È stata l’ultima grande opera rinata dopo Katrina, l’uragano che ha causato ingenti danni lungo tutta la costa del Golfo del Messico 25 anni fa. Stiamo parlando dell’Amtrak Mardi Gras Service, il treno che ha preso servizio da meno di un anno e che corre lungo la costa partendo da New Orleans, in Louisiana, costeggia il mare del Mississippi e termina a Mobile, nello Stato dell’Alabama. Tutti lo aspettavano con ansia e nessuno si lamenta del fischio che si sente forte in tutte le case quando il convoglio sta per arrivare in stazione. Come cantava una nostra canzone “quando passa, ride tutta la città”. E, sentirlo arrivare, è davvero una gioia.
Indice
Il treno Mardi Gras
Il nome del treno non poteva essere più azzeccato. L’Amtrak Mardi Gras Service collega la città più famosa del mondo per i festeggiamenti del Mardi Gras, il carnevale che si celebra a New Orleans, alla città che, pochissimi sanno, è stata la prima in realtà a festeggiarlo: Mobile. Il treno è fondamentalmente turistico, ma molti degli abitanti delle città che attraversa, da quando è stato ripristinato il servizio, lo prendono molto volentieri per recarsi a New Orleans evitando così il traffico autostradale.
Il viaggio a bordo non è lungo perché dura poco più di tre ore. La distanza ferroviaria tra le due città è di meno di cento chilometri e si può fare tranquillamente in giornata. Ma il bello è scendere alle singole fermate per esplorare i dintorni e scoprire cosa offrono le città attraversate da questa storica linea che è tornata attiva. Le quattro città dove ferma il Mardi Gras tra un capolinea e l’altro sono tutte nello Stato del Mississippi e sono: Bay St. Louis, Gulfport, Biloxi e Pascagoula. Il treno viaggia due volte al giorno, con una corsa la mattina e una al pomeriggio.

L’esperienza a bordo
Viaggiare a bordo del treno Mardi Gras è come fare un salto indietro nel tempo. I vagoni vintage di Business e di Seconda classe, con ampi sedili di pelle reclinabili (con una grossa maniglia), tavolino e poggiapiedi, le due gigantesche locomotive da 4200 cavalli e del peso di 12mila kg ciascuna – una in testa al treno e l’altra in coda perché a Mobile non è possibile girare il convoglio), il vagone ristorante a metà treno che sembra un diner degli Anni ’50, il capotreno con cappello e fischietto… tutto a bordo è una magia.
La storia della linea ferroviaria
Del resto, questa linea ferroviaria – prima dell’uragano Katrina del 2005, anch’essa chiamata, come a Manhattan, Ground Zero – esisteva sin dagli Anni Venti del Novecento, prima ancora che nascesse l’Amtrak, la grande compagnia ferroviaria che oggi collega tutti gli Stati Uniti d’America. A quei tempi faceva parte della Louisville & Nashville Railroad che correva lungo la costa del Golfo con i suoi treni diesel o a vapore. Il percorso era famoso per i suoi panorami mozzafiato sulle paludi salmastre e per gli imponenti ponti levatoi soggetti alle maree, tra cui il celebre viadotto lungo 1.382 metri sullo stretto di Rigolets.
Quando nacque la Amtrak, la nuova compagnia lanciò un treno giornaliero chiamato Gulf Coast Limited che serviva per trasportare i turisti tra Mobile e New Orleans, in occasione dell’Esposizione Universale del 1984. Il servizio riscosse grande successo, tanto che addirittura a partire dagli Anni ’90 estese il famoso treno transcontinentale, il Sunset Limited, fino alla Florida (ora non c’è più) fornendo un servizio regolare per le principali località della costa del Golfo. Il servizio fu interrotto nell’agosto del 2005 dall’uragano e, per 25 anni, si sono cercati i fondi per riportalo in vita. Il Mardi Gras Train è ripartito ad agosto del 2025, esattamente un quarto di secolo dopo e, a meno di un anno, ha già superato i 100mila passeggeri.

