Per chi vuole scoprire la Sardegna oltre il mare, Monumenti Aperti rappresenta l’occasione perfetta per esplorare luoghi poco conosciuti dell’isola, molti dei quali aperti esclusivamente in queste occasioni. Il calendario del 2026 accompagnerà i visitatori in diverse zone, da nord a sud, dove verranno accolti da volontari e studenti che racconteranno i luoghi attraverso storie, curiosità e memorie locali.
Il weekend del 1 maggio vedrà protagonisti Lunamatrona e Sanluri (solo domenica 3) e Sassari, capoluogo del nord Sardegna che, per quest’edizione, riserva tante interessanti novità. Dall’apertura delle ville liberty nel quartiere Cappuccini all’esperienza digitale che permetterà di immergersi in modo interattivo nella tradizionale Discesa dei Candelieri, Patrimonio UNESCO, prevista come ogni anno il 14 agosto.
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Monumenti aperti a Sassari
Sassari, cuore pulsante del Nord-Ovest della Sardegna, è una città dalla storia millenaria dov’è possibile, camminando tra le sue strade, attraversare diverse epoche. Con Monumenti Aperti potrete scoprirla attraverso i suoi luoghi più belli: nel centro storico troverete la maestosa Cattedrale di San Nicola, capolavoro barocco, o Palazzo di Città, dove al suo interno è custodito lo splendido Teatro Civico. Dentro le mura spicca la Fontana del Rosello, capolavoro tardo-rinascimentale di particolare bellezza e simbolo della città, mentre oltre le mura potrete visitare le ville liberty del quartiere Cappuccini.
Come anticipato, quest’anno a Sassari ci sono delle grandi novità. La più interessante riguarda i Candelieri, Patrimonio culturale immateriale UNESCO che, per Monumenti Aperti, diventano digitali. Presso l’Archivio Comunale Enrico Costa e a Palazzo di Città, i visitatori potranno indossare visori XR e interagire con i modelli tridimensionali dei Candelieri.
Anche al Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico Sanna c’è una novità perché apre il nuovo Padiglione Marcialis con tre sale dedicate all’età nuragica, fenicio punica e romana e ai ritrovamenti nel santuario di Monte d’Accoddi, l’unica ziqqurat del Mediterraneo.
Gli eventi a Lunamatrona e Sanluri
Spostiamoci nella zona collinare della Marmilla, dove troviamo il centro abitato di Lunamatrona. Qui, domenica 3 maggio, potrete visitare interessanti siti archeologici come la tomba dei giganti Su Cuaddu ‘e Nixias, un raro esempio di tomba di giganti con stele centinata nel centro-sud dell’isola. Questa era probabilmente la tomba collettiva degli abitanti di uno dei due protonuraghi vicini di Trobas o di Pitzu Cummu. Quest’ultimo, anch’esso visitabile, è un complesso nuragico posto su una collina isolata circondata da un ripido pendio. Il nuraghe è costruito con filari di pietra basaltica e venne edificato nell’età del Bronzo.
A Sanluri, invece, potrete visitare il castello, l’unico maniero medievale ancora intatto e abitabile in Sardegna. La data esatta della sua costruzione è nota grazie a un libro-mastro dell’Archivio della Corona d’Aragona, che documenta i lavori svolti dal 10 al 27 luglio 1355 per volontà di Pietro IV. Sono tante anche le chiese visitabili con guida come quelle di San Francesco, San Sebastiano e San Rocco.