Così le compagnie aeree sono cambiate per la sicurezza dei passeggeri

La pandemia ha cambiato le nostre abitudini legate ai viaggi, comprese quelle sulle compagnie aeree che sono a loro volta mutate notevolmente

La pandemia ha cambiato tutto e di certo non è ancora completamente chiaro quale sarà il futuro dei viaggi. Ma quel che sappiamo, fino a questo momento, è che anche le compagnie aeree si sono dovute adeguare a tale “rivoluzione”. Vediamo in che modo i vari vettori sono mutati al fine di garantire la sicurezza dei passeggeri.

La prima parola chiave legata al rinnovamento delle compagnie aeree è “flessibilità“. Molte di queste, infatti, hanno eliminato le fastidiose commissioni di cambio su molti dei biglietti in vendita. Una strategia che ha portato a offrire ai viaggiatori la possibilità di scegliere un giorno di viaggio diverso rispetto a quello pianificato molto più facilmente e, soprattuto, senza addebitare alcun costo in caso di cambio.

L’altra parola fondamentale è “mascherina“. Queste, infatti, sono state imposte sia per i passeggeri che per l’equipaggio, al fine di rendere praticamente quasi impossibile la trasmissione del virus a bordo, anche grazie ai sistemi di filtraggio dell’aria che si trovano negli aeromobili.

Particolarmente curioso è il caso di Turkish Airlines che, in ciascuno dei suoi voli, ha a bordo un esperto di igiene: un membro dell’equipaggio responsabile della disinfezione dei bagni e che garantisce ai passeggeri e agli assistenti che questi siano conformi alle normative sui dispositivi di protezione individuale (DPI).

Emirates, invece, la scorsa primavera ha chiuso i bar a bordo e le docce in volo, per poi riaprire (recentemente) questi servizi di prima classe, pur mantenendo le importanti regole di distanziamento sociale.

Dal canto suo Singapore Airlines ha rilanciato i voli di 18 ore tra New York e Singapore, aggiungendo però un servizio: ogni passeggero riceve un kit DPI per il viaggio.

Alitalia, invece, è stata la prima a sperimentare l’app AOKpass che permette di ottenere una sorta di certificato digitale relativo ai risultati del test Covid-19 nei voli tra Roma e New York. Mentre molte altre compagnie sperimenteranno il Travel Pass Iata a partire da marzo.

Altrettanti cambiamenti sono avvenuti negli aeroporti come l’implementazione di controlli ancor più rigidi e sicuri, fino alla collaborazione con le compagnie aeree per offrire ai passeggeri la possibilità di effettuare test rapidi prima della partenza. Tra i primi ad aggiungere questa esperienza c’è stato Fiumicino aeroporto di Roma, che per il terzo anno consecutivo è stato dichiarato il miglior scalo d’Europa. Infine, è giusto sottolineare che anche gli aeroporti più piccoli stanno entrando in azione a tal proposito.

Insomma, compagnie aeree e aeroporti ce la stanno davvero mettendo tutta per farci viaggiare in tranquillità e sicurezza. Speriamo solo che la situazione migliori e che si possa tornare a esplorare il mondo il prima possibile.

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