Al Pantheon di Roma torna uno spettacolo astronomico raro: accade solo il 21 aprile

Ogni 21 aprile, alle 12 in punto, al Pantheon si ripete un fenomeno astronomico voluto da Adriano quasi duemila anni fa

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Angelica Losi

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Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

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Oggi, nel giorno del 2.779° compleanno di Roma, il monumento più integro dell’antichità vi regala un appuntamento che si ripete da quasi duemila anni e che nessuno ha mai dovuto rimettere a punto. A mezzogiorno è atteso il fascio di luce che scende dall’oculus del Pantheon lasciando gli avventori a bocca aperta per la meraviglia.

Lo spettacolo astronomico al Pantheon

Alle 12 in punto il fascio di luce che scende dall’oculus del Pantheon centra il portone di bronzo dell’ingresso. Il fenomeno è il risultato di un progetto astronomico che l’imperatore Adriano fece costruire tra il 118 e il 128 d.C., orientando ogni pietra dell’edificio su questo preciso istante dell’anno.

Il 21 aprile è il Natale di Roma: la data più carica di significato nell’intero calendario romano e Adriano lo sapeva benissimo. L’oculus, quell’apertura circolare di poco più di 8 metri che campeggia in cima alla cupola senza vetri né coperture, non è lì per ragioni estetiche. È una macchina ottica e l’unica fonte di luce naturale dell’edificio, progettata per fare una cosa sola: il giorno giusto, all’ora giusta, far entrare l’imperatore avvolto dalla luce del sole.

Gli studiosi Robert Hannah e Giulio Magli hanno ricostruito i calcoli che stanno dietro all’orientamento della struttura. Quello che hanno trovato non lascia spazio a interpretazioni romantiche: l’inclinazione della cupola, la posizione dell’apertura, l’asse dell’ingresso sono scelte tecniche, non decorative. Il Ministero della Cultura lo descrive come uno dei primi effetti speciali della storia. Ma era anche qualcosa di più. Il messaggio che arrivava ai presenti era preciso: l’imperatore e il sole condividevano lo stesso calendario. Potere e cosmo, sovrapposti.

Come vedere il fenomeno

Se vi trovate a Roma oggi, avete ancora qualche ora per vederlo con i vostri occhi. Lo spettacolo è visibile a chiunque si trovi all’interno del Pantheon intorno a mezzogiorno. Basta il normale biglietto d’ingresso, che è a pagamento, e la prenotazione è caldamente consigliata considerando l’affluenza che porta con sé il Natale di Roma.

Vale la pena precisare che per questa edizione la Direzione Musei Nazionali non ha organizzato una visita guidata dedicata all’evento, a differenza di quanto accaduto in anni passati. Il fenomeno sarà comunque visibile per tutti i visitatori presenti alle dodici.

E se non riuscite ad esserci oggi, ricordatevi che l’oculus non traccia solo il 21 aprile: segna anche gli equinozi, i solstizi, i momenti cardinali dell’anno. Il Pantheon funziona come un calendario permanente, scritto nella pietra con una precisione che nessun aggiornamento ha mai richiesto. Quasi 2000 anni, e quell’appuntamento non ha mai saltato una data.

La cupola del Pantheon, anche a distanza di molti anni, continua ad affascinare turisti e cittadini che accorrono per poter vedere con i propri occhi uno spettacolo astronomico incredibile…soprattutto considerando l’avanzata conoscenza dei secoli per l’epoca di costruzione.

Insomma, con un biglietto da 5 euro intero (o 3 euro ridotto) acquistabile online è possibile entrare e godersi uno show che accade solo una volta l’anno… per chi è in zona vale assolutamente la pena!

Cupola del Pantheon a Roma
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Il foro della cupola del Pantheon protagonista dell’evento