“No Time to Die” tutte le location del film

Le location sono sempre una componente fondamentale dei film di James Bond

ATTENZIONE: POSSIBILI SPOILER

Quando James Bond si ritira dal servizio (dopo il film “Spectre” del 2015), l’unica destinazione a cui l’ex agente segreto a servizio di Sua Maestà (interpretato per l’ultima volta a Daniel Craig) pensa è la sua casa in Giamaica.

In “No Time to Die“, il 25° e ultimo 007 nelle sale dal 30 settembre, ha lasciato il “lavoro” che lo impegnava h24 e si gode una vita tranquilla nel paradiso dei Caraibi.

In quella stessa spiaggia su cui passeggiava Sean Connery in “Licenza di uccidere” nel 1962 e dieci anni dopo Roger Moore in “Vivi e lascia morire”, e dove lo scrittore inglese della saga, Ian Fleming, trascorreva lunghi soggiorni nella residenza di GoldenEye, sulla costa settentrionale.

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Il buen retiro di James Bond in Giamaica

Giamaica, home sweet home

La Giamaica è quindi la prima location di “No Time to Die”. È vicino alla città settentrionale di Port Antonio che si trova la splendida abitazione in mezzo alla natura tropicale, in una baia spettacolare affacciata su acque cristalline dove Bond si gode la pensione, tra pesca e gite in barca, libri e mappe (non si sa mai che debba fuggire da un momento all’altro). La casa di Bond è assolutamente giamaicana nel design, anche se sfoggia un tetto a padiglione giapponese.

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L’ex agente 007 trascorre la “pensione” in Giamaica

La Norvegia, a casa di Madeleine

E, poiché le location sono sempre una componente fondamentale dei film di James Bond, trasportano il pubblico in luoghi meravigliosi, zone spaventose o esotiche del globo. “Le location”, ha spiegato il location manager del film, Charlie Hayes “dovevano sempre evocare uno stato d’animo o una sensazione, oltre a essere adatte per l’azione e le scenografie”. Ecco allora che l’azione viene catapultata dalla tranquillità di una spiaggia caraibica alla Norvegia, che di fatto è la prima location che appare nel film. La tappa in Scandinavia era d’obbligo, dato che il padre di Madeleine (la Bond Girl che c’era anche in “Spectre”, l’attrice francese Léa Seydoux), il Signor White, era scandinavo. Doveva quindi essere un posto dove si sarebbero potuti nascondere, un luogo inaccessibile, in una zona remota e quale posto migliore se non l’estremo Nord Europa?

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La casa del padre di Madeleine sperduta in Norvegia

Appena fuori Oslo c’era una casa isolata perfetta come rifugio per la coppia in fuga. Una casa dall’architettura tradizionale, in mezzo a un bosco su un vasto lago. la natura e le strade mozzafiato norvegesi sono state le protagoniste dell’inseguimento in auto (sulla mitica Aston Martin DB5) e moto che è stato girato lungo la Atlantic Road, la strada oceanica più incredibile della Norvegia, mentre la parte finale dell’inseguimento è stata girata nei boschi di Buttersteep, parte della foresta commerciale collegata al Windsor Great Park, in Inghilterra, e nella tenuta di Ardverikie, nel Parco nazionale di Cairngorms in Scozia.

Gli inseguimenti tra i Sassi di Matera

Dal freddo paesaggio invernale norvegese, il film si sposta alla luce tenue e sfocata dell’Italia meridionale e la scelta della location è caduta su Matera. I film di Bond hanno spesso uno stretto legame con l’Italia, specialmente durante l’era di Daniel Craig con “Casino Royale”, “Quantum of Solace” e “Spectre”, film che hanno tutti scene ambientate nel nostro Paese.

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L’inseguimento di Bond tra i vicoli e i Sassi di Matera

“L’Italia era l’ambientazione perfetta”, ha spiegato il regista Cary Joji Fukunaga, “perché alla fine di “Spectre” i protagonisti si allontanano verso il tramonto… e quale posto più romantico dell’Italia? E l’antica città di Matera era semplicemente incredibile; dovevamo girare lì”.
La produzione ha scelto Matera per l’emozionante inseguimento in auto della sequenza iniziale. “L’Italia è un Paese con una varietà di location”, ha raccontato il produttore del film Michael G. Wilson. “Amiamo l’Italia. Bond ama l’Italia. E Matera è visivamente sbalorditiva, ed un’ottima ambientazione per un inseguimento in macchina”.

