Comino è l’isola di Malta che custodisce torri, cale di pietra e una laguna diventata leggenda

Tra le scogliere calcaree dell'arcipelago maltese, galleggia un lembo di terra selvaggia che i locali chiamano Kemmuna: qui il tempo rallenta bruscamente

Foto di Serena Proietti Colonna

Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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Al centro di uno stretto tratto di Mediterraneo che nei secoli ha visto mercanti, corsari, cavalieri, soldati britannici e pescatori, appare una lingua di roccia chiara chiamata Kemmuna, Comino in italiano. Siamo perciò tra Malta e Gozo, proprio dove un frammento di terra si mostra con le sue falesie che si aprono in tagli improvvisi, la macchia mediterranea che profuma di timo e finocchio selvatico e il vento che l’attraversa senza incontrare città, strade trafficate o quartieri abitati.

Comino, infatti, è la più piccola tra le isole abitate dell’arcipelago maltese con i suoi appena 3,5 km², due residenti ufficiali e una sola famiglia diventata quasi leggendaria tra i locali. Il nome (probabilmente) deriva dal cumino, pianta aromatica che per secoli ha ricoperto ampie porzioni del territorio.

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