Tra le più belle esperienze da fare in Italia c’è un weekend a Bolzano. Il capoluogo altoatesino merita assolutamente un viaggio. In coppia, in famiglia, da soli, questa città è perfetta per chiunque. Pratica da raggiungere, facile da girare a piedi o in bicicletta (qui ce l’hanno tutti e sono anche molto diligenti) o con pochi mezzi pubblici, vivacissima, con tantissime attrattive, alcune decisamente insolite.
Molti avranno visitato Bolzano in occasione dei mercatini di Natale e avranno fatto tappa nel Duomo di Santa Maria Assunta (che ricorda un po’ lo Stephansdom di Vienna), in piazza Walther e al Museo Archeologico (che un tempo ospitava la Banca d’Italia), meglio conosciuto come Museo di Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio, una mummia di 5.300 anni.
Ma se cercate qualche esperienza insolita da fare a Bolzano, ecco alcuni luoghi meno turistici che vale assolutamente la pena visitare per entrare nel mood altoatesino che è quello di essere tradizionale, ma anche molto innovativo. A Bolzano, infatti, troverete le stube dove servono i canederli, ma anche tanti locali gourmet dove provare piatti fusion; i negozi che vendono i dirndl – gli abiti tradizionali delle donne altoatesine – ma anche golfini di alpaca fluo; statuine di legno intagliate, ma anche oggetti d’arredamento di design nordico. Insomma, se pensate che Bolzano sia una città classica, vi dovrete ricredere.
Indice
Primo giorno
Quando arrivate, ambientatevi restando nella zona del centro storico di Bolzano, che si può percorrere tranquillamente a piedi. Con calma, andate a visitare due dei luoghi più originali della città.
WaltherPark
Se arrivate a Bolzano in treno, dovete per forza attraversare il nuovo quartiere sorto di fronte alla stazione e che la collega con il centro storico, il WaltherPark, progettato dal pluripremiato architetto britannico David Chipperfield (lo stesso del MUDEC di Milano, giusto per citare uno dei tantissimi edifici da lui progettati), che si distingue per le linee essenziali e una visione che dialoga con il contesto alpino in cui è sorto. Un parco minimalista di 16mila metri quadrati pedonali con edifici in vetro e calcestruzzo da cui è possibile ammirare il Catinaccio e le montagne che circondano Bolzano. All’interno, ospita un moderno centro commerciale, l’hotel del gruppo altoatesino Falkensteiner, ristoranti, food hall e il rooftop bar Mochi Sushi.Grill.Rooftop Bar, il primo indirizzo in Italia del celebre brand viennese, uffici, appartamenti, un parco giochi per bambini oltre a un garage interrato e al grande parcheggio che può ospitare fino a 1200 biciclette.

Museion
È uno dei luoghi più inaspettati di Bolzano. Si tratta del Museo di arte moderna e contemporanea e, proprio nel 2026, compie cinquant’anni. Fondato nel 1985, dal 2008 ha cambiato sede e attualmente è in un edificio a forma di cubo di cristallo progettato dallo studio di architettura berlinese KSV Krüger Schuberth Vandreike. Le facciate di vetro guardano verso la città e mettono in comunicazione il centro storico con la parte più nuova di Bolzano.

Di sera, fungono da superfici per la proiezione di opere d’arte. Il Museion ospita due mostre internazionali all’anno. Il piano terreno, chiamato “Passage”, progettato dal designer altoatesino Martino Gamper, è a ingresso gratuito ed è aperto a tutti, spesso vengono organizzati eventi, festival e concerti. Dell’edificio avveniristico fanno parte anche i due ponti curvi esterni che passano sopra il fiume Talvera e che collegano il Museion alla città attraverso la pista ciclopedonale.

Secondo giorno
Il secondo giorno potete esplorare le zone meno centrali di Bolzano e spingervi verso le periferie Nord e Sud cittadine, alla scoperta di alcune chicche decisamente inaspettate.
Fondazione Antonio Dalle Nogare
Avete presente gli edifici progettati dall’architetto statunitense Frank Lloyd Wright che si integrano perfettamente con l’ambiente in cui vengono realizzati? Ebbene, l’edificio che ospita la Fondazione Antonio Dalle Nogare è il “Fallingwater italiano”. Ci troviamo sulle alture di Bolzano, a 15 minuti di bicicletta da piazza Walther in direzione Nord. Si tratta di una casa-museo fatta in calcestruzzo e, in parte, scavata nella montagna. Ospita la collezione privata di un imprenditore altoatesino che, a un certo punto, ha deciso di aprire le gigantesche – letteralmente – porte della propria abitazione al pubblico per condividere le opere di arte contemporanea di sua proprietà con tutti.

Al centro della collezione privata si trova la passione per l’arte concettuale e minimal di Antonio Dalle Nogare, con opere dei Maestri della seconda metà del XX secolo. Si svolgono anche mostre temporanee. Si accede solo nel weekend su prenotazione con una visita guidata. La posizione geografica, il particolare contesto naturale uniti alla scelta dei materiali e all’intervento di artisti internazionali, lo rendono un luogo unico. C’è anche una piccola terrazza da cui godere della vista su Bolzano e di Castel Roncolo, il castello di Bolzano.