Matera è una città antica, e spesso è stata utilizzata per rappresentare luoghi biblici o classici, ma la città è stata lieta di ospitare un film moderno, con una sequenza d’azione elettrizzante. È proprio qui che Bond compie una missione personale, prima di essere attaccato, e intraprendere un inseguimento in auto per le strade strette e tortuose della città dei Sassi. “Le strade sono strette e corte, e non sembrano il posto più ovvio per un inseguimento in macchina”, ha commentato Hayes “ma credo che gran parte del successo di questa scena sia dovuto proprio all’incredulità della sequenza”.

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Il fascino di Matera in “No Time to Die”

James Bond alla stazione di Sapri

Un’altra scena importante che si svolge in Italia è stata realizzata alla stazione ferroviaria della cittadina di Sapri, in provincia di Salerno. “Girare in una stazione ferroviaria di qualsiasi parte del mondo è difficile”, ha affermato Hayes. “Non si possono ostacolare le tabelle di marcia lavorative. Avevamo bisogno di trovare un luogo in cui la linea ferroviaria potesse operare intorno a noi, dandoci allo stesso tempo un’area sicura della ferrovia che ci consentisse di spostare il nostro treno, il Frecciarossa, avanti e indietro e catturare gli scatti di cui avevamo bisogno”.

Bond a Gravina di Puglia

Anche la splendida Gravina si è trasformata nel set di “No time to die”. Alcune scene del film sono state girate sul Ponte Acquedotto, luogo simbolo della città murgiana, alto ben 37 metri e lungo 90, che collega le due sponde del torrente Gravina. Proprio lì, lo stuntman che ha sostituito Craig per le scene più acrobatiche e pericolose ha eseguito un tuffo spettacolare, lanciandosi oltre la maestosa struttura ad archi, che conduce, attraverso una suggestiva gola carsica, alla città vecchia.

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La scena di 007 sul Ponte Acquedotto di Gravina, in Puglia

Le Isole Faroe, il covo di Safin

Il covo del cattivo nei film di 007 è spesso un posto meraviglioso e, per “No Time to Die”, non poteva esser diverso. Il cattivo del film, Safin (interpretato dal premio Oscar, Rami Malek), vive infatti su un’isola (immaginaria), per la quale però sono state girate scene alle Isole Faroe (per gli esterni), l’arcipelago del Nord Atlantico amministrato dalla Danimarca.

Da Sua Maestà la Regina a Londra

E, infine, l’agente britannico non può mai stare troppo lontano dalla madre patria, per quanto cerchi di andarsene e godersi la vita. Ecco allora che lo ritroviamo a Londra, una costante nei film di Bond, che ancora una volta ha un posto di rilievo. “Londra è stata teatro di molta azione negli ultimi due film”, ha ricordato Hayes. “Vi sono stati girati grandi inseguimenti davvero memorabili per “Skyfall” e “Spectre””.

In “No Time to Die” la città gioca un ruolo diverso, poiché le sequenze d’azione sono tutte all’estero. “Bond fa ritorno a Londra dopo il suo ritiro”, racconta Hayes, “Non è così a suo agio e sicuro come prima. Lo vediamo aprire e spolverare le sue cose, tornare al suo vecchio posto di lavoro, dove è stato accolto in maniera tiepida. Non ha accesso a tutte le aree come un tempo. Londra ha un ruolo diverso in questo film”.

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Madeleine a Londra in “No Time to Die”

L’Hammersmith Bridge, che è stato il primo ponte sospeso sul Tamigi, viene utilizzato come sfondo per un incontro tra Bond ed M. “È una parte di Londra immediatamente riconoscibile”, afferma Hayes, “ma non quella che tradizionalmente rappresenta un punto di riferimento della città”. Una parte più tradizionale di Londra è Whitehall.

Alla produzione è stato concesso il permesso di girare all’esterno dell’edificio del ministero della Difesa, che appare quando Bond torna nel Regno Unito “abbiamo potuto immortalare l’esterno dell’edificio come il nuovo quartier generale dell’MI6”. In una scena si vede Madeleine attraversare il Mall per raggiungere il proprio ufficio sulla Carlton House Terrace, proprio mentre passa una truppa della Household Cavalry.

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L’Hammersmith Bridge di Londra

La fine di Safin a Salisbury, nel Wiltshire

Un’altra importante location fuori Londra, però, è stata una proprietà del ministero della Difesa nella pianura di Salisbury, nella Contea del Wiltshire, non lontano da Stonehenge. Era il terreno dove si erano addestrati i soldati prima dell’invasione alleata della Normandia e dove, nel film, si assiste a un’enorme esplosione: l’attacco al covo di Safin.

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