Quanto dura il viaggio
Il treno Mardi Gras Service impiega circa 3 ore e 20 minuti per effettuare l’intero percorso. I tempi di percorrenza delle singole tratte sono:
– New Orleans – Bay St. Louis = un’ora e 5 minuti
– Bay St. Louis – Gulfport = 20 minuti
– Gulfport – Biloxi = 20 minuti
– Biloxi – Pascagoula = 30 minuti
– Pascagoula – Mobile = un’ora e 5 minuti.
Quanto costa il biglietto
La tratta da New Orleans a Mobile (e viceversa) costa a partire da 15 dollari a seconda di quanto in anticipo si prenota e del giorno della settimana. Se si desidera più spazio per le gambe, sedili più confortevoli e bevande analcoliche incluse, si può fare l’upgrade in Business Class e il prezzo varia in base alla disponibilità, ma in genere si deve calcolare circa 15–25 dollari in più rispetto al costo del biglietto base. Amtrak offre regolarmente sconti dedicati per bambini (2-12 anni), studenti e over 65.

Le tappe del viaggio
Il treno del Mardi Gras parte da New Orleans o da Mobile, che sono i due capolinea. La maggior parte dei turisti stranieri che lo volesse prendere, però, molto probabilmente partirebbe dalla prima, essendo più facilmente collegata tramite l’aeroporto internazionale (dall’Italia non ci sono voli diretti per New Orleans, ma è facilmente raggiungibile da Atlanta).

Il viaggio a bordo è una vera esperienza, anche un po’ vintage, se vogliamo, perché i vagoni e la locomotiva sono storici e senza troppa tecnologia a bordo (c’è solo il wi-fi e la presa Usb). Anche il percorso è molto bello: una volta lasciata New Orleans, si attraversano paludi, ponti d’acciaio, e si inizia a correre lungo la costa del Golfo con la sua natura selvaggia, la fitta vegetazione e le imbarcazioni dei pescatori. Se avete in mente gli Stati Uniti fatti di grattacieli, luci al neon, deserti e pickup, qui troverete tutt’altro.
New Orleans
L’Amtrak Mardi Gras Service parte dallo Union Passenger Terminal di New Orleans, la stazione ferroviaria nel pieno del French Quarter, il quartiere storico e più famoso, ed è uno snodo dove a sua volta giungono treni provenienti da Chicago, New York e persino da Los Angeles. Per chi volesse organizzare un viaggio “on the rail” attraverso gli Stati Uniti d’America c’è quindi la possibilità di percorrere itinerari spettacolari, lenti e sostenibili, ammirando i paesaggi che cambiano Stato dopo Stato, partendo anche da o verso altre città.
Per chi atterra direttamente a New Orleans, invece, ricordiamo che questa città è unica al mondo perché è un insieme di culture, quella francese (dei coloni), quella africana (degli schiavi) e quella americana, che hanno influito sulla musica (jazz e blues), sull’architettura (coloniale), sullo stile di vita (le credenze voodoo, per esempio) e sulla cucina (creola e cajun). È il migliore punto di partenza per questo viaggio indimenticabile.
Bay St. Louis
La prima fermata del treno è a Bay St. Louis, ed entriamo nel Mississippi, una deliziosa cittadina costiera dove ha sede il Waveland’s Ground Zero Hurricane Museum, il museo dedicato all’uragano Katrina che ha colpito il Golfo del Messico il 29 agosto del 2005. Ricavato nella ex scuola, l’unico edificio rimasto in piedi in città perché fatto di mattoni, è il racconto vivente di quel terribile giorno e di quelli a seguire, con fotografie, display interattivi e un tunnel del vento che simula la forza di Katrina, l’uragano di Categoria 5, il livello massimo e più distruttivo sulla scala Saffir-Simpson (si entra nella Categoria 5 quando i venti superano la velocità di 252 km/h). Il coffee shop del museo vende le migliori Layer Cakes – le famose torte a quattro strati – del Sud degli Stati Uniti.

La sua atmosfera rilassata e artistica, l’architettura storica e le viste panoramiche sul lungomare la rendono una località molto apprezzata dagli abitanti delle grandi città limitrofe che la frequentano nei weekend. Se ci capitate in settimana, infatti, Bay St. Louis è molto tranquilla, ma si anima nei fine settimana.
Una tappa imperdibile è sicuramente lo storico locale dove suonano musica del vivo da cent’anni, 100 Men Hall. A inizio del XX secolo, si cantavano gospel e, durante gli anni della segregazione, era l’unico locale a fare esibire musicisti afroamericani. Nel corso degli anni, l’associazione che lo gestisce ha sponsorizzato numerosi eventi – una domenica sì e una no viene organizzato un blues brunch – e ha anche affittato la sala a promotori che hanno ingaggiato artisti blues, rhythm & blues e jazz. I residenti locali ricordano esibizioni di Ray Charles, James Brown, B.B. King, Jimi Hendrix, Tina Turner e di molte altre star internazionali.

