Riaprono gli aeroporti di Bergamo Orio al Serio e di Linate

Al via anche il traffico aereo destinato ai passeggeri sugli scali milanesi

Si allunga la lista degli aeroporti che tornano a essere operativi dopo il lockdown imposto un mese e mezzo fa, a causa della situazione d’emergenza che ha colpito il nostro Paese. Dal 5 maggio hanno avuto il via libera alla riapertura anche gli scali lombardi di Milano Linate e Bergamo Orio al Serio.

Dopo due settimane di operatività, però, Linate è stato chiuso nuovamente. Infatti, nonostante l’apertura dello scalo, in realtà nessun volo passeggeri è decollato per via dei blocchi degli spostamenti. È ripresa solamente l’aviazione privata, quella dei jet, che costituiscono, da sempre, una fetta rilevante dei ricavi aeroportuali.

Domenica 14 giugno la chiusura di Linate è stata prorogata di un altro mese, con scadenza il 14 luglio. Ma secondo lo scenario più realistico dovrebbe riaprire addirittura a settembre, forse anche ottobre.

Agli inizi di maggio era stata annunciata la ripartenza del traffico passeggeri sugli aeroporti di Roma Ciampino e di Firenze Peretola e arrivava la decisione sulla riapertura dei due principali aeroporti milanesi – considerando che quello di Milano Malpensa non aveva mai chiuso i battenti in maniera definitiva, seppur aveva visto ridurre notevolmente il suo traffico. Fino a quel momento, Linate e Orio al Serio erano rimasti attivi solamente per i voli sanitari, di emergenza e di Stato. Il provvedimento aveva consentito ai due scali di tornare operativi al pubblico il 5 maggio 2020 ma il city aeroport non aveva registrato voli ed era stato chiuso nuovamente il 17 maggio con scadenza il 2 giugno poi posticipata al 14.

Prova a ripartire, in maniera graduale, il traffico passeggeri nel nostro Paese. Al momento, tuttavia, gli aeroporti rimangono interdetti al pubblico e saranno aperti solamente in concomitanza con la riattivazione dei voli. Naturalmente, sarà fondamentale rispettare accuratamente tutte le misure di sicurezza volte a tutelare i viaggiatori e il personale. Anzi, il ritorno all’operatività degli scali di Orio al Serio (e di Linate poi), assieme a quelli di Ciampino e di Peretola, è un importante test sul campo per sperimentare un sistema di screening dei passeggeri. Viaggiare, infatti, non sarà più come prima: se a bordo degli aerei verranno adottati nuovi accorgimenti per rispettare il distanziamento sociale, altrettanto accadrà a terra, durante le fasi di check-in e di imbarco.

Intanto, la riapertura dei tre scali italiani (in attesa di Linate) ai voli passeggeri è collegata all’aumento delle tratte ferroviarie da e verso le città aeroportuali, disposto anch’esso dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per rimettere in moto il traffico passeggeri e assicurare i servizi minimi essenziali. Per quanto riguarda i collegamenti interni, rimane ancora sospeso il servizio traghetti per la Sardegna, che al momento è raggiungibile unicamente per via aerea con atterraggio presso l’aeroporto di Cagliari. Il traffico da e verso la Sicilia è invece supportato dagli scali di Palermo e Catania, che erano tra quelli rimasti attivi anche durante l’emergenza.

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