Neve situazione aeroporti: aggiornamenti in tempo reale dell’Enac

Voli rimandati o cancellati a causa del maltempo, ecco come ottenere il rimborso

Siamo a marzo e scendono ancora i fiocchi sulle città, e il paesaggio in Italia non potrebbe essere più fiabesco. C’è però chi, con questo clima, si è trovato comunque a dover partire, sia per piacere sia per motivi di lavoro. Nei giorni scorsi, molti passeggeri hanno subito variazioni d’orario o cancellazioni dei propri voli da e per l’Europa, e Alitalia comunica ora come è possibile agire per tutti coloro che sono in possesso di un biglietto pagante per voli da e per l’Italia, tra il 26 febbraio 2018 e il 6 marzo 2018 compreso.

Diverso sono infatti le soluzioni che il passeggero ha a disposizione: cambio data o retouring senza penale su voli effettuati da Alitalia e da vettori partner (ma il cambio di prenotazione e viaggio di andata dovranno essere effetuati entro il 6 marzo 2018), rimborso totale del biglietto per un ritardo superiore alle 5 ore, cambio di origine o di destinazione (il rimborso potrà essere utilizzato per acquistare nuovi biglietti Alitalia).

Lo ha confermato l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac): a seguito dell’ondata di maltempo che si è abbattuta sul nostro Paese, Alitalia si è vista infatti stata costretta a cancellare numerosi da e per gli aeroporti di Milano Linate, Trieste, Francoforte, Londra (City e Heathrow), Roma Fiumicino e Napoli.

Nonostante la neve, la situazione negli altri aeroporti è invece rimasta sotto controllo. Gli scali principali sono stati quasi tutti operativi – anche se alcuni hanno subito ritardi e rallentamenti – e il traffico aereo non dovrebbe ha avuto particolari intoppi. Milano Malpensa, Bergamo, Bologna e Genova hanno vissuto alcuni rinvii a causa del ghiaccio negli aeroporti di Pisa, Firenze, Pescara, Reggio Calabria, Sicilia e Sardegna e Nord Est, ma i velivoli hanno continuato ad alzarsi in volo.

Disagi a Roma, mentre l’aeroporto di Perugia è momentaneamente fuori servizio. La situazione negli aeroporti è continuamente monitorata dall’Enac: sul sito vi sono gli aggiornamenti in tempo reale, ed è consigliabile visitarlo se si vuole rimanere informati.

In ogni caso vi suggeriamo alcuni siti in cui vedere in tempo reale la situazione dei principali aeroporti italiani:

L’ondata di freddo siberiano che ha colpito tutta l’Italia ha causato rallentamenti nella circolazione stradale, ferroviaria e aerea. A causa di Burian, in molte città sono state chiuse scuole e posti di lavoro, ed è stato consigliato di non uscire di casa se non strettamente necessario. A risentirne è stato soprattutto il traffico stradale, ma anche quello aereo ha subito un brutto colpo causa la presenza di neve e ghiaccio sulle piste. La situazione è in costante miglioramento, grazie alla collaborazione tra Enac, Protezione civile e le società di gestione aeroportuale.

Il vento che ha colpito l’Italia in queste ore si chiama Burian e ha origine nel bassopiano sarmatico (ossia nella Siberia). È raro che colpisca l’Italia – in genere arriva in Asia – ma anche quest’anno ha avuto la sua eccezione. Burian è arrivato nel nostro Paese solo dieci volte negli ultimi cento anni: nel 1929, nel 1947, nel 1956, nel 1963, nel 1979, nel 1987, nel 1996, nel 2012, nel 2017 e nel 2018.

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