La Old Town è il quartiere storico di Bay St. Louis, facilmente percorribile a piedi, ricco di negozietti locali che vendono oggettistica e vinili, gallerie d’arte e caffè o panifici ospitati in edifici del XIX secolo. La spiaggia vi dà un primo assaggio della meraviglia che vi aspetta d’ora in avanti durante questo insolito viaggio: sabbia candida come la neve e acqua verde smeraldo. La Bay St. Louis Beach è molto frequentata non soltanto per sdraiarsi a prendere il sole, quanto per frequentare i tantissimi beach bar dove servono giganteschi piatti di gamberi del Golfo rossi ed enormi e dove fare belle passeggiate sul lunghissimo pontile di legno, che è ancora più spettacolari all’ora del tramonto.

Pass Christian
Per una gita nei dintorni, si attraversa il Bay St Louis Bridge, lungo oltre 3 km sulla U.S. Route 90, e si arriva nella cittadina di costiera di Pass Christian soprannominata “The Pass”, nota per la sua atmosfera rilassata, i viali alberati di querce secolari, le spiagge tranquille affacciate sul Mississippi Sound e il porto, che è il cuore pulsante della tradizione marinara cittadina, dove si respira la vera cultura del Golfo. È una meta consigliata se si cerca una fuga autentica e meno caotica rispetto alle vicine città dei casinò (ci sono in quasi tutte le località costiere e, anche grazie al clima favorevole, garantiscono un afflusso turistico praticamente tutto l’anno), con chilometri di sabbia finissima e bianca e spiagge protette dalle Barrier Islands.

Gulfport
La seconda tappa del treno è a Gulfport, la più grande delle città del Coastal Mississippi. Questa fermata della linea ferroviaria è molto richiesta perché offre tantissime attività per i turisti e per le famiglie che vi soggiornano, dalle attrazioni culturali alle attività legate al mare, comprese le escursioni alle isole.

L’attrazione più recente è il gigantesco edificio che ospita il Mississippi Aquarium inaugurato di recente, che ospita oltre 200 specie di animali, tra delfini, pinguini, squali e coccodrilli. Poi c’è il museo dei treni, Traintastic, uno dei musei di treni giocattolo e di modellismo più grandi degli Stati Uniti, con plastici ferroviari interattivi in diverse scale, vagoni storici a grandezza naturale su cui salire a bordo e aree gioco per i bambini.

Il posto più fotografato di Gulfport è Fishbone Alley, un retrobottega divenuto, grazie alle opere di street art, un vicolo pedonale riconvertito in museo a cielo aperto. Le spiagge qui sono meravigliose: chilometri di sabbia bianca, ideale per prendere il sole. Il cuore del lungomare è il Jones Park, un’area verde di oltre definita “il cortile sul retro del Mississippi“, con sentieri per passeggiate, un faro storico, un porto turistico e grandi aree gioco con spruzzi d’acqua.
Gulf Islands
Ma il meglio deve ancora arrivare, perché Gulfport è il punto di partenza per imbarcarsi verso le Gulf Islands, un piccolo arcipelago nel Golfo del Messico che fa parte del parco nazionale Gulf Islands National Seashore. Da oltre un secolo, la famiglia Skrmetta, di origine dalmata, trasporta passeggeri con i propri ferry dalla costa alle isole. Le isole sono quattro (una, Dog Key Island, meglio nota come, Isle of Caprice, è sommersa e la sua incredibile storia ve la racconto qui): Ship Island, Cat Island, Horn Island e Petit Bois).

L’isola più visitata è Ship Island, letteralmente un paradiso terrestre in quanto è un’area protetta e meta di birdwatching, ma sono molti anche i visitatori che la raggiungono per le sue candide spiagge, le dune di sabbia e il mare caldo e trasparente. Già durante la navigazione è facile avvistare i delfini e sono molte le specie di uccelli che vengono a salutare i nuovi arrivati già sull’imbarcazione. Su Ship Island c’è anche un antico forte, Fort Massachusetts, risalente all’epoca della Guerra Civile americana e costruito dagli inglesi.

