Balla con i muli: una vacanza insolita all’aria aperta

Con la bella stagione (ma non solo), un trekking con i muli è un’esperienza indimenticabile

Andrea Panagia

Andrea Panagia Direttore responsabile di Montagna Made in Italy

Decidere di passare le vacanze organizzando un trekking in compagnia dei muli non è probabilmente la prima idea che viene in mente, ma se si decide di provare questa avventura quello che resterà come ricchezza in sensazioni ed esperienze sarà molto bello e importante.

Intendiamoci, ci sono diversi modi di avvicinarsi al quadrupede: dall’affidargli i bagagli più pesanti al percorrere la strada in sua compagnia, tenendolo per la cavezza. Tutti modi legittimi che ciascuno deve valutare in relazione al proprio carattere e al timore che l’animale può incutere.

Da sfatare però la diceria sulla caparbietà e la pericolosità del mulo: è dotato certamente di un suo carattere ma non ritengo, opinione personale, che il mulo sia più difficile da gestire di molti animali con cui si ha più familiarità, tipo cani e gatti. Il valore di questa esperienza sta nel trovare il giusto rapporto di relazione con l’animale, magari aiutati dall’esperienza del mularo.

Ma torniamo al trekking. In Italia ci sono svariati operatori che propongono esperienze di passeggiate, più o meno lunghe, con muli e asini. Spesso operano nelle regioni centrali del Bel Paese e propongono itinerari nella loro zona, ma sono disponibili a concordare mete anche più lontane.

Personalmente ritengo che l’esperienza più bella sia quella in cui il trekking è vissuto fianco a fianco con l’animale, dalla mattina, quando lo si libera dal recinto, lo si porta a bere, lo si striglia e lo si attrezza per il trasporto dei bagagli, fino alla sera, quando si compiono le stesse operazioni al contrario.

Poi ci sono le giornate di cammino, con il “tuo” mulo al fianco, i tuoi tempi e i suoi, la differente stanchezza, il suo “bisogno” di mangiar l’erba in continuazione, il sentiero stretto per stare uno al fianco dell’altro, le pause di riposo, la sua curiosità e il tuo essere impacciato nel condurlo nei punti meno facili. Tante situazioni e tante sensazioni differenti. Però, giorno dopo giorno, la confidenza cresce e ti trovi a diventare suo amico, con le scene di gelosia se ti dedichi a un altro mulo per qualche tempo, e il riconoscersi al mattino quando lo vai a prendere.

Concludendo: se sei disponibile ad allargare i tuoi orizzonti di esperienza, quella di un trekking coi muli non deve essere persa.

 

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Andrea Panagia Direttore responsabile di Montagna Made in Italy Giornalista pubblicista, amante della montagna, esploratore, curioso, intraprendente. Alcune qualità che possono aiutare a capire la predisposizione che ha nel voler condividere, con altre persone, la sua passione per le “terre alte”. Dodici anni gestendo una sua agenzia di stampa. Dodici anni come responsabile dei contenuti editoriali di un grande portale italiano. Dal 2010 ideatore e coordinatore di Montagna made in Italy, progetto per la valorizzazione della montagna italiana in chiave “montagna gentile”. Non nasconde anche un grande amore per il mare, con patente nautica e brevetti sub per poterlo godere a 360°. Sempre pronto a mettersi in discussione, non teme la fatica e doversi rimboccare le maniche per realizzare i suoi progetti. http://www.montagnamadeinitaly.it

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