Corea del Sud: un Paese tutto da scoprire

Non solo Seul: la Corea del Sud offre infinite opportunità. Sci, escursioni, tour alla scoperta delle sue tradizioni storiche e religiose regalano un’esperienza di viaggio indimenticabile

Nonostante non sia il Paese più turistico del mondo, la Corea del Sud – inserita dalla Lonely Planet tra gli stati da visitare nel 2018 – offre in realtà l’opportunità per un viaggio unico. Ha dimensioni ridotte, servizi efficienti, costi contenuti, e offre moltissimo in termini di cose da vedere e di cose da fare. Prevalentemente montuosa e circondata da un mare che ospita circa 3000 isole – molte delle quali disabitate -, in tutto il mondo è nota soprattutto per la sua capitale, Seul. Moderno centro economico, culturale e politico del Paese, ha strade affollatissime in cui i grattacieli si alternano alle boutique, i mercati tradizionali ai locali notturni, i palazzi confuciani d’epoca feudale ai templi. E poi le antiche mura, le fortezze, gli edifici interamente realizzati in legno. Attrazioni e monumenti da scoprire approfittando dello straordinario servizio di trasporto pubblico, e lasciandosi circondare da un’atmosfera in perenne fermento.

Ma non è solo Seul, la Corea. La provincia che circonda la città, Gyeonggi-do, offre luoghi straordinari: dalla Fortezza di Suwon – dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco – all’atmosfera agreste del Korean Folk Village, dalla località termale di Icheon ai parchi nazionali come il Bukhansan National Park (famoso per le sue cime granitiche) fino alle piste da sci. È invece molto meno nota la provincia di Gangwon-do, e la causa è del suo territorio impervio. Tuttavia, è una zona che merita una visita soprattutto se si è interessati al valore naturalistico della Corea del Sud. Spiagge, montagne, grotte e laghi abbracciano qui templi meravigliosi come quelli di Woljeongsa e Sangwonsa, considerati i simboli dell’anima buddhista del Paese.

E se la provincia di Gyeongsangbuk-do è ricca di attrazioni storiche, artistiche e religiose (a cominciare dalla sua città più nota, Gyeongkju, e fino alle accademie confuciane di Oksan Seowon e Dosan Seowon), c’è una provincia – quella di Gyeongsangmam – che è invece la regione dei contrasti: qui c’è Busan, chiassosa città che è un importante centro economico, e ci sono le tranquillissime campagne circostanti con le loro coste e i loro templi. I coreani, dal canto loro, amano invece Jeju-do, isola subtropicale d’origine vulcanica al largo della sua estremità sud, in cui si alternano resort di lusso e villaggi folcloristici.

La stagione migliore per visitare la Corea del Sud? Tra settembre e novembre, quado le giornate sono calde e soleggiate, i prezzi un po’ più bassi, e la natura si veste di colori meravigliosi. Da giugno ad agosto, invece, è stagione di monsoni e il clima è troppo caldo e decisamente umido.

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