A volte prendiamo degli aerei e percorriamo chilometri per trovare ciò che ai nostri occhi è la meraviglia, eppure esistono posti a poca distanza da noi che sono pronti a sorprenderci e a lasciarsi scoprire. Questa è proprio l’Italia raccontata dalla classifica provvisoria del 13° censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI, che premia paesaggi naturali, abbazie, borghi, chiese, ponti storici e luoghi simbolo delle nostre comunità locali.
Dalle spettacolari Lame di Puglia, oggi in testa alla graduatoria, fino allo Spirit de Milan, passando per grotte rupestri, fari di montagna e antichi complessi religiosi, emerge una geografia alternativa del Belpaese, fatta di tesori da rivalutare e proteggere. Il censimento resterà aperto fino al 15 dicembre 2026 e chiunque può ancora contribuire con il proprio voto, mentre la classifica definitiva sarà resa nota a febbraio 2027.
Indice
Classifica provvisoria dei 20 Luoghi del Cuore FAI più votati
A poco più di due mesi dall’apertura del censimento, sono già oltre 350.000 i voti raccolti, segno di un forte legame tra le comunità locali e il proprio patrimonio culturale e naturalistico. Ecco la classifica come si presenta ad oggi:
1. Lame di Puglia (Bari, Puglia) – 21.801 voti;
2. Grotte Rupestri di Verzino (Crotone, Calabria) – 11.915 voti;
3. Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata, Camerino (Macerata, Marche) – 10.192 voti;
4. Villa San Leonardo al Palco (Prato, Toscana) – 6.073 voti;
5. Santuario delle Sette Chiese (Monselice, Padova, Veneto) – 5.849 voti;
6. Ponte San Michele (Paderno d’Adda, Lecco, Lombardia) – 4.606 voti;
7. Cascina Monluè (Milano, Lombardia) – 4.443 voti;
8. Convento di San Domenico (Taggia, Imperia, Liguria) – 3.775 voti;
9. Chiesa di San Giovanni (Portogruaro, Venezia, Veneto) – 3.756 voti;
10. Abbazia Benedettina dei Santi Nicola e Paolo VI (Rodengo Saiano, Brescia, Lombardia) – 3.605 voti;
11. Faro Voltiano (Brunate, Como, Lombardia) – 3.582 voti;
12. Chiesa di San Michele Arcangelo di Pegazzano (La Spezia, Liguria) – 3.451 voti;
13. Antica Tipografia Masciangelo (Lanciano, Chieti, Abruzzo) – 3.302 voti;
14. Parco dei Rimbocchi (Perugia, Umbria) – 3.217 voti;
15. Villa Pignatelli di Montecalvo (San Giorgio a Cremano, Napoli, Campania) – 3.103 voti;
16. Abbazia della Sacra di San Michele (Sant’Ambrogio di Torino, Piemonte) – 2.823 voti;
17. Villa Romana (Casignana, Reggio Calabria) – 2.815 voti;
18. Parco dell’Hangar Dirigibili (Augusta, Siracusa, Sicilia) – 2.726 voti;
19. Badia San Lorenzo (Casamassima, Bari, Puglia) – 2.622 voti;
20. Spirit de Milan (Milano, Lombardia) – 2.615 voti.

Perché questa classifica racconta un’Italia nuova
A colpire non sono soltanto i numeri, ma soprattutto la varietà dei luoghi scelti dagli italiani. In vetta troviamo le Lame di Puglia, uno straordinario sistema di valloni carsici che collega l’altopiano delle Murge al Mar Adriatico e custodisce un patrimonio di masserie, chiese rurali, torri e biodiversità che oggi numerosi enti locali vogliono proteggere.
Seguono le Grotte Rupestri di Verzino, antichissimi rifugi preistorici immersi nella Riserva Naturale Regionale del Fiume Vitravo, e il Convento di Renacavata, considerato la prima sede dell’Ordine dei Frati Cappuccini e tappa del sempre più frequentato Cammino dei Cappuccini.

La graduatoria dimostra come il patrimonio italiano non sia composto soltanto da grandi città d’arte. Tra i siti più votati figurano infatti un faro costruito a quasi mille metri di altitudine, un’antica tipografia ottocentesca, un ponte in ferro simbolo dell’ingegneria industriale, monasteri medievali, ville storiche e persino lo Spirit de Milan, esempio di recupero di archeologia industriale diventato negli ultimi anni uno dei principali punti di riferimento culturali del quartiere Bovisa.
Il censimento del FAI rappresenta anche uno strumento concreto di valorizzazione: i luoghi che raggiungono almeno 3.000 voti possono infatti candidare progetti di recupero e concorrere ai contributi economici destinati alla conservazione del patrimonio culturale.