Guatemala: il mondo perduto dei Maya

Uno dei siti archeologici più affascinanti del Centro America non è in Messico

In Guatemala si trova uno dei siti archeologici più belli, importanti e famosi di tutto il Centro America, qui si trova la capitale dell’Impero Maya. Non soltanto mistero e fascino della cultura di un mondo ormai estinto, ma un autentico sito Unesco che lascia a bocca aperta. Tikal è la più estesa delle antiche città Maya in rovina: si trova in Guatemala, nel dipartimento di Petén, e si è affermata ultimamente come una delle maggiori mete turistiche al mondo. Non è difficile scoprirne i motivi: se avete voglia di immergervi in questa avventure, l’antica città di Tikal è quello che fa per voi.

Il parco nazionale di Tekal in Guatemala dove sono immerse le rovine della città ha un’estensione di 550 chilometri quadrati e ospita migliaia di complessi risalenti all’era dell’antica civiltà. Il centro della città si estende su un’area di 16 chilometri quadrati, all’interno del quale sorgono più di 4.000 strutture, più o meno conservate. Un lungo sentiero immerso nel verde conduce nell’antica Gran Plaza, girando attorno al Tempio I, il Tempio del Gran Jaguar, costruito nel 734 in onore del re Luna Doppio Pettine. Di fronte al Tempio I si erge invece il Tempio II, poco più basso del precedente, che consente l’accesso all’Acropolis del Norte, dove gli archeologi hanno scoperto oltre 100 strutture: la più antica ha dimostrato che la zona era già abitata intorno al 400 a.C.

A pochi passi dall’Acropolis si trova la Plaza Oeste, delimitata da un grande tempio del tardo periodo classico e dal Tempio III, alto ben 55 metri e, lungo la strada rialzata Tozzer, il Tempio IV. L’Acropolis Central è una delle zone più misteriose dell’antica città: trattasi di un intricato labirinto da molti ritenuto un palazzo residenziale. Dalla Gran Plaza verso sud si arriva all’Acropolis del Sur, dominata dal Tempio V, da cui si scorge la Plaza de los Siete Templos (la Piazza dei Sette Templi), contraddistinta dai sette piccoli edifici tutti risalenti al tardo periodo classico.

E poi c’è El Mundo Perdido, un vasto complesso di 38 strutture, tutte di epoche diverse, con un’enorme piramide al centro, fatta risalire al tardo periodo classico, denominata Templo de las Calaveras (il Tempio dei Teschi), che presenta 4 facciate con 4 stili diversi. Un’altra peculiarità che contraddistingue il complesso è legata alla piramide, che presenta 4 facce ognuna delle quali decorata con un proprio stile diverso dagli altri, mentre alcune gallerie scavate dagli archeologi al suo interno hanno rivelato l’esistenza di quattro piramidi dello stesso tipo al di sotto la facciata esterna.

Le rovine si trovano su una pianura coperta di foresta pluviale, che comprende molte specie di alberi, come i ceiba, alberi consacrati dai Maya, i cedri tropicali ed il mogano. Per quanto riguarda la fauna, si incontrano aguti, caratteristici roditori del Centro America, scimmie urlatrici, giaguari, coati (procioni del luogo), pavoni, tucani, pappagalli verdi e formiche tagliatrici di foglie.

Guatemala: il mondo perduto dei Maya