Alla scoperta dei Parchi Nazionali d’Italia

L'Italia è ricca di luoghi naturali meravigliosi: ecco quali sono i Parchi Nazionali più belli d'Italia

Chi vive in città e ama la natura sa che una passeggiata nei boschi, lungo i sentieri che sfociano in prati verdi attraversati da ruscelli di acqua di sorgente, piccole cascate, incontri con marmotte, daini, cerbiatti, fiori e mucche al pascolo è una botta di adrenalina che ricarica l’organismo e la mente dopo lo stress della settimana appena passata e aiuta ad affrontare con energia la settimana che ci aspetta dopo il weekend.

La nostra bella Italia ci regala questi scenari mozzafiato e in questo articolo vi proponiamo i Parchi Nazionali Italiani più belli da scoprire durante i weekend o come meta delle vostre prossime vacanze in un viaggio che attraversa tutto lo stivale: dall’Abruzzo alla Campania, dal Trentino Alto Adige al Piemonte fino alla meravigliosa Sardegna.

Parco Nazionale del Gran Paradiso

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è il parco più antico d’Italia istituito nel 1922; prende il nome dal Monte Gran Paradiso e si estende tra la Valle d’Aosta ed il Piemonte confinando, dal lato che tocca la Francia, con il Parco Nazionale della Vanoise. Interessanti sono i confini che tocca il Gran Paradiso che, in territorio nazionale, raggiunge i 4000 metri di altezza: racchiuso da valli famose il Gran Paradiso poggia la sua culla nella Val di Cogne, nella Valle dell’Orco, nella Val Soana, nella Valsavarenche e nella Val de Rhemes. Curioso e sicuramente fondamentale per il suo sviluppo naturale fu l’atto di Vittorio Emanuele II che nel 1856 lo dichiarò Riserva Reale di Caccia.

Il panorama del Parco Nazionale del Gran Paradiso si alterna tra boschi fitti ed improvvise praterie alpine che in estate diventano tappeti di fiori; man mano si scende di quota la presenza di abeti rossi ed abeti bianchi creano un cromatismo mozzafiato mentre, salendo verso la vetta, si ammirano i suoi ghiacciai innevati per tutto il periodo invernale. La fauna del Parco Nazionale del Gran Paradiso è infinita e non a caso lo stambecco, censito in un numero notevole di elementi, è il simbolo di questo Parco spettacolare. Ma non solo: camosci, volpi, aquile e gipeti, poiane e pernici popolano i suoi boschi e cieli in assoluta sicurezza perché intesi e facenti parte del patrimonio nazionale.

Se amate la natura in tutte le sue forme, la montagna, i cieli blu, il rumore di rivoli e cascatelle, il profumo della resina dei pini, del muschio e del legno non potete non visitare questa meraviglia della natura. Da non perdere, per chi in particolare ama i fiori, è il Giardino Botanico Alpino Paradisia a Valnontey vicino a Cogne. Situato a 1700 metri di quota occupa un’area di 10.000 metri quadri ricca di avvallamenti naturali e conche, pianori e terrazzamenti naturali che offrono le condizioni perfette per le tante specie floreali montane ed alpine che oggi superano i 1000 esemplari. Nella parte alta del giardino si trova la zona delle farfalle in tutte le specie immaginabili e importantissime per il loro ruolo di impollinatrici della flora di montagna.

Un’altra attrattiva notevole di Paradisia è la presenza di un’area dedicata alle piante officinali più utilizzate del Parco. Il visitatore, supportato dal slide esplicative, sarà in grado di riconoscere le specie principali usate nei vari settori produttivi: medicinale, culinario, cosmetico e della produzione dei liquori. Il periodo migliore per visitare questo giardino è contestuale al periodo di maggiore fioritura che va da metà giugno a metà luglio a seconda dell’andamento meteorologico. Il giardino offre visite guidate tematiche, giochi naturalistici e molte altre iniziative che stupiscono il visitatore. È possibile visitarlo tutti i giorni con libero accesso ai visitatori in solitaria, mentre per i piccoli o grandi gruppi è meglio prenotare presso l’ufficio preposto telefonicamente, via mail o attraverso il sito.

Parco Naturale dell’Adamello e del Brenta

Il Parco Naturale dell’Adamello e del Brenta, situato nel cuore delle Alpi Retiche, è uno dei più vasti ed estesi d’Europa; copre ben 510 chilometri quadrati estendendosi sul versante sinistro della Val Camonica più precisamente nella provincia di Brescia. I due gruppi montuosi che lo abitano, Adamello e Brenta, sono stretti tra la Val di Non, Val di Sole e le Valli Giudicarie ed i 48 laghi che li popolano sono il fiore all’occhiello di questa meraviglia della natura, la più vasta area del Trentino.