I volontari sull’isola aspettano l’arrivo dei traghetti per raccontare la storia del forte, di quando l’isola era terra francese e del mitico pirata Jean Lafitte che bazzicava in queste acque e al quale il governo della Louisiana chiese aiuto per sconfiggere le forze nemiche britanniche, in cambio di bauli d’oro e di libertà assoluta di movimento tra un’isola e l’altra. Se si sale sulla cima del forte si può scorgere il punto in cui l’oceano si unisce alle acque del Golfo. C’è una sola persona che vive sull’isola tutta l’anno ed è un ranger, per il resto è disabitata. Una gita di un giorno a Ship Island merita assolutamente perché è qui che si respira la vera essenza del Golfo.

Biloxi
La terza fermata è nella cittadina di Biloxi, la più famosa delle località costiere del Mississippi. Soprannominata la “Playground of the South” (il parco giochi del Sud), questa città ha una doppia anima: è famosa per i grandi casinò stile Las Vegas (i più famosi sono l’Hard Rock Hotel, il Beau Rivage e l’IP Casino Resort Spa), ma la sua storia è legata al mare e alla pesca, tanto che ci sono generazioni di pescatori che si tramandano il mestiere da decenni. Infatti, è qui che hanno deciso di aprire un museo dedicato al mare e all’industria attica, il Maritime & Seafood Industry Museum, un’attività che qui va molto forte, specie quella legata alla pesca di gamberi e alla coltivazione delle ostriche che hanno reso celebre Biloxi nei secoli scorsi, tanto da essere considerata la capitale mondiale della pesca. Tra i migliori indirizzi di pesce della costa del Mississippi, c’è la storica Mary Mahoney’s Old French House che ha avuto tra gli ospiti tantissimi vip, da Diana Ross a Billy Idol, dall’ex segretario della difesa americana Donald Rumsfeld a John Grisham, i cui legal thriller. La giuria e Il partner sono stati ambientato proprio a Biloxi, giusto per citarne alcuni.

Ma l’edificio più iconico – e decisamente inaspettato – della città è sicuramente quello dell’Ohr-O’Keefe Museum of Art, un museo di arte moderna che è un omaggio all’artista di opere di ceramica piuttosto originali George Ohr, originario di Biloxi, progettato nientemeno che dall’archistar Frank O’Gehry che era appassionato delle opere di Ohr. Inconfondibile nel design per le linee arrotondate dello stile architettonico decostruttivista, il museo consiste in quattro capsule di metallo – l’ultima realizzata nel 2025 – che catturano la luce del sole, facendo cambiare colore all’edificio a seconda delle ore del giorno (tra le opere decostruttiviste più famose in assoluto di Gehry ci sono il Museo Guggenheim di Bilbao e la celebre Casa Danzante di Praga).

Un altro museo interessante da visitare a Biloxi è il Coastal Mississippi Mardi Gras Museum, che celebra la storia, le tradizioni e l’arte profondamente radicate del Carnevale lungo la costa del Golfo. Il museo espone una vasta collezione di sfarzosi abiti ricamati a mano, pesanti strascichi di velluto ed elaborate corone indossate in passato dai re, dalle regine e dai membri della corte del Mardi Gras. Un lunghissimo boardwalk costeggia la bellissima spiaggia di dune di Biloxi. Una passerella di legno con decine di ristoranti e negozi con cartelli che raccontano anche la storia della città.

Ocean Springs
Non lontano da Biloxi, merita sicuramente una gita fuori programma la cittadina balneare di Ocean Springs, che si trova oltre la baia, dopo aver attraversato il Biloxi Bay Bridge lungo la U.S. Route 90. Una lunghissima spiaggia bianca su cui s’affacciano splendide ville in stile coloniale, un centro storico vivacissimo e completamente pedonale con tanti negozi, ristoranti e gallerie d’arte e un bel museo d’arte, il Walter Anderson Museum of Art (WAMA), dedicato al uno dei più importanti e stravaganti artisti folk d’America che ha lavorato a Ocean Springs trovando la sua ispirazione nella natura del Golfo è la perfetta meta di villeggiatura dove fermarsi, anche per qualche giorno, gustandosi deliziose ostriche sulla spiaggia con una birra Fly Llama, un birrificio artigianale della costa del Golfo del Mississippi.

