Il famoso Lago di Braies scoppia di turisti: l’appello dell’Alto Adige

Il delizioso laghetto di montagna dell'Alto Adige è stato colpito dal fenomeno dell’overtoursim, un turismo ormai divenuto incontrollabile

Il Lago di Braies è il più vasto delle Dolomiti. È un lago naturale della Val Pusteria, in Alto Adige, dalle acque color smeraldo.

Fino a qualche anno fa era conosciuto più che altro dagli appassionati delle attività all’aria aperta, come il trekking e la bicicletta, per via dei numerosi sentieri che arrivano fino al lago e delle piste ciclabili della zona, e dai pattinatori su ghiaccio. Se d’estate è uno specchio d’acqua trasparente, difatti, d’inverno il lago si copra di una spessa coltre di ghiaccio su cui si può pattinare. Per gli altoatesini è un luogo bucolico, da fiaba, un piccolo angolo di paradiso.
Paradiso perduto. Sì perché oggi, al posto degli escursionisti, sbarcano pullman di turisti urlanti che, in numero indefinito, si accalcano sulle rive del Lago di Braies a scattarsi selfie, a fare la fila per noleggiare una barchetta di legno, a cercare di fare il tour del lago coi tacchi a spillo…

Questo delizioso laghetto di montagna è stato colpito dal fenomeno dell’overtoursim, un turismo ormai divenuto incontrollabile. Insomma, il famoso Lago di Braies sta scoppiando di turisti.

La colpa di tutto ciò è la sua fama. Da quando è divenuto il set della celebre fiction Tv “Un passo dal cielo”, i fan hanno iniziato a visitare i luoghi, a scattare foto da postare su Instagram ed stato subito boom. La fiction, con protagonista Terence Hill nelle prime tre stagioni e Daniele Lotti nella quarta, è stata girata nella zona fra Braies e San Candido.

Un’unica strada conduce al lago. Nei weekend è una fila unica di auto che vanno, di giorno, e che vengono, all’ora del tramonto. Un gigantesco parcheggio – a pagamento – ospita centinaia di auto e di pullman turistici. Per fortuna gli ultimi metri prima di arrivare al lago sono da fare a piedi lungo un sentiero sterrato, altrimenti le auto dei turisti arriverebbero fin lì.

La suggestiva palafitta sull’acqua, dove nella fiction vive il protagonista, la guardia forestale Francesco Neri, e che nella realtà è la biglietteria del noleggio barche, è affollata di persone che ne vogliono immortalare ogni singolo angolo. E per percorrere il sentiero che fa il giro del lago c’è talmente tanta gente che in certi punti bisogna fermarsi per dare la precedenza. E poi sui prati che si affacciano sul Lago di Braies la gente bivacca con panini e borse frigorifero. L’unico bar-ristorante, una splendida palazzina Liberty con vista mozzafiato sulla radura, è un continuo via vai di camerieri che servono canederli e strudel ai tavoli.

Gli altoatesini sono preoccupati e lanciano un appello: in Alto Adige di laghi altrettanto pittoreschi ce ne sono molti altri. Primo fra tutti il Lago di Carezza, in Val d’Ega, più vicino a Bolzano. Non che manchino i turisti anche qui. Ma la speranza è che non decidano girarci una fiction altrimenti sarà anche lui colpito dal fenomeno dell’overtourism, il turismo esagerato.

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