Si torna negli Stati Uniti: le nuove regole di viaggio

A partire dal giorno 8 novembre gli Stati Uniti riaprono le frontiere ai viaggiatori vaccinati di tutto il mondo: le regole da seguire per volare oltreoceano

Dal giorno 8 novembre gli Stati Uniti hanno riaperto le porte ai viaggiatori internazionali vaccinati. Una notizia che l’intero settore aspettava per poter pianificare, programmare e tornare a vendere viaggi nel Paese.

E a tal proposito la Casa Bianca ha pubblicato le attesissime regole di viaggio. Scopriamole insieme.

Le regole di viaggio e cosa si intende per “fully vaccinated”

L’entrata negli Stati Uniti è consentita esclusivamente ai viaggiatori “fully vaccinated“. Per “fully vaccinated” si intendono sia i vaccinati con i vaccini approvati da FDA (Moderna, Pfizer e Johnson&Johnson) sia le persone inoculate con i vaccini inseriti nella Emergency Use Listing (EUL) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e tra i quali è incluso AstraZeneca.

Sono ritenuti “fully vaccinated” anche coloro che hanno ricevuto una vaccinazione mista a condizione che sia stata effettuata con vaccini riconosciuti da FDA o inclusi nella EUL: “any combination of two doses of an FDA approved/authorized or WHO emergency use listed COVID-19 two-dose series“.

Per essere considerati “fully vaccinated” devono passare:

  • 2 settimane (14 giorni) dopo la dose di un vaccino Covid-19 monodose accettato;
  • 2 settimane (14 giorni) dopo la seconda dose di un vaccino Covid-19 che prevede 2 inoculazioni;
  • 2 settimane (14 giorni) dopo aver ricevuto 2 dosi di qualsiasi combinazione “mix-and-match” di vaccini Covid-19 accettati somministrati ad almeno 17 giorni di distanza.

Per coloro che hanno recentemente contratto il Covid-19 e che in Italia sono titolari di Green Pass rilasciato con la somministrazione di un’unica dose di vaccino, la possibilità di viaggiare verso gli Stati Uniti è subordinata alla presentazione di un risultato positivo al test virale Covid-19 effettuato non più di 90 giorni prima della partenza del volo unitamente a una lettera di un operatore sanitario autorizzato o di un funzionario di sanità pubblica attestante che l’interessato/a è idoneo a viaggiare.

Se non si soddisfano questi requisiti non si è considerati completamente vaccinati e non è permesso l’ingresso negli Stati Uniti (a meno che si sia minori di 18 anni o per controindicazioni mediche che attestino che i viaggiatori non possano essere sottoposti a vaccinazione).

Cosa devono presentare i viaggiatori italiani

Per i viaggiatori vaccinati è obbligatorio esibire all’imbarco in aereo l’esito negativo di un Covid-test (test molecolare o antigenico) effettuato entro 3 giorni prima della partenza per gli Stati Uniti. Viene, inoltre, raccomandato di effettuare un ulteriore test (molecolare o antigenico) tra il terzo e il quinto giorno dall’arrivo nel Paese.

I viaggiatori che hanno contratto il virus, nel caso in cui possano dimostrare di aver avuto il Covid-19 nei 90 giorni precedenti l’ingresso nel Paese mediante esibizione dell’esito positivo di un tampone, sono esentati dal test da effettuare successivamente all’arrivo.

Cosa si intende per “entro 3 giorni prima della partenza”

Il test deve essere somministrato non più di tre giorni di calendario prima della data del volo internazionale per gli Stati Uniti. Pertanto, se un viaggiatore parte per gli Usa alle 22:00 del 19 gennaio, dovrà presentare un risultato negativo di un test eseguito in qualsiasi momento dopo le 00:01 del 16 gennaio.

A chi si deve presentare la prova di vaccinazione

Il Certificato di vaccinazione – o Green Pass – ammesso sia in formato digitale, sia cartaceo – deve essere presentato alla compagnia aerea al momento dell’imbarco.