Pascagoula
La quarta città dove si ferma il Mardi Gras Service è Pascagoula. Situata quasi al confine con lo Stato dell’Alabama, è una città industriale con una lunghissima storia portuale, ma custodisce anche importanti riserve naturali. Pascagoula è ancora in piena fase di ricostruzione e stanno nascendo, uno dopo l’altro, nuovi condomini, ristoranti e rooftop con vista sul Golfo. Qui si può visitare un rarissimo esempio superstite di architettura coloniale francese, La Pointe – Krebs Museum, anche detto “Old Spanish Fort” risalente a circa il 1757. All’interno del museo si può scoprire la vita dei primi coloni europei giunti su questi lidi secoli fa e dei nativi americani della tribù dei Pascagoula, che hanno dato il nome alla città.
Ma c’è un altro luogo che appassionerà molti visitatori perché è legato agli UFO. Infatti, non molti lo sanno, Pascagoula è famosissima in tutti gli Stati Uniti tra gli appassionati di ufologia in quanto, nel 1973, due operai del cantiere navale dichiararono di essere stati rapiti dagli extraterrestri mentre stavano pescando sul fiume. L’evento scatenò un enorme caso mediatico. Oggi, sul lungofiume è presente una targa che indica il punto esatto del presunto rapimento alieno.

La zona circostante è famosa per i pachi naturali, come il River Audubon Center, a pochi chilometri a Nord della città, dove corre il fiume Pascagoula, noto per essere il sistema fluviale più lungo degli Stati Uniti continentali ancora completamente selvaggio. Un parco dove si può praticare kayak e fare birdwatching (l’area ospita oltre 300 specie di uccelli) passeggiando lungo passerelle di legno che attraversano le paludi, i bayou e i giardini botanici di piante autoctone: il paradiso dell’ecoturismo e della natura incontaminata, insomma.

Mobile
Il Mardi Gras Service termina nella Mobile Amtrak Station, nello Stato dell’Alabama. Mobile (si legge mobil) non è di certo tra le città più visitate dagli italiani negli USA, eppure merita assolutamente un viaggio e non soltanto perché ci arriva il treno storico. Innanzitutto, è una bellissima città dove si respira ovunque il mix di cultura franco-creola, a partire dall’architettura coloniale tipica del Sud. Fondata dai francesi nel 1702, vanta un primato importante: è qui che è nato il primo Mardi Gras d’America, ben prima che la festa si espandesse a New Orleans.
Sono tantissime le attrazioni da visitare a Mobile. Qui le riassumeremo velocemente, giusto per stuzzicare un po’ la vostra curiosità. Prima di tutto, Mobile è famosa per i cantieri navali: qui vengono costruite tutte le navi della Marina Militare americana – se ne può visitare una, la USS Alabama, che ha combattuto nella Seconda Guerra Mondiale – ma anche sottomarini, portacontainer e navi da crociera. Molto interessante è il Maritime Museum a forma di gigantesca nave container, a due passi dalla stazione ferroviaria.

Essendo il carnevale un tema molto sentito, c’è naturalmente un museo dedicato, il Mobile Carnival Museum, ubicato all’interno di un palazzo d’epoca. Il centro storico ricorda New Orleans, con le case dai balconi in ferro battuto, i viali sormontati da tunnel naturali formati dai rami delle querce secolari (se ne vedono in tutto il Sud degli Stati Uniti), illuminati la sera dai lampioni a gas.
Tanti anche gli itinerari tematici: come quello lungo il delta del fiume Mobile, il secondo più grande degli Stati Uniti, soprannominato l'”Amazzonia d’America” per via della sua eccezionale biodiversità, da fare con un airboat; o quello lungo il Civil Right Trail, un itinerario nato nel 2018 e in continua espansione di cui fa parte il quartiere di Africatown, dove furono sistemati gli ultimi schiavi arrivati dall’Africa nel 1860, quando la schiavitù era già stata bandita negli Stati Uniti (la Heritage House racconta la storia della nave Clotilda che fu incendiata proprio per celare il misfatto).
Insomma, questo viaggio è una full immersion nel cuore degli Stati Uniti del Sud, dove il mix di influenze africane ed europee si sposa perfettamente con cittadine autentiche, uno stile di vita rilassato, spirito di resilienza, ottima cucina e un mood da vacanza slow e sostenibile, dove i paesaggi naturali, inaspettati e meno conosciuti, fanno da sfondo a fatti storici – anche molto recenti – fondamentali per capire lo sviluppo di questo grande Paese.