Liechtenstein, il piccolo Principato in mezzo alle Alpi

Tra Austria e Svizzera sorge il Principato del Liechtenstein. Un gioiello racchiuso tra bellezze naturali e antiche strutture di stampo medievale

Il Liechtenstein è una perla nella valle del Reno, facile da raggiungere e pronta ad affascinare chiunque ami la natura e i borghi medievali.

Il Principato di Liechtenstein è tra gli stati dalle dimensioni più piccole in Europa, sito tra Austria e Svizzera. È il Reno a segnare il confine con il territorio elvetico, mentre sul fronte orientale il limite è segnato da montagne. Il Principato non è molto distante dal lago di Costanza, che attira particolarmente i turisti presenti nell’area. Il tenore di vita è generalmente alto, risultando il terzo paese più ricco al mondo in quanto a PIL pro capite, integrato nell’economia della Svizzera grazie a un’unione monetaria e doganale. L’euro è generalmente accettato ma la moneta nazionale è il franco svizzero. Si tratta di una monarchia costituzionale, con l’indipendenza ottenuta nel 1806, con il tedesco che rappresenta la lingua ufficiale e il tedesco svizzero che è generalmente parlato tra i locali.

Balzers - Liechtenstein

Balzers – Liechtenstein

Cosa vedere nel Liechtenstein

Il Liechtenstein è un piccolo e ricco paese dai contorni quasi fiabeschi. Non vanta un suo aeroporto ma è raggiungibile facilmente in autobus dalla vicina Svizzera. Gli amanti della natura resteranno ammaliati dagli scorci offerti. La prima tappa è di certo Vaduz, non propriamente popolare per quanto concerne il turismo di massa ma vanta uno spettacolare Castello che necessita d’essere ammirato, almeno dall’esterno. Costruito nel XII secolo, è la residenza del Principe del Liechtenstein, il che impedisce l’accesso al pubblico al suo interno. Nei pressi però è possibile apprezzare la Casa Rossa, tra i siti più apprezzati dai turisti, posta su una montagna, con vista su uno dei maggiori vigneti del paese.

Di particolare importanza a Vaduz è la Galleria d’arte, che ospita svariate collezioni di arte moderna e contemporanea, compresa quella del Principe. Il Museo Nazionale è invece presente in un albergo risalente al XV secolo, che richiamò anche l’attenzione di Goethe. Spostandosi verso sud si giunge a Balzers, dal chiaro stile medievale, ancora oggi tutelato dal maestoso Castello di Gutenberg. Per arrivarvi occorre salire su di una collina alta 70 metri, abitata fin dal neolitico. Tante le piccole città che richiamano l’attenzione dei turisti, da Nendeln and Eschen a Schaan, a soli 3 km dalla capitale e in fondo alla catena montuosa delle Drei Schwestern.

Vaduz - Liechtenstein

Vaduz – Liechtenstein

I 300 anni del Principato

Il 23 gennaio 2019 il Liechtenstein ha festeggiato i propri 300 anni, ricordando il celebre giorno del 1719 quando la contea di Vaduz e la signoria di Schellenberg vennero unite, secondo il decreto dell’imperatore del Sacro Romano Impero Carlo VI. Svariate le iniziative per celebrare l’evento, disseminate lungo l’arco dell’intero calendario annuale.

Il Museo Nazionale proporrà un’esposizione riguardante il periodo della nascita del Principato, del quale non si hanno molte notizie precise sul fronte storico. L’obiettivo è proprio quello di porre rimedio a tali lacune, fornendo al pubblico maggiori informazioni. Tra il 25 e il 26 maggio si terrà inoltre la manifestazione Storia 3.0, che prevede il lancio dell’app LIstory, che porterà turisti e locali in differenti hot sport storici lungo la Strada del Liechtenstein,s fruttando la realtà aumentata. Il 15 agosto invece grande Festa nazionale 300, con locali e turisti mescolati per le strade del Principato.