Il Parco nasce nel 1967 e offre una moltitudine infinita di attrazioni per qualsiasi tipo di visitatore: dalla Val di Genova con le sue cascate mozzafiato alle sorgenti di Vallesinella fino ad arrivare al Lago di Tovel che si colora di rosso al tramonto o ai panorami dei Laghi di Cornisello ai piedi della Presanella da dove si possono ammirare i tramonti infuocati delle Dolomiti; senza dimenticare i fossili della Val d’Ambiez e per i buongustai i funghi eccezionali in gusto e dimensioni della Val Daone. Il Parco vanta un numero infinito di sentieri percorribili anche dai meno esperti, da famiglie con bambini e nonni; sono sentieri per escursioni poco impegnative a piedi o a cavallo o in mountain-bike che attraversano le più belle vallate dove il paesaggio alpino si presenta in tutta la sua maestosità e meraviglia. Il Parco infatti trova la sua bellezza nell’eccezionale ricchezza floristica, vegetazionale e nella presenza di specie rare impossibili da trovare se non in questi eccezionali contesti.

Ricchissima è anche la fauna tipicamente alpina e visibile a occhio nudo nelle zone più impervie: caprioli, cervi, stambecchi, camosci, lontre, marmotte e daini popolano le rupi inaccessibili o i sentieri più nascosti, le valli e le torbiere più accessibili al visitatore che difficilmente dimenticherà una simile esperienza. Nel 1996 il Parco è stato ritenuto il luogo più adatto per il reinserimento dell‘orso bruno che, grazie alla procreazione, ha oggi raggiunto un numero di elementi che ha soddisfatto animalisti ed associazioni pro orso bruno. L’ottima rete di sentieri, unitamente alle numerose seggiovie e funivie consente di salire in alta quota e raggiungere i rifugi dove, nei periodi estivi e nei periodi sciistici, si possono gustare ottimi piatti della tradizione.

Parco Nazionale dello Stelvio

È il Parco Nazionale più grande d’Italia: 130 mila ettari che si estendono su un territorio di 24 comuni e raggiunge, con la cima dell’Ortles, i 3.095 metri di altezza. La sua casa sono le Alpi della Lombardia e del Trentino Alto Adige e racchiude, nei suoi confini, ettari di malghe, prati, masi, sentieri, mulattiere militari, trincee, villaggi e soprattutto i famosi ghiacciai del Trentino dove abita, vive e vola l’aquila reale, enorme rapace che si ciba della fauna del luogo. Il paesaggio è caratterizzato da boschi di conifere, prati e rocce mastodontiche che al tramonto si tingono di rosso fuoco rendendo il paesaggio una meraviglia unica al mondo.

Le passeggiate nel Parco Nazionale dello Stelvio sono abbastanza impegnative e si raggiungono anche quote piuttosto elevate quindi consigliate a visitatori esperti e sempre accompagnati dalle guide del posto. Non mancano però anche i sentieri più accessibili a famiglie dove si possono ammirare stelle alpine, genziane ed anche cervi! La fauna è tipicamente di montagna come in tutti gli altri Parchi Nazionali: cervi, cerbiatti, stambecchi, daini, marmotte e scoiattoli che i più fortunati potranno incontrare e, se veloci, immortalare con bellissime fotografie. Il Parco Nazionale dello Stelvio è visitabile in qualsiasi periodo dell’anno ed il Settore Trentino del Parco offre escursioni faunistiche, storiche, floristiche, vari laboratori anche per i più piccoli a prezzi abbordabili che regalano un’esperienza indimenticabile.

Parco Nazionale del Circeo

È il Parco più easy da visitare ma anche il più antico. Nasce durante il ventennio fascista e si estende sulla costa tirrenica del Lazio tra Terracina ed Anzio. Prende il nome dall’omonimo promontorio ed è visitabile in bicicletta o a piedi. Oggi il Parco Nazionale del Circeo è uno dei massimi esempi di biodiversità della nostra Italia. Il sottobosco è ricchissimo e alterna aree alberate a spiazzi verdi perfetti per pic-nic o semplicemente prendere il sole. L’inquilino più popolare è il cinghiale che fa capolino spesso e volentieri in autunno sbucando dalle tantissime piante di alloro che profumano l’aria con il loro aroma inconfondibile. A ridosso del Parco si trovano i 4 laghi dove si possono praticare sport acquatici tra cui canottaggio e vela: Lago di Sabaudia, Lago di Caprolace, Lago dei Monaci ed il Lago di Fogliano.

