Il Covid ha cambiato il comportamento dei viaggiatori: lo studio

Il report ha evidenziato un crescente entusiasmo per i viaggi futuri e la loro evoluzione sulla scia dell'emergenza sanitaria

La pandemia ha cambiato inevitabilmente le nostre vite e anche il nostro modo di concepire il viaggio. A confermarlo è la Travel Technology Association (Travel Tech) nel suo rapporto “Future Travel Enthusiasm in the Age of Covid-19”. Nello specifico, sono stati esaminati gli ultimi dati sulle tendenze dei viaggiatori, che hanno evidenziato il crescente entusiasmo per i viaggi futuri e la loro evoluzione sulla scia dell’emergenza sanitaria.

Il desiderio di tornare a esplorare il mondo è sempre più forte e le prenotazioni stanno crescendo in modo esponenziale, da quando sono stati somministrati i primi vaccini. Stando alla ricerca della Travel Tech, l’82% delle famiglie americane ha già programmato le proprie vacanze per il 2021.

Ma il coronavirus ha cambiato radicalmente le abitudini e i comportamenti dei viaggiatori, che si aspettano protocolli di pulizia migliorati, misure di prevenzione efficaci e opzioni di cancellazione flessibile. Ragion per cui, le nuove tecnologie sono destinate a giocare un ruolo cruciale nel futuro dell’industria del turismo.

Dal report è emerso che il 52% dei viaggiatori americani è entusiasta del potenziale della tecnologia impiegata per personalizzare ulteriormente le loro esperienze. Il 65% degli intervistati crede che sarà importante per mitigare i rischi per la salute durante gli spostamenti e che servirà alle strutture ricettive per aiutare gli ospiti a sentirsi sicuri, mentre il 55% desidererebbe più biglietterie self-service.

Il rinnovato senso del viaggio come privilegio ci vede ora pronti a partire alla prima occasione. Tanto che il 65% degli intervistati ha dichiarato di avere intenzione di viaggiare più di quanto facesse prima del Covid-19, il 54% sostiene che questo è l’anno giusto per visitare i luoghi segnati da tempo nella lista dei desideri, e il 33% è disposto a spendere di più per i viaggi rispetto a quanto farebbe normalmente.

Restano, però, i timori legati al contagio, che portano i viaggiatori a scegliere affitti a breve termine e alloggi alternativi agli hotel. La maggior parte delle famiglie americane ha, inoltre, ammesso di preferire la macchina all’aereo e che probabilmente in futuro opterà per destinazioni dove poter soggiornare a contatto con la natura.

L’elemento di incertezza, che è diventato un punto fermo di questo periodo, ha influenzato anche la mentalità dei viaggiatori, che sono diventati più propensi alla pianificazione. Infine, la tendenza a favorire i viaggi di prossimità continuerà anche nel 2021, sebbene l’85% degli intervistati ha dichiarato che sarebbe disposto a volare all’estero con i test effettuati agli aeroporti.

Covid cambia comportamento viaggiatori

I viaggi al tempo del Covid

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Il Covid ha cambiato il comportamento dei viaggiatori: lo studio