Egitto, nuove incredibili scoperte nella necropoli di Saqqara

La necropoli di Saqqara continua a sorprendere: sono emersi altri sarcofagi e tesori a dir poco preziosi

Sono passati pochissimi giorni dall’incredibile scoperta avvenuta nella necropoli di Saqqara in Egitto, eppure le sorprese continuano a non finire. Il dott. Khaled el-Anani, ministro delle antichità egiziano, ha annunciato in conferenza stampa la scoperta di ulteriori tre pozzi funerari di 10, 11 e 12 metri di profondità e contenenti più di 59 sarcofagi antropomorfi e policromi di ben 2.600 anni fa.

Ma quel che impressiona di più è che queste bare sono ancora tutte in buone condizioni, così come le mummie che “sembrano state imbalsamate ieri“.

Veri e propri patrimoni, risalenti alla XXVI dinastia, e che erano disposti in diverse camere, impilati l’uno sull’altro. Sarcofagi bellissimi e che appartenevano, secondo gli studi preliminari, a sacerdoti, alti funzionari e personalità di spicco dell’alta società egiziana.

59 sarcofagi saqqara

@Ansa

Tuttavia è bene ricordare che, come ha sottolineato il ministro stesso, il numero delle bare è destinato a salire ancora, poiché sono state individuate altre nicchie con accatastati altri sarcofagi dei quali si avranno notizie a breve.

Questi straordinari tesori antichi verranno trasferiti al GEM (Grand Egyptian Museum) per essere esposti, dopo i dovuti restauri, in una sala a loro appositamente destinata e realizzata proprio di fronte a quella dedicata all’esposizione del nascondiglio dell’Assassif.

Ma la cosa che lascia ancor più increduli è che le terre di Saqqara non hanno restituito solo queste bare. Infatti, le sabbie dell’area cimiteriale hanno portato alla luce ben 28 statue lignee del dio principalmente venerato nella necropoli, Ptah-Sokar-Osiris, e un gran numero di amuleti, ushabti ed altri oggetti, inclusa la statua di bronzo con intarsi in agata rossa, turchese e lapislazzuli del dio Nefertum.

Insomma, la la necropoli di Saqqara, straordinario luogo di sepoltura per oltre 3000 anni e nominata anche Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, è un continuo regalare gioielli incredibilmente preziosi. Basti pensare che in questa zona non sono stati sepolti solo uomini, ma hanno trovato posto anche numerose sepolture animali, come tori, gatti, leoni, scarabei, ibis e tanti altri, alcuni deposti come oggetti votivi altri, invece, proprio per far trovar loro l’eterno riposo.

Non ci resta che aspettare i prossimi giorni per sapere cos’altro uscirà fuori con la prosecuzione dei lavori di scavo nelle camere ancora inesplorate di questi straordinari pozzi funerari.

scoperta saqqara

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