Salta Schengen: meglio carta di identità o passaporto?

Tornano i controlli alla frontiera: i consigli della Farnesina

Schengen a rischio: l’accordo che aboliva i controlli sulle persone alle frontiere, a cui avevano aderito 26 Paesi europei, comincia a vacillare.
A partire dal 4 gennaio infatti la Svezia ha temporaneamente reintrodotto i controlli alle frontiere con la Danimarca, anche per quanto riguarda i collegamenti attraverso il ponte sull’Øresund.
Lo stesso vale per la Danimarca: sempre da questa data il Governo danese ha disposto dal 4 gennaio l’introduzione di controlli a campione del traffico transfrontaliero alle frontiere con la Germania. La durata del provvedimento provvisorio e’ fissata a 10 giorni, ma con possibilità di prolungamento per altri 20 giorni.

Schengen-carta-identita-passaporto-olycom-1200Da anni ai viaggiatori che si muovevano attraverso l’Europa non veniva richiesto alcun documento alle frontiere: da oggi dovranno invece abituarsi a portare con sé la carta di identità o il passaporto. Quale dei due documenti è più sicuro, per evitare sgradevoli respingimenti alla frontiera ? A tale proposito il consiglio della Farnesina, sul sito Viaggiaresicuri, è molto chiaro: decisamente meglio il passaporto.

Il passaporto -comunica la Farnesina- resta infatti il principale documento per le trasferte oltre confine, poiché universalmente riconosciuto, mentre non sono molti i Paesi che accettano la carta d’identità italiana valida per l’espatrio.
A tale proposito si segnala che spesso comportano notevoli disagi (fino al respingimento in frontiera) sia le carte d’identità in formato cartaceo rinnovate con timbro apposto dal Comune di appartenenza, sia quelle in formato elettronico rinnovate con il foglio di proroga rilasciato dal Comune, sia le carte d’identità la cui validità sia stata prorogata fino al giorno della propria data di nascita.
Un Decreto di legge del 2012 infatti stabilisce che le carte di identità rilasciate o rinnovate dopo il 10 febbraio 2012 devono considerarsi valide fino alla data, corrispondente al giorno e mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista. Scadenza che tuttavia a volte crea fastidiosi problemi alla frontiera: meglio dunque, per evitare di essere rimandati indietro e rovinarsi il viaggio, portare con sé il passaporto.

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