Viaggio verticale a bordo della Drachenfelsbahn, la ferrovia a cremagliera più antica della Germania

Fra il profilo del Reno, boschi antichi, castelli romantici e una ferrovia nata quando l'Europa scopriva il turismo moderno, un treno regala un viaggio pieno di memoria e meraviglia autentica

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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Il Reno scorre placido, testimone silenzioso di secoli di passaggi, ma il vero spettacolo comincia sollevando lo sguardo verso le cime che sorvegliano le sue sponde. Königswinter, una cittadina pittoresca situata nella Renania Settentrionale-Vestfalia, custodisce l’accesso a un’esperienza che unisce l’ingegneria dell’800 alla pura suggestione naturalistica. Si tratta della Drachenfelsbahn, la linea ferroviaria a cremagliera più longeva dell’intero territorio tedesco, un piccolo gioiello meccanico che sfida la gravità dal lontano 1883.

Sì, perché salirvi a bordo consente di attraversare 143 anni di storia tecnica, culturale e umana lungo 1.520 metri di rotaie che si arrampicano con una pendenza massima del 20%, superando 222 metri di dislivello fra il centro di Königswinter e la Drachenfels, nota anche come la “Roccia del Drago“, un rilievo montuoso di origine vulcanica che si staglia fiero nel comprensorio delle Siebengebirge, le Sette Montagne.

Una linea che nel corso degli anni ha trasportato oltre 40 milioni di passeggeri e che da subito regala un (piacevole) brivido per il rumore secco dell’ingranaggio che trova la cremagliera, nel lieve strappo iniziale. E poi c’è la leggenda: secondo la saga dei Nibelunghi, proprio fra queste rocce l’eroe Sigfrido affrontò un drago, lo uccise e, bagnato dal suo sangue, divenne invincibile. Una storia antichissima, certo, eppure quassù pare ancora parte del paesaggio.

Breve storia della Drachenfelsbahn

L’idea della Drachenfelsbahn nacque nell’agosto del 1881, quando la Deutsche Lokal-und Straßenbahngesellschaft chiese l’autorizzazione per costruire una ferrovia di montagna che potesse raggiungere la vetta del Drachenfels. Il via libera arrivò in appena 17 giorni, un tempo sorprendente persino per gli standard contemporanei.

I lavori iniziarono nel novembre del 1882 seguendo i progetti dell’ingegnere svizzero Niklaus Riggenbach, padre del sistema a cremagliera che ancora accompagna il viaggio. Per completare il tracciato furono spostati 23.000 metri cubi di terra e realizzate migliaia di metri cubi di muratura, con una spesa complessiva di circa 617.000 marchi. Un lavoro gigantesco, ma che già nei primi 127 giorni di servizio permise di trasportare la “modica” cifra di 62.480 passeggeri.

Per decenni si è viaggiato su locomotive a vapore prodotte dalla Maschinenfabrik Esslingen. Poi, nel 1913, la compagnia passò nelle mani di Ferdinand Mülhens, imprenditore legato al marchio di profumeria più celebre di Colonia, il mitico 4711. Un dettaglio curioso riaffiora ancora oggi nella doppia tonalità verde dei convogli elettrici, un richiamo diretto alla storica “Acqua di Colonia”.

Nel 1953 arrivò l’elettrificazione a 750 Volt in corrente continua, una svolta tecnica che trasformò il volto della linea senza cancellarne il carattere. Poi il capitolo più doloroso: il 14 settembre 1958, durante l’ultima corsa discendente della giornata, un errore umano provocò uno dei più gravi incidenti nella storia delle ferrovie a cremagliera. Il bilancio fu drammatico e da quel momento sicurezza, procedure, controlli e standard operativi entrarono in una nuova era.

I treni elettrici entrati in servizio fra il 1955 e il 1979, numerati da ET2 a ET6, circolano ancora oggi dopo un importante restauro effettuato fra il 1999 e il 2001 in Svizzera. Linee anni ’50, profili compatti, dettagli meccanici a vista, ma sempre una presenza che racconta carattere prima ancora di trasporto.

Il percorso delle Drachenfelsbahn e le fermate più belle

La cosa fondamentale da sapere è che salire a bordo significa accomodarsi all’interno di vetture dal fascino retrò. I finestrini ampi fanno respirare l’odore della terra umida e delle foglie, mentre il caratteristico rumore metallico degli ingranaggi scandisce una salita entusiasmante.

Il viaggio parte dal centro storico di Königswinter, piccolo borgo affacciato sul Reno, pieno di facciate ottocentesche, piazze tranquille e scorci fluviali che profumano di weekend fuori città. Appena il treno lascia la stazione, la linea entra nel verde del Siebengebirge, una delle aree naturali protette più antiche della Germania, riconosciuta già nel 1923. Il binario resta unico per gran parte del percorso, con un tratto di raddoppio che consente l’incrocio dei mezzi.

Dopo i primi minuti compare la zona della Nibelungenhalle, padiglione storico dedicato al mondo dei draghi e delle saghe germaniche, meta amatissima dalle famiglie perché piena di statue, affreschi, richiami epici e persino un rettilario. Poco più in alto, invece, arriva una delle fermate più spettacolari dell’intero tragitto: quella del Drachenburg, castello-villa del XIX secolo che sembra uscito da un romanzo romantico.

Castello di Drachenburg, Germania
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Il bellissimo (e fiabesco) Castello di Drachenburg

Da qui il panorama si apre curva dopo curva su campanili, filari, chiatte sul fiume, profili urbani che si allungano fino a Bonn e, nelle giornate più limpide, fino a Colonia. L’ultimo tratto possiede qualcosa di assolutamente solenne grazie al bosco che si dirada, la roccia che riaffiora e il cielo che sembra diventate sempre più immenso.

Il capolinea superiore si trova a 289 metri, appena sotto la cima vera e propria. Bastano pochi passi per raggiungere la piattaforma panoramica, il ristorante panoramico e soprattutto la Burgruine Drachenfels, il rudere medievale che da secoli veglia sul corso del Reno. Da lassù lo sguardo corre fino a Unkel e al Rolandsbogen, sull’altra sponda.

Dove si trova e come arrivare

La Drachenfelsbahn si trova a Königswinter, nella regione della Renania Settentrionale-Vestfalia, lungo la riva destra del fiume Reno a pochi chilometri da Bonn e a circa 35 chilometri da Colonia. Da Bonn il collegamento più semplice arriva tramite la linea urbana 66 della Stadtbahn, con fermate frequenti e un tragitto rapido fino al centro di Königswinter. Dalla stazione ferroviaria del paese servono davvero pochi minuti a piedi per raggiungere la partenza della ferrovia.

Per chi preferisce arrivare in auto, invece, è bene sapere che la compagnia consiglia di seguire la segnaletica locale invece dei navigatori satellitari, spesso confusi da cantieri e deviazioni temporanee. Le partenze variano secondo stagione e fascia oraria, con corse cadenzate fra 30 e 60 minuti.

Poi resta soltanto una scelta: salire a bordo, perché la Drachenfelsbahn, più che una linea ferroviaria, rappresenta un raro frammento d’Europa in grado ancora di unire leggenda, ingegneria e paesaggio nello stesso identico viaggio.