In Alto Adige, i sentieri più belli all’ombra delle Dolomiti

In provincia di Bolzano si trovano alcuni dei sentieri più belli da percorrere, molti dei quali con vista sulle Dolomiti, patrimonio Unesco

Dal 25 maggio l’Alto Adige riapre al turismo. È stata infatti approvata la legge provinciale per la tutela dei cittadini e degli ospiti del territorio altoatesino per la riapertura di tutte le attività commerciali (aperte dal 9 maggio), comprese le strutture ricettive.

Gli hotel e i ristoranti garantiranno ai villeggianti il rispetto delle regole che prevedono il distanziamento tra le persone e le misure di protezione individuale.
Le piscine all’aperto sono autorizzate a riaprire, mentre non lo sono, per il momento, le piscine indoor e le saune, fatta eccezione per le strutture “Covid protected area”, in cui il personale e gli ospiti devono essere obbligatoriamente sottoposti a test per accertare la negatività al Covid-19. Quindi, presto #torneremoaviaggiare in Alto Adige, godendo dei suoi spendidi paesaggi montani.

In provincia di Bolzano si trovano alcuni dei sentieri più belli da percorrere, molti dei quali con vista direttamnente sulle Dolomiti, patrimonio Unesco.

Già a pochi chilometri dal Capoluogo altoatesino, in Val d’Ega, si snodano oltre 500 chilometri di cammini, quelli del Latemarium, un reticolo di percorsi tematici che avvolge una delle vette dolomitiche più affascinanti, il Latemar.

Il percorso più panoramico si raggiunge da Obereggen con la seggiovia Oberholz, che porta fino alla piattaforma Latemar.360°, una grande chiocciola di legno attaccata alla montagna a 2.100 metri di altitudine da cui si gode di una vista mozzafiato. Quassù, a più di duemila metri, si trova anche l’avveniristico rifugio Oberholz, una perla architettonica con grandi vetrate pòanoramiche e a più di 2.600 metri la Latemarhütte, detta anche Rifugio Torre di Pisa perché a poca distanza si trova un pinnacolo obliquo alto una ventina di metri e che assomiglia al celebre monumento pisano, raggiungibile attraverso uno dei più bei sentieri delle Dolomiti, dove si può anche soggiornare.

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Il Latemar e il lago di Carezza @123rf

Alcuni sentieri sono adatti anche alle famiglie con bambini piccoli, con informazioni sulla geologia della montagna, sulla flora e la fauna e anche sulle leggende del Latemar. Sentieri che attraversano distese di prati alpini sui quali pascolano gli animali, offrendo ai bambini un divertimento mentre i genitori si godono un po’ di relax sui lettini. C’è persino il sentiero percorribile con il passeggino, il Latemar.Alp.

Splendidi sentieri si trovano anche nei dintorni di Merano. Tra i più belli ci sono i sentieri delle rogge (“Waalwege”), itinerari che seguono i corsi d’acqua che un tempo servivano per irrigare i campi.

La conca di Merano ha una fittissima rete di questi canali che attraversano luoghi incantevoli e incontaminati. I Sentieri d’acqua meranesi, 84 km circa, da percorrere in uno o più giorni, consentono di fare escursioni tranquille, godendo pienamente della natura, dei frutteti, delle chiesette e dei castelli.

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I sentieri delle rogge @Ufficio stampa

Per i più avventurosi, l’Alta via di Merano è probabilmente il sentiero escursionistico più affascinante delle Alpi. Contrassegnato dal numero 24, gira tutto intorno al Parco Naturale Gruppo di Tessa e viene considerato uno dei più incantevoli sentieri escursionistici. Lunga oltre 80 km, con numerose possibilità di ascesa e discesa e i panorami incantevoli con i “tremila” dell’Alto Adige in primo piano, fu creata da Robert Schönweger ed Helmuth Ellmenreich, guide alpine dell’AVS (Associazione alpina altoatesina) e inaugurata nel 1985.

Gli alpinisti allenati e dal passo sicuro percorrono i circa 100 km all’interno del parco in cinque/otto tappe giornaliere, accompagnati da incantevoli viste sulle cime di Merano, sulla Val Venosta e, nelle giornate limpide, anche sulle Dolomiti e sul Massiccio dell’Ortles. Se la parte meridionale è caratterizzata da una vegetazione mediterranea, i tracciati settentrionali consentono l’immersione in un paesaggio alpino d’alta quota.

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Le Dolomiti, patrimonio Unesco @Alto Adige IDM – Alex Moling

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