Viaggi nelle zone “verdi”: gli unici sono le crociere

Chiudono bar e ristoranti e anche molti hotel, ma le navi restano aperte

Zone “rosse”, “gialle” e “arancioni”. Così com’è stata divisa l’Italia, con tutti i divieti di uscire dai confini regionali e comunali, per non parlare, poi, di quelli nazionali, non si può andare da nessuna parte. Ma c’è una zona “verde” ed è quella su una nave da crociera.

Sì, perché, se chiudono bar e ristoranti e anche molti hotel – che avrebbero comunque chiuso per la stagione per poi riaprire a dicembre – le navi, invece, restano aperte. Certo, non tutte, solo le navi da crociera attualmente in servizio nei nostri mari.

Salvate dai veti del nuovo Dpcm, come ricorda Ticketcrociere, perché considerate sicure, le crociere prevedono innanzitutto il test Covid-19 con tampone pre-imbarco obbligatorio per tutti. Quindi, le navi sono zone “verdi” perché si può imbarcare soltanto chi è risultato negativo al test. Inoltre, durante il viaggio, dopo quattro giorni di navigazione, viene effettuato un secondo tampone a tutti i passeggeri.

A differenza dalle zone “rosse”, “gialle” e “arancioni” del resto d’Italia, a bordo di una nave è possibile pranzare al buffet, cenare al ristorante, fare l’aperitivo anche prima di cena (non c’è infatti la chiusura di bar e ristoranti alle 18), andare a teatro, in piscina, in palestra, al centro benessere, bere un drink dopo cena ascoltando musica dal vivo. E non c’è nemmeno il coprifuoco alle 22.

Ovviamente attenendosi a tutte le misure preventive e quindi indossando la mascherina obbligatoria nelle aree comuni, rispettando il distanziamento fisico, igienizzandosi spesso le mani. Le solite raccomandazioni, insomma, valgono anche a bordo.

Tra le misure adottate, oltre al tampone, i filtri per il riciclo dell’aria, la sanificazione delle cabine e delle aree comuni (un ascensore viene igienizzato quasi 50 volte al giorno, cosa impensabile persino nel condominio in cui si vive), la misurazione della temperatura corporea dei passeggeri prima dei pasti e delle escursioni, i braccialetti hi-tech che seguono lo stesso principio dell’app Immuni per il tracciamento dei contatti in maniera anonima.

Sono stati proprio i protocolli rigidi applicati dalle compagnie di navigazione fin dal giorno della ripartenza a portare il nostro governo a non interrompere le crociere.

Un sistema rodato, tanto che nelle ultime settimane si è parlato di un “modello crociere” da applicare al nuovo stile di vita con cui dovremo imparare a convivere.

Alcuni esempi? La navi di MSC e di Costa Crociere stanno navigando tranquillamente. La MSC Grandiosa che salpa da Genova e porta i passeggeri in crociera facendo tappa a Civitavecchia, Napoli, Palermo e Malta, mentre la Costa Smeralda salpa da La Spezia e tocca i porti di Cagliari, Messina, Napoli e Civitavecchia.

Oggi la crociera resta, quindi, un viaggio (l’unico) possibile e anche un modo per concedersi una breve vacanza o anche per fare smartworking a bordo. “Rilanciare le minicrociere al posto dei city break, ora penalizzati dalle restrizioni” ha spiegato Andrea Barbaro, responsabile Qualità e Produzione di Ticketcrociere “o puntare nuovamente sui viaggi di nozze, in tempi in cui manca il lungo raggio”.

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