Viaggi in tenda, perché potrebbero essere le vacanze del 2020

Da sempre sinonimo di avventura, libertà e rapporto con la natura, le vacanze in tenda appaiono come la scelta migliore del 2020

Dopo lo stop forzato dell’ultimo periodo, qualcosa nel turismo si sta muovendo. Torna il desiderio di viaggiare, di rivolgere finalmente il pensiero all’estate e alle, sempre tanto sospirate e attese, vacanze anche per il 2020.

Con alcune novità dettate dal cambiamento nato in questi mesi: studi e interviste hanno confermato che le persone ora percepiscono la vacanza, le modalità di viaggio e la tipologia di alloggio e di meta in maniera differente. Sembra, così, che il turismo di quest’anno sia dedicato alla prossimità, un turismo “su ruote”, particolare e speciale dove i viaggiatori si sposteranno con mezzi propri (in prevalenza automobile) e punteranno su località non troppo distanti da casa.

Saranno viaggi spesso in solitaria, o in coppia, negli ampi e verdi spazi della montagna, lontano dalla folla e da un turismo di massa, dove ognuno possa mantenere la propria zona di comfort e sicurezza.

Si prospetta, allora, un forte rilancio delle vacanze in tenda, da sempre sinonimo di avventura, libertà e di infinite possibilità, un modo autentico e quasi primordiale di viaggiare, un ritorno alla natura e a una dimensione bucolica dove sentirsi sicuri e protetti in compagnia di se stessi o di poche persone conosciute e fidate.

Scegliere una località tranquilla immersa nel verde, dove non è frequente il passaggio di altri turisti, e dormire nella propria tenda anziché condividere spazi comuni come avviene di solito negli hotel, potrebbe rivelarsi la soluzione migliore e più gettonata per i viaggiatori del 2020. Viaggiatori che, pur desiderando “staccare la spina” e concedersi una vacanza soprattutto nelle torride giornate estive, non vedono come prima scelta quella tradizionale degli alberghi (anche se le strutture ricettive si sono già da tempo attrezzate per igienizzare, disinfettare e rispettare rigidamente tutte le procedure necessarie per garantire un soggiorno sano e sicuro) ma rivolgono l’attenzione a una possibilità più “intima e privata”.

Il 2020 potrà, quindi, essere “l’anno delle vacanze in tenda”, la riscoperta di una modalità di viaggio spesso riservata soltanto a pochi avventurosi che, zaino in spalla e sacco a pelo in dotazione, si accampavano sotto le stelle e godevano di un rinnovato rapporto con la bellezza del territorio che ci circonda, senza muri e barriere, seppur confortevoli.

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Vacanze in tenda. Fonte iStock

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