Ravenna celebra Dante, si va a spasso per la città

La città romagnola, per tutto il mese di settembre, celebra il noto poeta con eventi e tour pensati per farne scoprire le bellezze

Ravenna città dei mosaici, ma anche luogo d’arte e di grande bellezza che ispirò Dante quando, esule da Firenze, trovò qui il suo ultimo rifugio. Fu qui, infatti, seppure per un breve un periodo, che il sommo poeta soggiornò, terminando le sue opere prima di spegnersi lentamente il 13 settembre 1321. Ed è per rendere omaggio alla grande personalità del poeta, ogni anno anno a settembre Ravenna ospita eventi e mostre ritornando sui luoghi a lui tanti cari. Il risultato? Un tour cittadino alla scoperta dei luoghi magici di questa splendida città romagnola.

Un giro che può iniziare nel centro storico, partendo proprio dalla Tomba di Dante, costruita tra il 1780 e il 1782 per volontà del cardinal legato Luigi Valenti Gonzaga e su progetto dell’architetto ravennate Camillo Morigia. Realizzata secondo i contemporanei dettami neoclassici questo monumento è stato recentemente restaurato in vista dei 700 anni dalla morte del poeta. Qui vicino c’è anche Quadrarco di Braccioforte, antico oratorio con un immenso e curato giardino al cui interno un dosso verdeggiante ricorda il luogo in furono conservate le spoglie dantesche durante la Seconda Guerra Mondiale. Visibili anche gli otto monumenti Unesco ospitati a Ravenna e che hanno ispirato Dante, ovvero il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero degli Ortodossi, il Battistero degli Ariani, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, la Cappella di Sant’Andrea, il Mausoleo di Teodorico, la Basilica di San Vitale e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe. Si tratta di un insieme di monumenti religiosi paleocristiani e bizantini ricchi di mosaici antichi: un vero splendore per gli occhi e l’anima. Architetture di ineguagliabile bellezza che esistevano già durante il soggiorno di Dante a Ravennae che sono stati fonte d’ispirazione per la sua opera più famosa.

Il tour dantesco prosegue poi con la Basilica di San Francesco, la più frequentata dal poeta e in cui si celebrarono i funerali; mentre pochi conosceranno la Pineta di Classe, una terra incontaminata e simbolo di una natura ancora intatta che si può visitare all’esterno dal centro. Un’immensa oasi verde , a due passi dal blu dell’Adriatico e di cui Dante rimase affascinato, tant’è che la inserì nei versi della “Divina Commedia”, e che oggi si può visitare a piedi o in bicicletta passando boschi di quercia ed alti pini.

Entro fino anno, poi, si potrà visitare anche il nuovo Museo Dantesco che verrà diviso in quattro sezioni utili a conoscere il poeta d’origine fiorentina; mentre nella primavera del 2021 in centro città, a fianco del museo e della tomba, sorgerà anche Casa Dante. Si tratta di uno spazio polifunzionale con libreria, bookshop ed uno spazio di sosta e lettura nella corte e nel giardino con un’area laboratoriale che ospiterà un deposito degli Uffizi di Firenze. Ravenna diventa così un posto tutto da scoprire da ammirare anche dal punto di vista culturale.

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