Dublino, 4 giorni in una città “da vivere”

Da Temple Bar alla Guinness, da Grafton Street alla cattedrale di San Patrizio. La capitale irlandese in un weekend lungo

La capitale dell’Irlanda è una città a misura d’uomo, accogliente e divertente. Non molto estesa, la si può tranquillamente girare a piedi e tre o quattro giorni sono più che sufficienti per respirarne l’atmosfera e visitare tutti i luoghi di maggiore interesse, a cominciare dai pub di Temple Bar.

Dublino è situata alla foce del fiume Liffey, al centro della costa orientale dell’isola. In gaelico era chiamata “Baile Átha Cliath” che significa “città del guado fortificato” o anche “Dubh Linn” cioè “stagno nero”. Patria degli U2 e casa natale di geni letterari come Oscar Wilde, Jonathan Swift, James Joyce e Samuel Beckett, fu fondata dai vichinghi più di dieci secoli fa come centro per il commercio degli schiavi.

E’ una città ricca di storia e cultura, ma non solo. Con la più alta concentrazione di pub e club per miglio quadrato rispetto a ogni altra località al mondo, è una città in cui è impossibile non saper cosa fare alla sera. I pub sono una parte essenziale della vita sociale irlandese, i più popolari sono a Temple Bar, un quartiere riqualificato e ridisegnato come un’autentica meta turistica che, specialmente durante i fine settimana, si affolla di irlandesi e stranieri all’inseguimento del più noto passatempo locale, la birra Guinness.

Se si preferiscono itinerari più culturali, sono numerosi i monumenti e i palazzi da visitare. Fra questi è doveroso citare le due cattedrali protestanti di San Patrizio e Christ Church, oltre alle tre sedi distaccate del National Museum of Ireland. Da non perdere il Trinity College, uno dei più prestigiosi istituti d’istruzione a livello europeo e sede della University of Dublin, la più antica d’Irlanda, istituita ai tempi di Elisabetta I e chiusa ai cattolici fino all’Emancipazione. Al suo interno è custodito il Book of Kells, uno splendido libro illustrato dai monaci celtici contenente i quattro Vangeli e il Nuovo Testamento.

Infine, per chi abbia voglia di coniugare storia, cultura e divertimento è d’obbligo una visita alla Guinness Storehouse: un museo di sette piani interamente dedicato alla celebrazione della birra scura più famosa al mondo.

Se il vostro scopo, invece, è quello di godervi la vacanza passeggiando tra le vie del centro cittadino, non potete non camminare lungo Grafton Street, la più famosa area pedonale di Dublino, ricca di negozi alla moda. Si può poi proseguire per O’Connell Street, principale arteria della città e palcoscenico designato della parata di San Patrizio. È infatti nei giorni dal 17 al 20 marzo 2016, settimana in cui si celebra il Santo Patrono d’Irlanda, che Dublino si dimostra capitale per eccellenza della cultura irlandese e degli irlandesi patriottici e buoni bevitori. Le vie del centro storico si trasformano in un palcoscenico meta di gruppi musicali provenienti da tutto il mondo. Il tempo si ferma e la città euforica si anima di un parata di persone folli e danzanti che cantano e bevono birra fino a tarda notte.

Dublino, 4 giorni in una città “da vivere”