ScuolaZoo racconta il viaggio di maturità per la Generazione Z

Che cosa rappresenta il viaggio di maturità per le nuove generazioni? A spiegarlo a SiViaggia è Betty Pagnin di ScuolaZoo

Giugno è il mese dell’esame di maturità, gli ultimi sforzi per gli studenti delle superiori che in questo periodo passano a tutti gli effetti alla fase adulta e si proiettano verso quello che sarà il loro futuro, iscrivendosi all’università o iniziando a lavorare.

Dopo le fatiche tra i banchi di scuola, il momento liberatorio che sancisce il passaggio è il viaggio di maturità. Anni fa ci si organizzava alla buona con qualche amico oppure si andava in giro per l’Europa zaino in spalla con l’Interrail.

Oggi sta nascendo un nuovo modo di concepire il viaggio di maturità, un’esperienza unica che verrà ricordata per tutta la vita: si tratta di un viaggio organizzato in modo scientifico che accompagna i ragazzi in questa fase. SiViaggia ne ha parlato con Betty Pagnin, Managing Director di Travel4Target, che organizza i viaggi evento per ScuolaZoo e che conosce bene la Generazione Z, i ragazzi della fascia che va indicativamente dai nati nel 1997 a quelli del 2010.

Che cosa rappresenta per questi ragazzi il viaggio di maturità?
Il viaggio di maturità nasce con questo concept: uno studente dopo 5 anni di scuola arriva alla sua maturità che è il momento più di tensione di questi 5 anni ed è anche un momento generazionale perché segna la fin della vita da studente del liceo ed in inizia quella da lavoratore o da studente universitario. Il viaggio di maturità nasce con la volontà di celebrare questo passaggio generazionale. Quindi ha un concept suo particolare: dopo 5 anni di superiori e dopo essere sopravvissuti alla maturità, vieni a celebrare (in questo caso con la community di ScuolaZoo che ti ha seguito durante tutto il tuo percorso) questo momento post-maturtità.
Quindi il viaggio di maturità rappresenta “Il viaggio”. Lo poi fare una sola volta nella vita, lo puoi fare con i tuoi compagni delle superiori prima che le strade si dividano ed è un momento celebrativo importante nella vita di uno studente. Noi lo abbiamo reso un format che da 10 anni a questa parte è diventato l’unico format ufficiale del viaggio di maturità per celebrare in maniera organizzata quello che è un passaggio di vita.

Che cosa si aspettano i ragazzi da questo viaggio unico per loro?
Si aspettano di incontrare altre persone che come loro sono in quel momento di vita particolare (cosa che noi gli abbiamo garantito nel format) perché si crea un momento di celebrazione diffuso e soprattutto hanno l’occasione di incontrare altri maturandi che hanno vissuto come loro qualche settimana prima qualche momento di ansia. Quindi si crea questo feeling di condivisione massima di quella che è stata la loro esperienza.
Si aspettano di divertirsi: è comunque una celebrazione, quindi hanno da scaricare a terra tutta l’ansia che hanno accumulato nelle settimane precedenti.
Si aspettano di incontrare persone da tutta Italia. Come avveniva già con i Millenials, ma ancora di più con la Generazione Z, si sentono connessi con tutta Italia: Facebook, i social e Instagram li portano ad essere in connessione con diverse parti geografiche. Si aspettano di trovare la stessa corrispondenza all’interno dell’evento, quindi una community nazionale e di riuscire a conoscere persone da tutta Italia.
E poi si aspettano di vivere un’esperienza indimenticabile proprio perché il viaggio di maturità è una sola volta nella vita e c’è grandissima aspettativa rispetto a cosa faranno, che programma, che attività, che momenti. Noi ci impegniamo molto a rendere ogni momento della giornata indimenticabile ed instagrammabile.

Quali sono le attività che possono rendere questa vacanza indimenticabile?
Noi costruiamo il nostro viaggio con dei momenti particolari che hanno degli obiettivi particolari. La prima parte della settimana ha tantissime attività sulla spiaggia e giochi per farli conoscere. Li portiamo a dimenticarsi di avere un cellulare in tasca e li stimoliamo a conoscersi tra loro. Poi ci sono dei momenti che sono dedicati a celebrare quello che è successo poche settimane prima, quindi la chiusura della loro vita da liceali. Abbiamo una notte dopo gli esami, un evento a metà settimana dove si va a ricordare tutto quello che gli è successo. Questo sancisce la fine di questo periodo. Nel finale di settimana ci sono invece una serie di attività che vanno a celebrare quelle amicizie che si sono create durante il viaggio.
È un insieme di: le persone giuste, al momento giusto, con i giusti compagni di viaggio che sono i nostri brand ambassador in viaggio con loro. Questi ultimi sono la garanzia per i genitori che il viaggio è organizzato e controllato, che i loro figli sono seguiti, accompagnati e tutelati.

