In occasione del ponte del 25 aprile, il Friuli Venezia Giulia si trasforma in un grande itinerario culturale diffuso grazie alla quarta edizione del Festival delle Dimore Storiche. L’iniziativa, in programma il 25 e 26 aprile, rappresenta un’opportunità rara per attraversare secoli di storia entrando in luoghi di solito chiusi al pubblico, custodi di architetture, tradizioni e vicende familiari.
Promosso dalla sezione regionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, il Festival coinvolge quest’anno ventitré residenze private distribuite su tutto il territorio: dalle colline alle pianure, dai borghi rurali ai centri urbani, l’evento si configura come un racconto corale che unisce identità locali e patrimonio culturale e offre una prospettiva inedita sul passato e sul presente della regione.
Indice
Le dimore aperte tra storie e architetture
Il cuore del Festival è rappresentato dalle dimore storiche, ognuna con la propria identità e il proprio patrimonio. La provincia di Udine concentra il maggior numero di aperture, con 19 residenze che spaziano da case fortificate a ville nobiliari, passando per palazzi urbani di grande valore storico e artistico. Ecco tutte le dimore aderenti:
- Casa Asquini (Fagagna),
- Casa Foffani (Clauiano di Trivignano Udinese),
- Casaforte Bergum (Remanzacco),
- La Brunelde Casaforte d’Arcano (Fagagna),
- Palazzo de Gleria (Comeglians),
- Palazzo Orgnani (Udine),
- Palazzo Pavona Asquini (Udine),
- Villa de Claricini Dornpacher (Bottenicco di Moimacco),
- Villa Gallici Deciani (Cassacco),
- Villa Iachia (Ruda),
- Villa Lovaria (Pavia di Udine),
- Villa Mangilli Schubert (Marsure di Sotto di Povoletto),
- Villa Orgnani Linda (Plaino di Pagnacco),
- Villa Pace (Tapogliano),
- Villa Ritter de Záhony (Aquileia),
- Folador Di Villa Rubini (Merlana),
- Casa Valle (Udine),
- Villa Vitas (Strassoldo),
- Villa Florio Maseri (Persereano di Pavia).
Tre le dimore in provincia di Gorizia, invece, troviamo:
- Villa Attems (Lucinico),
- Villa del Torre (Romans d’Isonzo),
- Villa Marchese de’ Fabris (Begliano di San Canzian d’Isonzo).
Due, infine, in provincia di Pordenone: Palazzo Scolari Salice (Polcenigo) e Villa Della Donna Stoinoff (Valvasone Arzene).

L’esperienza della visita
Uno degli elementi distintivi del Festival è la modalità di visita: infatti, le dimore non vengono “semplicemente aperte”, ma raccontate direttamente dai proprietari, che accompagnano i visitatori in un percorso fatto di aneddoti, documenti e memorie tramandate nel tempo.
Entrare in queste residenze significa quindi scoprire ambienti vissuti, spesso ancora abitati, dove ogni dettaglio contribuisce a costruire una narrazione complessa. Le dimore diventano così spazi vivi, legati al territorio e alle comunità, e propongono una chiave di lettura privilegiata per comprendere il ruolo della proprietà privata nella conservazione del patrimonio culturale.
Ma non è tutto: accanto alle visite guidate, il Festival vede un ricco calendario di iniziative collaterali quali eventi culturali, momenti musicali e appuntamenti dedicati all’enogastronomia locale, attività che, oltre agli edifici, contribuiscono a valorizzare anche il contesto in cui si inseriscono, mettendo in luce le eccellenze del territorio.
Valorizzazione e sostenibilità del patrimonio privato
Il Festival delle Dimore Storiche si conferma come uno degli appuntamenti più rilevanti a livello nazionale per la valorizzazione del patrimonio culturale privato: l’iniziativa non si limita a promuovere la conoscenza delle residenze, ma sottolinea anche il ruolo fondamentale dei proprietari nella tutela e nella trasmissione di cotanto patrimonio.
La partecipazione alle visite avviene previa donazione libera, con un contributo minimo di dieci euro, destinato a sostenere i progetti di valorizzazione turistica promossi dall’associazione. L’ingresso gratuito per alcune categorie, tra cui minorenni accompagnati e persone con Disability Card, testimonia la volontà di rendere l’evento il più inclusivo possibile.
Per il programma dettagliato degli eventi e gli orari di apertura delle singole dimore, visitate il sito ufficiale Festdsfvg.it.