Tante novità per i diritti dei passeggeri: la nuova riforma delle norme europee ha raggiunto un accordo tra gli stati membri e con il nuovo testo aggiorna il regolamento che riguarda casi di cancellazione, ritardo e negato imbarco tutelando ulteriormente i viaggiatori con procedure di indennizzo e riprotezioni più veloci. Ecco cosa c’è da sapere.
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Risarcimenti confermati
Gli indennizzi economici sono stati la partita più delicata; basti pensare che nei mesi scorsi alcuni governi europei si erano schierati dalla parte delle compagnie ipotizzando di alzare la soglia minima di ritardo per un risarcimento, ma a oggi restano validi gli importi già riconosciuti, ovvero fino a 250 euro per i voli brevi, 400 euro per quelli di media percorrenza e fino a 600 euro per le tratte più lunghe.
Uno dei problemi più frequenti denunciati dai passeggeri riguarda l’attesa. Chi ritiene di avere diritto a una compensazione avrà nove mesi di tempo per presentare la domanda. Le compagnie, invece, dovranno fornire una risposta entro trenta giorni. Nello stesso termine sarà necessario effettuare il pagamento oppure spiegare in modo dettagliato perché la richiesta viene respinta.
Le motivazioni dovranno essere comprensibili e riferite al singolo caso. Non basteranno più formule vaghe o definizioni generiche che spesso rendono difficile capire cosa sia realmente accaduto.
Stop alla perdita del volo di ritorno
Tra le novità più rilevanti c’è quella che riguarda i biglietti andata e ritorno acquistati con un’unica prenotazione. In molti casi le compagnie annullano automaticamente il volo di ritorno quando il passeggero non utilizza la tratta di andata.
Con le nuove regole questo meccanismo non potrà più essere applicato. Anche se una parte del viaggio non viene utilizzata, il posto sul volo di ritorno dovrà essere mantenuto. In aggiunta, non saranno consentiti sovrapprezzi o penalità aggiuntive.
Riprotezioni più rapide
Quando un volo viene cancellato, la compagnia ha l’obbligo di proporre una soluzione alternativa, ma non sempre le alternative offerte risultano tempestive. La riforma introduce un principio destinato ad avere effetti pratici importanti: se il vettore non riesce a garantire una nuova partenza entro tempi ragionevoli, il passeggero potrà cercare autonomamente un’altra soluzione e chiedere successivamente il rimborso delle spese sostenute. Viene persino rafforzato l’obbligo per le compagnie di valutare opzioni disponibili anche presso altri vettori, evitando che il viaggiatore resti bloccato per molte ore o addirittura giorni.
Minore attesa a bordo
Qualcosa cambia anche per chi trascorre ore imbarcati, ma senza decollare. Da ora in avanti il tempo massimo a bordo senza decollare non potrà superare le 2 ore, salvo situazioni di sicurezza. A quel punto i passeggeri potranno sbarcare. Ci sono anche nuove procedure di assistenza più rapide pensate per persone con mobilità ridotta, minori che viaggiano da soli e donne in gravidanza.
Il bagaglio a mano gratuito non è confermato
Sul tema del bagaglio a mano gratuito, uno degli argomenti più discussi negli ultimi mesi, non arriva la svolta attesa da molti viaggiatori. L’ipotesi di imporre alle compagnie un bagaglio in cabina incluso nel prezzo del biglietto non è stata accolta.
Una novità da non perdere riguarda le tariffe: ogni compagnia e piattaforma di prenotazione dovrà spiegare in modo chiaro quello che sarà il costo complessivo del viaggio aggiungendo in modo più visibile quelli che saranno i limiti dei bagagli consentiti e la relativa spesa.