Il castello di Vaduz

Il castello di Vaduz, dove risiede il Principe del Liechtenstein, è senza dubbio il vero simbolo dello stato. Dall’alto della rupe domina il cielo del Principato, realizzato nel XII secolo dai conti di Werdenberg-Sargans, al fine di difendere l’intera area. Impossibile per il pubblico mettervi piede, ma non mancano di certo descrizioni, foto e dettagli dei suoi interni, rappresentando un perfetto esempio di piccola cittadella medievale. Il torrione, che si adagia su una pianta imponente da 12 per 13 metri, fa parte delle strutture aggiunte tra il 1529 e il 1532, dopo la devastazione dell’incendio a opera degli svizzeri, a differenza dell’ingresso attualmente ammirabile. Questi, al di là del quale sono ammessi soltanto il Principe, la sua famiglia e i suoi ospiti, è invece stato realizzato in seguito. La versione iniziale infatti era sita sul lato della corte, vantando un’altezza di 11 metri. All’interno del castello vi sono inoltre le fondamenta della cappella di San Anna, che risale all’alto medioevo, e a differenza del suo altare principale, di epoca tardo gotica.

Castello di Vaduz

Castello di Vaduz

Dove puoi incontrare la famiglia reale

Le dimensioni ridotte del Principato rendono possibili incontri di prestigio con membri della famiglia reale, intenti a passeggiare per le strade di Vaduz. Gli avvistamenti da parte di locali e turisti non sono così rari, soprattutto nei pressi del castello o magari sulle piste da sci durante il periodo invernale. Da Giovanni Adamo II, sovrano del Liechtenstein a suo figlio Luigi, Principe del Liechtenstein, al quale ha ceduto il potere nel 2004, fino al secondogenito Maximilian. Il nome di quest’ultimo è particolarmente noto agli amanti del gossip reale, dato il suo matrimonio con Angela Brown del Liechtenstein. Quest’ultima, di origini borghesi, ha ben 10 anni in più rispetto al marito ma, come si dice, al cuor non si comanda. Un colpo di fulmine li ha condotti all’altare, tramutando Angela del Liechtenstein nella prima principessa nera d’Europa.

Trasferirsi in Liechtenstein per lavoro

Trasferirsi in Liechtenstein per dare il via a una nuova vita, cercando lavoro o accettando un’offerta allettante, vuol dire rientrare tra i 72 cittadini ammesso ogni anno dall’Europa. Ciò dipende dalla necessità di tutelare l’equilibrio interno di un Principato che vanta le dimensioni di un paesino, con 36mila abitanti circa. Metà dei permessi di soggiorno viene assegnata tramite lotteria, mentre il restante delle richieste viene gestito dal governo, che premia principalmente le personalità di maggior spicco, che possano arricchire il tessuto lavorativo del Principato. Con il permesso è possibile risiedere in Liechtenstein per 5 anni, per poi richiedere ufficialmente la residenza permanente. L’imposta sul reddito è progressiva ma non supera l’8%, il che fa di questo paese uno dei paradisi fiscali più allettanti d’Europa. Da valutare però il peso dell’imposta comunale che, a seconda del reddito percepito, può far aumentare la tassazione fino a un massimo del 20%. Anche l’IVA vanta percentuali decisamente basse, dall’8% al 2,5%.

Come arrivare in Liechtenstein

Il Liechtenstein non vanta un aeroporto, il che vuol dire che raggiungere questa perla situata nella valle del Reno via aereo costringe ad atterrare in Svizzera. Si deve dunque approdare a Zurigo, che dista 110 km (in alternativa Altenrehim, distante 50 km), per poi affidarsi a uno dei tanti bus presenti, prenotabili anche online. Qualora si preferisse il treno, si potrà prendere la linea principale che collega Vienna e Zurigo, facendo tappa alla stazione Schaan, a nord di Vaduz. Distanze minime anche in auto, per chi parte da Milano, che offre il tragitto più breve. Si tratta infatti di un viaggio di appena 250 km.

Lago - Liechtenstein

Lago – Liechtenstein

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Liechtenstein, il piccolo Principato in mezzo alle Alpi