Qatar, destinazione top per i viaggi in famiglia

Il Qatar, nel 2022, sarà sotto i riflettori di tutto il pianeta grazie ai Mondiali di calcio, e proprio per questo il Paese è già pronto ad accogliere i viaggiatori, sia grandi che piccini: le mille esperienze

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Redazione

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È una delle nazioni più piccole del Golfo Persico, ma nonostante questo è un Paese che è in grado di compensare ampiamente i limiti territoriali con un miscuglio di avventura, lusso e millenni di cultura mediorientale che uniscono esperienze e servizi moderni per un viaggio destinato a lasciare un segno profondo. Parliamo del Qatar, che si rivela anche la destinazione perfetta da visitare in famiglia, specialmente nel 2022.

Qatar, la Perla del Golfo Persico

Fra dune e cinque stelle, spiagge e sport, il Qatar è definito anche la Perla del Golfo Persico. Del resto vanta attività per tutti i gusti. Ma non solo. Il prossimo autunno gli occhi di tutto il mondo saranno puntati proprio su questo Paese poiché qui si svolgeranno i Campionati mondiali di calcio dal 21 novembre al 18 dicembre. Ed il Paese si sta preparando al meglio per questo attesissimo evento a tal punto che è già pronto ad accogliere coloro che viaggiano con i più piccoli (e non solo).

Un luogo noto per i suoi scintillanti grattacieli e per le centinaia di chilometri di costa incontaminata. Una penisola che rispetta il patrimonio beduino e che, allo stesso tempo, è costellata di splendidi parchi lussureggianti, opzioni infinite per attività avventurose e una grande quantità di esperienze culturali adatte a tutti.

Qatar con i bambini, cosa ci aspetta nel 2022

Partiamo dal presupposto che in Qatar, sia le strutture alberghiere che i parchi di divertimento sono pensati proprio per bambini e ragazzi. Il tutto per far sì che i più giovani possano vivere avventure diverse ogni giorno.

Per esempio, c’è il Museo per bambini che inaugurerà a breve e che propone numerose mostre in realtà aumentata e film in 3D al Planetario Al Thurya. Oppure i parchi di divertimento come l’Angry Birds World o il KidzMondo di Doha. Difficile resistere anche alle tentazioni di Circus Land e Gondolandia, mentre per gli aspiranti acrobati c’è Bounce con decine di trampolini interconnessi.

Ma il Qatar è anche sinonimo di mare e bagni di sole. Qui si sviluppano, infatti, una serie di incredibili stabilimenti balneari adatti alle famiglie e che consentono di praticare diversi sport acquatici come il surf e le immersioni. E niente paura, perché gli hotel da queste parti offrono servizi di babysitting in modo che i genitori possano concedersi una seduta in una Spa di lusso o dedicarsi a ciò che più preferiscono.

Da non dimenticare, poi, che il clima è praticamente perfetto: gli inverni sono generalmente miti, con medie diurne comprese fra i 12 e i 21 °C a gennaio, che è il mese più freddo. Le estati, dal canto loro, tendono a essere calde e umide, tanto che nel mese più rovente in assoluto, vale a dire luglio, la colonnina di mercurio può toccare i 41,5 °C. Le uniche piogge, sempre che capitino, si concentrano in inverno, in particolare a febbraio.

Ad affascinare il visitatore, e in questo caso anche i più piccini, è che da queste parti è possibile fare una completa immersione tra modernità e tradizioni. Del resto, il Qatar è depositario di una storia epica che emerge ovunque, dall’architettura ai musei, dai siti Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO ai mercati tradizionali. Una vera e propria testimonianza di un popolo che vive nel passato, ma che si lascia anche abbracciare dai futuristici grattacieli di Doha.

L’alchimia fra tradizione e modernità che si respira qui è unica: non molte altre nazioni possono vantarsi di saper rendere omaggio alla propria memoria e offrire alle nuove generazioni e ai turisti tutti i comfort di oggi, fra cui hotel, infrastrutture e un insieme di culture, proposte gastronomiche e stili di vita internazionali.

E poi il deserto, meraviglia della natura dove la libertà prende la sua massima forma. Nella regione sud-occidentale del Qatar si estende una delle più vaste distese di sabbia al mondo, lo scenario perfetto per un safari o anche solo un picnic in cima a una duna. A seconda dell’ora, inoltre, la luce crea effetti sempre diversi che non lasciano di certo indifferenti.

Infine, l’evento dell’anno, ovvero la Coppa del Mondo FIFA Qatar 2022 che già si si preannuncia irripetibile: per la prima volta in assoluto lo spettacolo calcistico sarà ospitato da un Paese a maggioranza musulmana e, soprattutto, si terrà da fine novembre a metà dicembre, quando le temperature saranno più miti e perfette per accogliere giocatori e tifosi.

Il Qatar sta già allestendo location ecosostenibili a zero rifiuti che, oltre a riflettere la storia e la cultura locale, faranno conoscere al pubblico le bellezze della regione orientale, in particolare Doha, Al Khor, Lusail, Al Wakrah e Al Rayyan. Assistere alle partite in più stadi sarà perciò un’occasione per scoprire tutte le anime del Qatar, anche con i più piccoli.

Gli italiani possono andare in Qatar o no

Il Qatar è uno dei Paesi presenti in Elenco D, vale a dire quelle nazioni extra-Ue in cui possiamo viaggiare anche per turismo. Tuttavia, il nostro Paese per il Qatar è attualmente ritenuto ad altro rischio e per questo motivo gli italiani in viaggio devono seguire delle regole speciali, che speriamo vengano semplificate presto visti i miglioramenti che stanno avvenendo.

Oltre al visto turistico, è obbligatorio pre-registrarsi sul sito internet che potete trovare qui o sull’App Ehteraz. Inoltre, bisogna compilare l’Undertaking & Acknowledgment Form e all’arrivo nel Paese è fatto obbligo di attivare l’Appliczione Ehteraz su cellulare smartphone con SIM locale o internazionale.

Fermo restando che per viaggiare in Qatar bisogna essere vaccinati, è obbligatorio anche sottoporsi, prima della partenza, a un test PCR entro le 72 ore dall’arrivo. Pure i minori non vaccinati fino a 11 anni compiuti che viaggiano con uno o due genitori vaccinati devono sottoporsi al test. Ma non solo. È richiesto un altro tampone PCR entro le 36 ore successive all’arrivo in Qatar, da fare in cliniche pubbliche o private e con costi a carico dell’interessato, regola valida anche per i ragazzi di età inferiore agli 11 anni.

Al ritorno in Italia, e attualmente fino al 15 marzo ma con possibilità di proroga, è necessario seguire le regole d’ingresso nel territorio nazionale previste per coloro che rientrano dai Paesi contenuti nell’Elenco D. Norme che potete leggere in questo approfondimento. Infine, prima di qualsiasi viaggio, è sempre bene monitorare i siti istituzionali del Paese di destinazione e la pagina web del Ministero degli Affari Esteri ViaggiareSicuri.