Queste 6 spiagge naturali e libere italiane hanno conquistato il Guardian

Il Guardian ha stilato la classifica delle spiagge libere e naturali più belle d'Italia: tra angoli segreti e baie selvagge, ecco la top 6

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Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

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In Italia ci sono spiagge meravigliose, alcune su prenotazione e altre a pagamento, ma il Guardian ha scelto di creare una classifica elogiando lo Stivale e le sue isole attraverso una top 6 delle spiagge libere più belle da visitare questa estate.

Lontane dal caos, senza prezzo d’ingresso e senza ombrelloni e lettini, danno modo di scoprire la natura più autentica. Ecco quali sono le 6 spiagge libere e naturali più belle d’Italia.

Riviera del Conero, Marche

In cima alla classifica del Guardian c’è lei: la Riviera del Conero. Definita dal quotidiano britannico come il tratto costiero “più prezioso delle Marche”, è un posto che chi ci è stato una volta difficilmente dimentica. Falesie calcaree bianche che cadono dritte in mare, pinete che arrivano quasi a lambire la riva, baie raccolte dove l’acqua cambia colore ogni ora a seconda della luce. Verde al mattino, blu scuro nel pomeriggio, quasi viola al tramonto.

Tra gli scorci più belli c’è la spiaggia della Vela, nella spiaggia di Portonovo, l’insenatura protetta con ciottoli chiari e un’atmosfera che ancora regge nonostante la notorietà crescente.

Gargano, Puglia

Il Gargano rispetto alle zone più battute del Salento ha un turismo più discreto. Due sono le tappe da non perdere:

  • Portogreco, una cala libera, raccolta, silenziosa, con grotte naturali e fondali rocciosi perfetti per chi ama lo snorkeling;
  • Vignanotica, una striscia lunga di ciottoli chiari ai piedi di una falesia calcarea. Nel tardo pomeriggio la roccia proietta ombra sulla spiaggia e il posto diventa quasi irreale.
Cala di Portogreco in Puglia
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La splendida Cala di Portogreco nella zona del Gargano

Ponza, Lazio

Ponza è da sempre il mare dei romani. Le coste sono frastagliate, in gran parte selvagge, con alte scogliere e specchi d’acqua di una limpidezza che sorprende anche chi ci torna ogni anno. L’arco di Spaccapolpi, scolpito dall’erosione marina, è diventato il simbolo di questa forza degli elementi che continua a plasmare l’isola.

Proprio perché alcune spiagge sono poco accessibili via terra, si sono preservate meglio. Frontone è la più estesa e frequentata, raggiungibile anche via mare. Per il colpo d’occhio effetto wow il Guardian consiglia spingersi a Chiaia di Luna: una baia a mezzaluna dominata da pareti rocciose alte e calde, raggiungibile solo dal mare, in barca o con un gommone.

Pantelleria, Sicilia

Più vicina alla Tunisia che alla Sicilia, Pantelleria è un posto unico. Il paesaggio è essenziale, quasi duro: roccia lavica, vento, il blu intenso del mare che contrasta con il nero della costa.

L’Arco dell’Elefante è il simbolo più fotografato: una formazione rocciosa che il mare ha pazientemente scolpito fino a farle assumere la forma di un pachiderma proteso verso l’acqua. Nella parte settentrionale c’è il lago di Venere, un bacino vulcanico con sorgenti calde dove ci si può immergere usando i fanghi naturali. A Balata dei Turchi le rocce laviche creano fondali perfetti per lo snorkeling.

Lago di Venere, Pantelleria
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La spiaggia libera al lago di Venere di Pantelleria

Isola d’Elba, Toscana

145 chilometri di costa rendono l’isola d’Elba un gioiello italiano per gli amanti del mare… ma quali sono le spiagge libere e naturali che hanno conquistato il Guardian? Nisporto merita una menzione speciale. È una baia raccolta, poco frequentata anche in agosto. Ci si arriva attraverso una strada tortuosa che scoraggia i più frettolosi, il che è tutto dire. La spiaggia di sabbia mista a ciottoli si affaccia su acque generalmente calme, ottima per famiglie.

Maremma, Toscana

Chiude la classifica la Maremma. L’ampia fascia costiera che si estende nella Toscana meridionale verso il Lazio ha nel Parco Regionale alcune delle spiagge più belle della regione. Lunghi arenili sabbiosi che si susseguono senza interruzioni, la macchia mediterranea da un lato, le dune che segnano il confine con il mare dall’altro. Marina di Alberese è tra le top con un litorale ampio e lineare da cui si può proseguire a piedi verso Collelungo, dove la presenza si dirada ulteriormente.