Vacanze in Sardegna, le nuove regole d’ingresso

I turisti potranno entrare sull'isola senza Green Pass né tampone

Via libera ai turisti per l’entrata in Sardegna. Raggiungere le meravigliose spiagge di La Pelosa, Stintino, Le Bombarde, o visitare i bellissimi borghi come Baunei, Orgosolo e Castelsardo, ora sarà più semplice con il passaggio di oltre mezza Italia in zona bianca. La decisione, di non richiedere più lasciapassare o tamponi agli sbarchi in terra sarda, è stata presa dal presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas.

Fino a oggi, per entrare in Sardegna, era necessario entrare in possesso di alcuni requisiti, rispetto all’ingresso in tutte le altre regioni d’Italia. Dal 5 marzo scorso,  per entrare sull’isola era obbligatorio registrarsi sul sito della Regione oppure tramite l’app Sardegna Sicura. Con l’introduzione del Green Pass nel “Decreto Riaperture” del 22 aprile, che consente anche di spostarsi da e verso Regioni in zona rossa e arancione, la Sardegna aveva poi aggiunto l’ulteriore possibilità di mostrare il certificato agli imbarchi di navi e aerei.

Il passaggio in zona bianca della Sardegna è avvenuto già il 31 Maggio. Nonostante fosse quindi concesso fare ingresso liberamente dalle altre regioni in zona bianca o gialla, il presidente Christian Solinas aveva prorogato l’obbligo di registrarsi o di essere in possesso del Green Pass fino ieri, 15 giugno. L’ordinanza non è stata rinnovata, dando ufficialmente il via alla libera circolazione dei turisti provenienti da tutte le regioni d’Italia e diretti sulla meravigliosa isola.

Entrare in Sardegna: regole in vigore dal 16 giugno

Chi arriva in Sardegna – turisti e proprietari di seconde case -potrà sbarcare senza più certificati di vaccinazione né tampone negativo. Da oggi, mercoledì 16 giugno, l’isola è zona bianca “integrale” senza limitazioni ulteriori imposte dalle amministrazioni locali, così i turisti che si recheranno in vacanza in Sardegna non saranno più obbligati ad effettuare la registrazione sul sito della Regione o essere in possesso del cosiddetto “green pass”, la certificazione che dimostra lo stato di avvenuta vaccinazione contro il Covid-19 o la negativizzazione, e quindi la guarigione dall’infezione.

Non occorrerà neppure eseguire un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo. Nessuna restrizione a livello locale, dunque, ma allineamento alle disposizioni nazionali in materia di contenimento dei contagi. La situazione potrà essere riconsiderata in casi isolati di aumento dei contagi.

Per viaggiare in Italia serve il Green Pass?

Va ricordato che, sul territorio italiano ci si può spostare liberamente tra regioni e province autonome che si trovano in zona gialla o bianca, senza dover esibire il Green Pass, alcun tampone negativo, né il certificato di vaccinazione, o documento che attesti la guarigione dal Covid-19

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