Torna il Treno Arlecchino, il mito di nuovo sui binari

Lusso ed eccellenza ferroviaria Anni '60 tornano a rivivere sui binari

Lasciarsi cullare dai binari su vagoni d’altri tempi riesce sempre ad emozionare qualsiasi viaggiatore. Ecco perché il recupero di tratte e treni storici è sempre accolto con gran calore. È recentemente toccato alla Porrettana, alla Ferrovia Vigezzina, il treno che collega l’Italia alla Svizzera attraversando i magici paesaggi della Valle Vigezzo e delle Centovalli, o al treno storico che ripercorre le tappe salienti della via Francigena.

Ora, in molti han preso “d’assalto” l’iconico treno Arlecchino, i cui biglietti sono andati sold out in meno di 48 ore. Sorpreso lo stesso Luigi Cantamessa, direttore generale della Fondazione FS Italiane, che ha dichiarato:

“Un successo enorme non atteso, considerato che in appena 48 ore tutti i posti disponibili sono andati esauriti, a fronte di migliaia di richieste pervenute”.

L’elettrotreno è tornato sui binari con la sua classica veste dalle linee morbide e dai colori vivaci, ma ammordernato con nuovi comfort e sistemi di sicurezza. Dal 1960 al 1986, anno del suo ritiro dalle scene, Arlecchino ha rivoluzionato la mobilità e lo stile di vita degli italiani, che potevano viaggiare fino a 180 km/h (un record per l’epoca), accomodati su ampie sedute panoramiche.

L’occasione del ritorno di Arlecchino è scaturita dalla Festa del Ferroviere, celebrata il 3 ottobre, per la quale si è deciso di rilanciare questo mito ferroviario, unico esemplare rimasto del gruppo ETR 250. Gli altri tre treni “Arlecchino” furono infatti smantellati sul finire degli anni ’90: l’unico superstite è entrato ufficialmente a far parte del Parco rotabili storici della Fondazione FS Italiane.

I lavori di restauro, iniziati nel 2016, hanno mantenuto ed esaltato le caratteristiche distintive del treno, che è rimasto fedele agli originali negli interni, con l’aggiunta di moderni impianti di illuminazione e aria condizionata, un bar e attrezzatura moderna.

Il viaggio inaugurale da Bologna a Roma, con sosta a Firenze, ha fatto felici molti nostalgici degli anni Sessanta, ma molti sono gli itinerari panoramici previsti nel futuro di questo piccolo convoglio.

Sebbene molti appassionati siano rimasti a terra non riuscendo a prenotare, la stessa direzione di Ferrovie Italiane rassicura dichiarando che sono previsti altri viaggi per Arlecchino, i cui biglietti possono essere prenotati sul sito fondazionefs.it

Il treno Arlecchino restaurato

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