Copenhagen premia i turisti che adottano comportamenti sostenibili tutto l’anno

Copenhagen da quest’anno rende permanente CopenPay, il programma che premia i turisti per comportamenti sostenibili con esperienze, servizi e attività dedicate

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Sara Boccolini

Travel Blogger

Laureata in Scienze del Turismo, ama da sempre viaggiare. Travel Blogger dal 2012 e Content Creator, alterna zaino in spalla a bagaglio a mano.

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Copenhagen rafforza il suo ruolo di destinazione leader nel turismo sostenibile e partecipativo. La Capitale della Danimarca ha, infatti, annunciato l’estensione di CopenPay, il programma che premia i visitatori in cambio dei loro comportamenti responsabili, trasformandolo in una piattaforma permanente attiva durante tutto l’anno (finora era solo temporanea). Dopo il successo ottenuto nelle precedenti iniziative, CopenPay torna a partire dal 22 giugno 2026 con l’obiettivo di incentivare un nuovo modo di viaggiare, in cui il turista non è solo spettatore, ma protagonista attivo della vita della città.

Il progetto consente ai visitatori di ottenere premi e vantaggi in cambio di azioni positive per l’ambiente e la comunità locale. Dall’utilizzo della bicicletta alla raccolta dei rifiuti, fino alla scelta di mezzi di trasporto più sostenibili, ogni gesto può trasformarsi in un’esperienza autentica e coinvolgente.

Come funziona il programma CopenPay

L’idea alla base di CopenPay è semplice: incentivare comportamenti virtuosi offrendo esperienze gratuite o scontate. Chi sceglie di spostarsi in bicicletta può ricevere una tazza di caffè o accedere a eventi culturali, mentre chi partecipa ad attività di pulizia urbana può ottenere tour gratuiti in kayak lungo i canali della città o cibo biologico in alcune strutture aderenti.

Copenaghen vista panoramica
iStock
Viaggiare in treno verso Copenhagen

Tra le iniziative disponibili figurano anche il riciclo di abiti usati presso il Designmuseum Danmark e numerose attività educative dedicate alla sostenibilità. Il programma coinvolge oltre cento attrazioni e operatori locali e ha già registrato più di 30.000 partecipanti.

Una lezione di turismo

Secondo una recente analisi realizzata dall’agenzia Maple, il successo dell’iniziativa, però, non dipende esclusivamente dalle ricompense offerte. Solo il 23% dei partecipanti dichiara, infatti, di essere motivato principalmente dal premio. Al contrario, il 48% afferma di partecipare per vivere un’esperienza significativa, educativa e diversa dal solito.

I risultati evidenziano, inoltre, un impatto duraturo sulle abitudini dei visitatori: sette partecipanti su dieci hanno dichiarato di aver modificato alcuni comportamenti una volta tornati a casa. Un dato che conferma come il turismo possa diventare uno strumento concreto di sensibilizzazione e cambiamento.

L'iniziativa CopenPay non avrà più data di scadenza
Daniel Rasmussen
La sostenibilità a Copenhagen passa anche dai trasporti

Il modello danese conquista nuove destinazioni

La sostenibilità passa anche dai trasporti, uno dei pilastri fondamentali del programma CopenPay. I visitatori che raggiungono Copenhagen in treno possono usufruire di incentivi come il noleggio gratuito di biciclette e lezioni di bicicletta, favorendo una mobilità più rispettosa dell’ambiente. Anche chi arriva con veicoli elettrici viene premiato con parcheggi gratuiti e sconti per la ricarica.

Non sorprende che questo modello abbia attirato l’attenzione internazionale. Dopo essere stato riconosciuto dalla rivista TIME come una delle migliori invenzioni del mondo nel 2025 e indicato dalla Commissione Europea come un possibile percorso di transizione per il turismo, il progetto è stato reso disponibile gratuitamente a tutte le destinazioni interessate con il nome di DestinationPay.

Oltre 350 destinazioni in Europa, Nord America, Asia e Australia hanno già manifestato interesse o avviato programmi ispirati al modello danese. Tra queste figurano anche diverse realtà italiane. La prima città italiana ad aver adottato questo modello è stata lo scorso anno Ravenna che ha espresso pubblicamente il proprio interesse verso l’iniziativa, mentre Firenze ne ha già annunciato l’adozione e sarà operativa prossimamente.

La crescita del progetto conferma una tendenza sempre più evidente nel settore turistico: i viaggiatori cercano esperienze autentiche e desiderano contribuire positivamente ai luoghi che visitano. In una città già famosa come Copenhagen per avere più biciclette che abitanti, quasi 400 chilometri di piste ciclabili e il primato di città più felice del mondo secondo l’Happy City Index 2026, la Capitale danese continua così a tracciare la strada verso un turismo più responsabile e partecipativo.