ancora a interrogare il presente.
Fruibile dal martedì alla domenica, ore 10:00-18:00 con ultimo ingresso ore 17.30.

Olivetti a Bassano del Grappa (VI)
Inaugurata il 24 aprile e fruibile fino al 27 settembre 2026, la mostra “Olivetti. L’arte di comunicare” è accolta nelle sale affrescate di Palazzo Sturm di Bassano del Grappa: un viaggio che racconta la visione rivoluzionaria dell’azienda fondata da Camillo Olivetti.
In dialogo con il Museo della Stampa Remondini, il percorso riunisce circa 130 tra oggetti, opere e documenti per ripercorrere la nascita di uno “stile Olivetti” riconosciuto a livello internazionale. Non solo pubblicità, ma un’idea di comunicazione totale che investe prodotti, spazi e cultura d’impresa. Articolata in cinque sezioni, la mostra mette in luce un modello ancora attualissimo: innovazione tecnologica, attenzione estetica e responsabilità sociale come parti di un unico racconto coerente. A completare l’esperienza, audioguida, visite guidate e incontri tematici che rileggono l’eredità olivettiana in chiave contemporanea.
Keita Miyazaki a Venezia
In occasione della 61ª Biennale di Venezia, dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia ospita “From Water To Form”, la mostra personale dell’artista giapponese Keita Miyazaki che fa incontrare l’arte contemporanea giapponese con i tesori dell’Antico Oriente. Il progetto ruota attorno al tema dell’acqua come elemento originario e trasformativo, capace di distruggere e rigenerare, creando un ponte simbolico tra la cultura giapponese e l’identità stessa di Venezia.
Le opere dialogano con la collezione permanente del museo, mettendo in relazione arte antica e contemporanea attraverso il gesto artigianale, inteso come pratica quasi rituale. Oltre agli spazi espositivi, la mostra si estende anche alla Giudecca con un’installazione pubblica site-specific, rafforzando il legame tra materia, città e tradizione. Un’esperienza immersiva e meditativa, perfetta per chi visita Venezia durante la Biennale.
Potrete raggiungere la mostra di Keita Miyazaki dal martedì alla domenica, dalle 10_00 alle 18:00, con ultimo ingresso ore 17:00.