A quel punto sarà compito del vettore verificare la corrispondenza tra i dati del viaggiatore e quelli riportati nel certificato di vaccinazione, ma anche che il documento sia stato emesso da un ente o da un organismo ufficialmente titolato.

Come funziona per i minori

I minori di 18 anni sono esclusi dall’obbligo di vaccinazione. Anche se i ragazzi di età compresa tra 2 e 17 anni devono effettuare un Covid-test prima della partenza per gli Stati Uniti.

In particolare, se il minore non vaccinato viaggia con un adulto completamente vaccinato, esso dovrà sottoporsi al test tre giorni prima della partenza. Se invece il minore non vaccinato viaggia da solo o con adulti non vaccinati, il test dovrà essere effettuato un giorno prima della partenza.

Cosa succede se si presenta un certificato falso

Per ciascuno delle certificazioni richieste, i viaggiatori dovranno firmare un documento che certifica la validità della vaccinazione e dei test, confermando che le loro informazioni di contatto sono complete e accurate. La falsificazione di qualsiasi informazione potrebbe comportare sanzioni penali e/o sanzioni pecuniarie.

Eccezioni all’obbligo di vaccinazione

Sono molto limitate le eccezioni all’obbligo di vaccinazione per chi arriva dall’estero.

Esse includono: i minori di anni 18, i viaggiatori che stanno partecipando a trial clinici Covid-19, i passeggeri che per ragioni o controindicazioni mediche non possono essere sottoposti a vaccinazione, coloro che hanno necessità di viaggiare per motivi di emergenza o umanitari (comprovati da una lettera del governo degli Stati Uniti in cui si afferma l’urgente necessità di viaggiare), e le persone che viaggiano con visti non turistici da Paesi con tassi di vaccinazione inferiori al 10% (il CDC dovrà pubblicare la lista di tali Paesi).

Come funziona il tracciamento dei contatti

Il CDC sta, inoltre, lavorando a un ordine di tracciabilità dei contatti. Tale ordine richiederà che tutte le compagnie aeree che volano verso gli Stati Uniti abbiano a disposizione – e quindi siano pronte a consegnare al CDC- informazioni di contatto dei passeggeri che consentano a queste autorità di tracciare i viaggiatori in ingresso che possano essere potenzialmente infetti o che abbiamo avuto contatti con persone contagiate.

Sospensione procedura NIE

Con le nuove disposizioni viene, perciò, sospesa a partire dall’8 novembre 2021 la procedura che richiede il NIE (National Interest Exception) come prerequisito per ottenere il visto o viaggiare con l’ESTA.

Nel rispetto delle nuove disposizioni e dei requisiti richiesti in termini di vaccinazione e Covid test si ritorna alle procedure pre-covid, con possibilità di viaggiare sia con un ESTA, sia con un visto in corso di validità, o richiedendolo presso i Consolati degli Stati Uniti.

Le regole per Porto Rico

Vigono per l’ingresso a Porto Rico le stesse disposizioni previste per l’entrata negli Stati Uniti. In aggiunta, i viaggiatori in ingresso sono tenuti a compilare on line un’autodichiarazione e a presentare l’esito negativo di un test molecolare Covid-19.

In assenza del predetto test i viaggiatori, a proprie spese, dovranno osservare una quarantena di 14 giorni o della durata totale del soggiorno, qualora fosse inferiore. Dal 10 maggio 2021 è in vigore il coprifuoco dalla  mezzanotte alle 5:00 del mattino.

L’apertura delle frontiere degli Stati Uniti segna la rinascita turistica del Paese, in relazione agli scambi internazionali. Le nuove regole, fa sapere la Casa Bianca, saranno implementate in modo graduale: la prima fase è iniziata l’8 novembre, la seconda comincerà a gennaio 2022.

Ad ogni modo, prima di organizzare un viaggio è buona norma verificare con la compagnia aerea prescelta le condizioni d’imbarco e di visionare i siti istituzionali del Paese di destinazione e la pagina web del Ministero degli Esteri ViaggiareSicuri.

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