A questo proposito, che cosa si aspettano i genitori e quanto le loro aspettative vanno di pari passo con quelle dei figli?
Il genitore ha un ruolo importante soprattutto nella fase pre, da quando c’è la richiesta “mamma/papà vorrei andare in viaggio” a quando effettivamente si parte. Trovo che i genitori sono presenti e si vogliono informare, sono curiosi di questo format di viaggio di maturità che è diverso da quello della loro generazione che era il viaggio con i compagni o l’Interrail per qualche genitore più giovane. Quindi sono incuriositi da questo format che ha molto a che fare con i social e interconnette.
Le aspettative dei genitori riguardano innanzitutto la parte della sicurezza. Questa è una costante. Sono molto interessati a sapere se l’aspettativa del figlio verrà poi rispettata. Capiscono che i figli si aspettano qualcosa di indimenticabile e vogliono capire se effettivamente noi siamo in grado di darglielo. E poi ci sono molti genitori simpatici che vorrebbero aggregarsi, ma questo non è possibile.
Molti genitori sono su Facebook, molto più di quanto succedeva quando abbiamo iniziato 9 anni fa. Quindi abbiamo dedicato una campagna di comunicazione proprio per loro che stanno dove stanno i loro figli che poi si sono spostati su Instagram proprio perché loro stanno su Facebook. Però i genitori di oggi sono molto più informati rispetto a cinque o sei anni fa quando non avevano accesso ai social dei loro figli. Quindi sono informati sul format e vogliono essere sicuri che i figli siano al sicuro. Ci sono due tipi di genitori: quello che vuole iper-controllare e quello che invece è felice di sapere che il figlio si sta lanciando in un’avventura che può anche farlo crescere.

Di solito quando si inizia a raccogliere informazioni e a prenotare il viaggio di maturità?
È un viaggio molto aspirazionale e lo studente sa che avrà la maturità fin da settembre, così cominciamo a ricevere le prime richieste di informazioni da novembre dell’anno precedente. Il nostro viaggio di maturità è accessibile solo a chi fa la maturità e i posti sono limitati, quindi questo genera un po’ di ansia su quando si può prenotare. Poi quasi il 50% delle prenotazioni avviene entro la metà di aprile.
In Italia molti operatori turistici si lamentano del last minute, invece noi siamo molto più allineati con l’Austria e la Germania dove sono abituati a pianificare il loro viaggio con largo anticipo. Questo porta con sé il fatto che il viaggio è talmente importante che a quel punto ci penso con molto anticipo. Il nostro viaggio rappresenta l’alternativa non tanto ad n’altra destinazione o ad un altro viaggio, ma magari al cellulare, al motorino, a quel regalo che sancisce la celebrazione del viaggio di maturità.

Quali sono le mete più richieste?
Metterei in prima posizione la Grecia che rimane una costante, un bel mix di cultura, di belle spiagge, di mare, di divertimento. La Grecia è la location preferita. In seconda posizione metterei la Spagna che con la Costa Brava ha di nuovo spiagge e divertimento. In terza posizione la Croazia. Queste sono le mete più richieste dai maturandi.
Poi ci sono dei maturandi più pionieri che ci chiedono destinazioni più ricercate che stiamo sviluppando con il progetto che si chiama ScuolaZoo Experience. Per esempio la Bulgaria è molto in crescita e tutta la parte dell’Albania che noi abbiamo lanciato due anni fa sono destinazioni che attirano l’attenzione dei giovani.

Senza andare troppo indietro nel tempo, quali sono le differenze tra il viaggio di maturità dei millenials e della generazione Z?
La differenza principale che vedo è sul ruolo dei social network. Per i Millenials erano un modo di conoscere le persone prima del viaggio, quindi noi abbiamo lavorato spesso con i gruppi cdi Facebook che permettevano di aggregare le persone prima del viaggio stesso. Per la Generazione Z il social diventa non tanto il modo di conoscere altre persone, ma il modo per farsi conoscere dagli altri perché sono meno abituati alla relazione umana che invece raggiunge il massimo quando di incontrano in viaggio perché convivono nello stesso contesto e nello stesso evento per 7 giorni. Poi c’è il cambio di piattaforma da Facebook per i Millenials a Instagram per la Generazione Z. Incontriamo persone che non hanno nessuna intenzione di iscriversi a Facebook e dicono: “lì ci stanno i nostri genitori e quindi non è il nostro posto”.
Sono cambiati moltissimo i gusti musicali: siamo passati dai millenials che avevano un genere musicale più vasto alla generazione Z che in questo momento ha solo la trap in mente. Questo impatta moltissimo sul viaggio.
Invece c’è una costante nella scelta della destinazione anche perché per il viaggio di maturità non importa dove vai, ma fanno la differenza il momento, l’evento, le persone giuste e gli amici con cui vai.

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