Fase 2: i primi a ripartire per le vacanze saranno i “FIT”. Chi sono

Durante il periodo di lockdown, molti hanno pensato ai viaggi, ma un conto è sognare un altro è pianificare davvero

“FIT”, “free independent traveller” (viaggitori liberi e indipendenti). Saranno loro i primi a tornare a viaggiare una volta passata l’emergenza Coronavirus. Secondo uno studio condotto di recente da Mailander, durante il periodo di lockdown, molti hanno pensato ai viaggi e alle vacanze, ma un conto è sognare un altro è pianificare per davvero.

Bisogna, infatti, distinguere tra “intenzione” e “fiducia” relative al viaggio. Mentre quest’ultima, strettamente legata alle prenotazioni realmente effettuate, segna una flessione superiore al 90% rispetto allo stesso periodo d2019, già a partire dalla fine di marzo il desiderio di viaggiare rappresenta un incoraggiante segnale ripresa. E sono soprattutto i “FIT” a informarsi e a cercare di prenotare il prossimo viaggio.

Chi sono i “FIT”?

I “FIT” sono quelle persone che non hanno grossi legami famigliari, che non hanno la responsabilità dei figli, che non hanno doveri né grandi responsabilità verso gli altri ma che possono decidere di partire come e quando lo desiderano, pandemia permettendo. Possono essere viaggiatori singoli o coppie, che comunque “viaggiano” sulla stessa linea d’onda. Si tratta di persone con buone possibilità economiche, flessibilità, senso dell’avventura e dell’adattamento, disposti anche a scendere a compromessi e a superare il budget di spesa, nel caso fosse necessario.

Quando partiranno per un viaggio i “FIT”?

I futuri turisti si stanno organizzando per riuscire a partire già dall’ultimo trimestre del 2020 e nel 2021. Ciò dimostra il desiderio di ricominciare a programmare una vacanza per quando la situazione sanitaria mondiale migliorerà.

Quali tipologie di viaggio cercano i “FIT”?

Se si esaminano le tipologie di viaggio cercate online nei due mesi di chiusura totale del settore viaggi, mentre all’inizio dell’anno erano le tipologie weekend, bleisure (business e leisure), lavoro e vacanza in famiglia a registrare la maggiore crescita, oggi le ricerche sono principalmente quelle relative ai viaggi a lunga permanenza e ai weekend di coppia.

Quali saranno le mete dei “FIT”?

I “FIT” prediligeranno le mete nostrane, almeno per ora. E questo vale non solo per i “viaggiatori liberi e indipendenti” italiani ma per tutti gli europei che sono stati presi in esame dallo studio, tranne per i tedeschi che sono disposti a uscire dai confini nazionali. L.e ricerche effettuate online nel periodo di lockdown si concentrano soprattutto sulle destinazioni balneari per il periodo che va da maggio a ottobre, mentre per le mete di montagna si è registrata una crescita per la fine del 2020 e l’iinizio del 2021. Ciò dimostra che la voglia di continuità, con la classica estate al mare e l’inverno in montagma, non è venuta a mancare. Picchi di ricerche verso le città d’arte nei mesi di ottobre e di dicembre.

Infine, lo studio fa una previsione del futuro del turismo che lascia ben sperare. Secondo le ricerche, si prevede che per marzo del 2021 (a un anno esatto, per l’Italia, dal lockdown) il turismo domestico verso gli alberghi italiani dovrebbe tornare quasi ai livelli precedenti alla pandemia, andando così a sopperire all’eventuale calo dei flussi turistici dall’estero.

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