Turisti pagati per andare in vacanza alle Isole Vergini Americane

Per festeggiare il centenario di appartenenza agli Stati Uniti d’America, il governo ha deciso di regalare voucher turistici

Spiagge bianche, mare cristallino, temperature tropicali. E poi, tante isole tra cui scegliere, più o meno affollate, a seconda dei vostri desideri. Non partireste subito? E se vi diciamo che vi pagano pure per andarci?

Non è uno scherzo, bensì l’iniziativa turistica studiata dal governo delle Isole Vergini Americane che, per festeggiare il centenario di appartenenza agli Stati Uniti d’America, ha deciso di regalare voucher del valore di 300 dollari (circa 285 euro) a tutti coloro che decidono di trascorrere una vacanza comprensiva di almeno tre notti su un’isola dell’arcipelago caraibico nel corso del 2017.

Il voucher può essere usato per organizzare tour delle isole, praticare kayak o altri sport, fare acquisti nei negozi di souvenir o per comprare qualunque cosa sia legata alla storia e alla cultura delle isole.

Per avere diritto al voucher gli ospiti devono alloggiare in uno degli hotel delle isole principali, St. Croix, St. Thomas e St. John. È obbligatorio prenotare entro l’1 ottobre 2017 e viaggiare sulle isole entro il 31 dicembre 2017. Insomma, avete un anno di tempo per organizzarvi.

Era il 1917 quando la Danimarca decise di vendere l’intero arcipelago delle Isole Vergini che gli apparteneva agli Stati Uniti per un valore di 25 milioni di monete d’oro. Scoperte da Cristoforo Colombo nel suo secondo viaggio verso le Americhe (1493), nei tre secoli successivi furono occupate da spagnoli, inglesi, olandesi e quindi danesi che le cedettero agli Usa durante la guerra. Dal 1927 agli isolani viene concessa la cittadinanza statunitense.

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