Caffè storici a Trieste

A Trieste la filosofia dei caffè è rimasta la stessa di tanto tempo fa, quando i clienti discutevano di letteratura, arte, politica o economia

A Trieste la filosofia dei caffè è rimasta la stessa di tanto tempo fa, quando i clienti discutevano di letteratura, arte, politica o economia, seduti allo stesso tavolo in cui si accomodavano James Joyce, Italo Svevo e Umberto Saba. Tra i caffè letterari storici, il Caffè San Marco, aperto nel 1914 come luogo di ritrovo di lettori di quotidiani, è divenuto, all’epoca della Prima Guerra Mondiale, un laboratorio per la preparazione di passaporti falsi per i patrioti antiaustriaci. Gli interni ripropongono la tipica atmosfera del caffè viennese: il bancone di legno intarsiato, i nudi dipinti sui medaglioni alle pareti, il ripetersi ossessivo delle foglie di caffè nelle decorazioni, le specchiere e gli affreschi originali.

Proseguendo per la città, in pieno Borgo Teresiano, si giunge al Caffè Stella Polar. Nato come tipico locale austro-ungarico, il locale è stato per anni rifugio di negozianti e intellettuali sia triestini che stranieri. Il bar si presenta oggi come un locale intimo con arredamento in stile Belle Époque, sedie viennesi e anche un piano-bar in una saletta interna. Qui gravitò spesso anche il poeta Umberto Saba, che amava frequentare anche il Caffè Tergesteo.

Fuori dalla Galleria è possibile imbattersi in altri suggestivi caffè, come il piccolo Bar Ex Urbanis, impreziosito da un pavimento a mosaico, che reca la data storica della sua fondazione: 1832. Altri due nomi storici della Trieste letteraria sono il Caffè Tommaseo e il Caffè degli Specchi: il primo è uno dei più antichi caffè della città dove si ripercorrono le orme di Italo Svevo e dove venne offerto per la prima volta nella storia il gelato; il secondo, affacciato dal 1839 sulla bella Piazza dell’Unità, è stato totalmente ristrutturato nel 2000, perdendo il suo fascino originario pur rimanendo un ambiente raffinato.

Rientrano nell’elenco dei locali storici più antichi di Trieste, anche alcuni caffè: i più piccoli della città. Il più fedele al passato è il Bar Torinese, aperto nel 1919, opera del ricercato ebanista Debelli. Poco distante si trova il Bar Cattaruzza, situato nell’antico “grattacielo” in cotto e pietre d’Istria, opera liberty dell’architetto Arduino Berlam. Infine, un altro luogo “cult” è la Pasticceria Pirona, un paradiso per gli amanti dei dolci e della degustazione di vini e rosoli.

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