Parco Nazionale d’Abruzzo

Quando sentiamo nominare il Parco Nazionale d’Abruzzo la nostra mente ed il nostro immaginario immediatamente vanno immediatamente alla mitica figura del lupo. Non a torto perché è proprio in questo Parco che vige la ferrea legge della conservazione del lupo, del camoscio d’Abruzzo e dell’orso bruno marsicano. Il Parco è compreso tra le province di Frosinone, l’Aquila e Isernia e ha origini antiche. Si estende nel territorio dei Monti Marsicani e si allunga fino alla Valle del Giovenco e in Val di Comino. Vanta una natura incontaminata ricca di specie rare da trovare in altre zone d’Italia ed è caratterizzato da distese infinite di boschi di faggio. Atipica per un Parco è la presenza di 24 splendidi borghi che con le loro tradizioni e la loro storia catapultano il visitatore in una dimensione quasi magica. Non impossibile incontrare l’orso bruno marsicano che, grazie alla presenza di visitatori discreti ed alla sua curiosità, azzarda qualche passo verso i luoghi frequentati dai visitatori, osservandoli in distanza ma rendendo visibile con stupore di tutti la sua mastodontica figura.

Parco Nazionale del Gran Sasso

Il Parco Nazionale del Gran Sasso occupa un’area molto vasta che tre regioni e cinque province: Ascoli Piceno, Pescara, Rieti, Teramo e l’Aquila. All’interno dei suoi confini si trova il Calderone, il ghiacciaio appenninico più a sud d’Europa ed è il terzo Parco più grande d’Italia. Immerso nel cuore dell’Appennino il Parco è un insieme di ecosistemi e di paesaggi che lo rendono unico. Il suo clima varia in base alle zone e ciò ha condizionato enormemente lo sviluppo della flora: si passa da enormi pascoli verdi circondati da betulle ed abeti a zone boschive fittissime ricche di pini neri, specie floreali tipiche e la famosa Stella Alpina del Gran Sasso.

La fauna è prevalentemente composta da mammiferi quali camosci, stambecchi, daini, il cervo, il lupo e il bellissimo gatto selvatico; ma anche rettili e insetti tra cui la Farfalla Apollo presente solo in questa zona d’Italia. Il Parco offre ai visitatori tanti borghi caratteristici tra i quali il più famoso è Santo Stefano di Sessanio che vale veramente la pena visitare circondato, e facilmente raggiungibili a piedi, da laghi, cascate e fiumi ma anche antichi tratturi, abbazie e conventi.

Parco Nazionale del Gargano

Lo possiamo ammirare se andiamo in Puglia più precisamente nella zona di Foggia, nella parte nord-orientale dello Sperone. Il Gargano rimase nel cuore di Ungaretti descrivendolo come “un monte vario (……) con nel cuore la Foresta Umbra (…..) e volpi che scappano tra i piedi (….) e ogni pigolìo di uccelli”. Il Parco Nazionale del Gargano è scolpito tra le rocce calcari, dolomie e sedimentarie, solcato da doline le tipiche conche chiuse che si formano quando la parte del carbonato di calcio delle rocce si scioglie. I laghi di Varano e Lesina sono infatti, a tutti gli effetti, due lagune nate da questo processo di dissoluzione.

Il Parco è ricco di foreste di faggio e pino nelle zone più interne mentre verso la zona costiera si popola della vegetazione tipica della macchia mediterranea che dà le spalle ai famosissimi altopiani carsici. Famosissimo per la presenza di più di 80 specie di orchidee selvatiche Il Parco Nazionale del Gargano è famoso anche per la sua fauna che spazia dal capriolo alla volpe, dai conigli selvatici alla miriade di specie di volatili che popolano la Montagna del Sole”, rettili e piccoli mammiferi.

A Monte Sant’Angelo, uno dei comuni del Parco, troviamo uno dei tre Santuari dedicati a San Michele che da sempre è luogo di pellegrinaggio religioso di alto valore; gli altri due Santuari sono San Michele in Val di Susa e Mont Saint-Michel in Francia. Ma il paesaggio più spettacolare e mozzafiato del Parco del Gargano è la vista delle Isole Tremiti che si possono ammirare in tutto il loro splendore da uno dei tanti poggi del Parco che si affacciano sull’Adriatico.

La bellissima Italia dei Parchi non finisce qui: questi sono alcuni dei Parchi Nazionali più belli della nostra terra. È doveroso ricordare e, se se ne ha l’occasione, visitare Parchi altrettanto belli quali il Parco Nazionale delle Cinque Terre, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il Parco Nazionale della Sila, il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, il Parco Nazionale del Pollino, il Parco Nazionale dell’Isola dell’Asinara, il Parco Nazionale del Cilento, il Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese.

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