NOI Tech Park
È la Silicon Valley dell’Alto Adige, il parco tecnologico NOI Tech Park, un hub dove lavoro e ricerca si concentrano sull’innovazione tecnologica nei settori in cui la regione eccelle. Nato per supportare le aziende del territorio a fare innovazione, è stato aperto nel 2017 e nel 2024 è stato ampliato con il padiglione di ingegneria dell’università di Bolzano. L’edificio originale era una fabbrica di alluminio e ne è stato fatto un ingegnoso recupero industriale.

All’interno, ospita aziende, startup, spazi di coworking – anche gratuiti, da sfruttare sicuramente se si è di passaggio e si desidera fare smart working – e 70 laboratori dove vengono eseguiti diversi tipi di test, dall’ambito food, green, digital fino all’AI. Se gli spazi interni sono accessibili solo agli addetti ai lavori, tutti possono partecipare agli eventi che vengono organizzati d’estate e che coinvolgono tutta la città o nei weekend, quando ci sono i laboratori gratuiti per bambini. Raggiungerlo è facile: si trova a un quarto d’ora di bicicletta da piazza Walther, in direzione Sud, verso l’aeroporto di Bolzano, ma ci sono anche gli autobus e una fermata del treno (Bolzano Sud).
Terzo giorno
Se visitate Bolzano nel weekend, spesso il terzo giorno del vostro soggiorno cadrà di domenica. Tuttavia, non temete di trovare tutto chiuso, al contrario, ormai anche qui musei, negozi, bar e ristoranti sono sempre aperti. Compreso il Duomo che, proprio la domenica, è aperto fino alle 20.
Potete quindi trastullarvi tra le bancarelle del mercato di piazza Erbe sedendovi in uno dei tanti locali per un aperitivo a base di Hugo, un cocktail inventato in Alto Adige a base di Prosecco, sciroppo di fiori di sambuco, seltz e foglie di menta, Schüttelbrot (il pane indurito tipico dei masi altoatesini) e speck; passeggiare tra le vie storiche come via dei Portici (Laubengasse) che collega la piazza delle Erbe (Obstplatz) alla piazza del Municipio (Rathausplatz) facendo qualche tappa curiosa al Archivio storico della Città di Bolzano, al Municipio Vecchio, al Museo Mercantile di Bolzano, all’antica Farmacia Madonna e alla Farmacia Aquila Nera, con i loro antichi albarelli in ceramica esposti che, nel Medioevo, contenevano le spezie provenienti da tutta Europa (perché allora Bolzano era un importante snodo commerciale tra Europa del Nord e del Sud) o la parallela, via Argentieri (Silbergasse), ricca di bellissimi palazzi signorili o ancora via Cassa di Risparmio, con i suoi sontuosi palazzi antichi in stile tardo gotico su un lato, con torrette d’angolo, cornici alle finestre ed elementi decorativi in pietra artificiale, e neobarocco, che ricordano l’architettura viennese, sull’altro o via Dr. Joseph Streiter (Streitergasse) attraversata da più archi che le conferiscono un carattere medievale, e via Bottai, una delle vie più tipiche del centro con le belle insegne in ferro battuto e le numerose locande come il Cavallino Bianco e Ca’ de Bezzi, luogo amato da diversi artisti.

Diversi vicoli e passaggi collegano via Portici con le altre vie retrostanti e parallele Dr. Streiter e Argentieri. Attraverso uno di questi, il vicolo della Pesa, è possibile raggiungere piazza del Grano, dove in passato si teneva il mercato dei prodotti agricoli. Si tratta del più antico nucleo urbano di Bolzano, attorno al quale sorgevano il castello dei principi vescovi di Trento (demolito da Mainardo II di Tirolo nel 1277) e la chiesa di Sant’Andrea, demolita nel 1785. A Nord della piazza si trova uno degli edifici più pittoreschi della città: la casa della Pesa (1634), sede della pesa pubblica fino al 1780.
Come arrivare a Bolzano
Raggiungibile comodamente in auto, il migliore consiglio per recarsi a Bolzano, però, è con il treno. La stazione ferroviaria, che si trova a cinque minuti a piedi dal centro storico e da piazza Walther, è raggiunta dai treni diretti ad alta velocità da Roma e da Milano (un Frecciarossa al giorno che parte dalla Stazione Centrale alle 17.45 al quale, a partire dal 20 giugno 2026, se ne aggiungerà un altro con partenza alle 8.15), oltre ai treni regionali.
Muoversi in città a Bolzano è molto semplice, quasi tutto è raggiungibile a piedi o con le funivie: la Funivia del Renon porta a Soprabolzano in soli 12 minuti, partendo dai pressi della stazione, e la Funivia del Colle che porta appunto al Colle. Oltre a essere normali mezzi di trasporto per i bolzanini, le funivie sono un sistema molto comodo per salire sulle alture e percorrere qualche bel sentiero oltre a godere di una bellissima vista su Bolzano.
Per chi arriva da più lontano, c’è anche un piccolo aeroporto che d’inverno è collegato solo con le città del Nord Europa, mentre d’estate anche con alcune italiane, come Brindisi, Cagliari, Catania, Lamezia Terme e Olbia.