Il castello delle fiabe, set del video di Andrea Bocelli

Per il primo album di famiglia, i Bocelli hanno girato un videoclip in un luogo davvero da favola, perfetto per le festività natalizie

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Redazione

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Per il primo album di famiglia, i Bocelli hanno girato un videoclip in un luogo davvero da favola, perfetto per le festività natalizie.

L’album “A Family Christmas“, vede esibirsi oltre ad Andrea Bocelli, anche il figlio Matteo e, per la prima volta, la figlia di dieci anni Virginia.

Per il video ufficiale del singolo intitolato “The Greatest Gift” la famiglia ha scelto l’ambientazione fiabesca di Castel Savoia, il castello reale di Gressoney-Saint-Jean, che si trova in Valle d’Aosta.

Un set da favola

Il castello è immerso in una foresta di abeti. Ed è proprio qui che inizia il video. La scena successiva è girata all’interno del castello, che si scorge attraverso una finestra illuminata dove, davanti a un pianoforte a coda, si radunano i tre cantanti circondati dal luccichìo degli alberi di Natale del salotto, mentre la moglie, Veronica Berti, sfoglia un libro seduta nel salotto.

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Fonte: @Luca Rossetti
Dal videoclip di “The Greatest Gift” di Andrea Bocelli

Nella seconda parte del video, Matteo cammina nel giardino botanico ai piedi del maniero, mentre Andrea e Virginia si affacciano da una delle finestre bifore del castello. E, proprio mentre Matteo intona il ritornello fra le aiuole rocciose dell’ambiente alpino, la foresta si trasforma in un luogo incantato, in cui fate luminose danzano leggiadre e i componenti di un’orchestra suonano le note della canzone. Il tutto, sotto una magica nevicata di luci. Il video si chiude con una vista del castello circondato dalle montagne della Valle d’Aosta illuminate dalla magia del Natale.

È così che Castel Savoia, cornice del Natale della famiglia Bocelli, sta facendo il giro del mondo, divenendo il simbolo del patrimonio storico-artistico valdostano ma anche di quello italiano.

La storia del Castello Savoia

Più che di un castello, si tratta di una villa ottocentesca costruita in stile eclettico (anche se le cinque torri neogotiche, una diversa dall’altra, ricordano proprio un castello delle fiabe Disney), Fu voluta dalla Regina Margherita e dal Re Umberto I che erano soliti trascorrere le vacanze a Villa Margherita, sempre a Gressoney. Per godere di un panorama migliore sulla valle, sul ghiacciaio Lyskamm e sulle cime del Monte Rosa, la fecero costruire sul Colle Ranzola, a 1.440 metri di altitudine.

In realtà, il Re non fu mai molto convinto di questa villa. Lui preferiva di gran lunga il Castello di Sarre, sempre in Valle d’Aosta, sua residenza di caccia. E infatti non vi trascorse neppure un giorno, perché, appena ultimato, il Re venne ucciso a Monza per mano dell’anarchico Gaetano Bresci (1900).

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Fonte: iStock
Castel Savoia, il castello delle fiabe esiste davvero

La Regina fece progettare il castello all’architetto Emilio Stramucci, che aveva già riammodernato il Palazzo Reale a Torino e altre dimore sabaude, che lo ultimò nel 1904. Ormai vedova, la regina vi trascorse lunghi periodi di villeggiatura, chiamando attorno a sé molti ospiti illustri, primo fra tutti Giosuè Carducci.

La dimora ospitò la Regina durante i suoi soggiorni estivi fino al 1925, un anno prima della morte avvenuta a Bordighera. La proprietà fu venduta nel 1936 all’industriale milanese Ettore Moretti e nel 1981divenne proprietà della Regione che lo aprì al pubblico.

Visitare il Castello Savoia

Dal cosiddetto Belvedere, la località ai piedi del Colle della Ranzola, e così chiamato proprio per il panorama che si può godere, Castel Savoia domina la vallata di Gressoney-Saint-Jean. Se l’esterno è rivestito di pietra grigia da taglio proveniente dalle cave locali, con alternarsi di moduli architettonici, di tantissime finestre, bifore, trifore e una grande varietà di stili, l’interno è riccamente decorato da pitture ornamentali e boiserie, che fanno da sfondo agli arredi di ispirazione medievale.

Ovunque ricorrono richiami al fiore della margherita, in riferimento al nome della Regina, le cui iniziali si riconoscono spesso nella dimora. Cornici ornamentali ripropongono al loro interno i motti di Casa Savoia.

Disposto su tre piani, al pian terreno si trovano la sala da pranzo, la sala da gioco con un biliardo, alcuni salotti, la grande veranda semicircolare e il salone d’onore con la pregevole scala di legno di rovere a doppia rampa semicircolare (quella dove è stato girato il videoclip natalizio della famiglia Bocelli).

Il piano nobile ospita gli appartamenti privati della Regina Margherita, del figlio Vittorio Emanuele III, della nuora, la Regina Elena e del nipote Umberto II. Una stanza più piccola era riservata alla marchesa Paola Pes di Villamarina, dama d’onore della Regina.

Al secondo piano vi sono alcune stanze per gli ospiti e l’accesso al terrazzo coperto della torre più alta, mentre il piano interrato è adibito a cantina.

Una particolarità riguarda la cucina, che non è mai stata all’interno del castello. La stessa regina Margherita, infatti, volle farla costruire all’esterno, a circa 30 metri di distanza, nella struttura che ora ospita la biglietteria e i servizi igienici per i visitatori. Per trasportare il cibo dalla cucina alla sala da pranzo fu realizzata una galleria ipogea dotata di un doppio binario Decauville, dove le portate percorrevano un tragitto su appositi carrelli elettrici chiusi ermeticamente fino a un ascensore interno.

Tra le dependance del castello, sono da segnalare, infine, la Villa Belvedere, l’antica foresteria, e il Romitaggio Carducci, dedicato alla memoria del poeta che soggiorno a Castel Savoia ospite della Regina.

Da non perdere è una passeggiata nello splendido giardino, anche questo uscito da una fiaba, dove si alternano aiuole rocciose, flora alpina e piante provenienti da tutto il mondo.