10 consigli per un viaggio low cost in Giappone

Dai trasporti all'alloggio, dai ristoranti ai coupon, ecco tutti i consigli per visitare Tokyo & co. senza spendere una follia

Non è certo uno dei Paesi più economici al mondo, il Giappone. Dai mezzi di trasporto agli hotel, dai ristoranti allo shopping, una vacanza qui può trasformarsi in un vero e proprio salasso. Tuttavia, esiste qualche trucchetto per risparmiare un po’. Ecco i 10 più efficaci.

  1. Il volo. La prima cosa che sul costo di un viaggio in Giappone incide è, ovviamente, il volo. Se si vola in alta stagione (a inizio aprile, quando c’è la fioritura dei ciliegi, oppure a metà novembre quando il Paese si veste degli spettacolari colori del foliage), il prezzo può davvero essere molto elevato. Se invece si vola dalla fine dell’autunno a marzo, si riescono a trovare offerte da Milano Malpensa e da Roma Fiumicino anche a poco più di 400 euro a/r.
  2. Il trasporto dall’aeroporto al centro. Una tra le cose più care, in Giappone, è la corsa con un taxi. Se si atterra a Tokyo Narita, si possono spendere più di 150 euro per raggiungere il centro della città! Meglio optare dunque per i limousine bus o per il treno Narita Express: i biglietti non superano i 25 euro.
  3. Gli alloggi. Gli hotel, da quelli delle grandi catene internazionali ai boutique hotel, in Giappone possono costare davvero tanto. Sia in città come Tokyo, che nelle località di campagna. E, anche quando comprendono la colazione, spesso per noi occidentali è difficile usufruirne (a meno che non vi piaccia l’idea di iniziare la giornata mangiando pesce, assicuratevi che l’albergo serva una colazione continentale!). Dove alloggiare, dunque? Le soluzioni più economiche sono due: o si prenota una casa, in quartieri non proprio centrali, oppure si opta per una sistemazione ben più originale. Quale? Il capsule hotel (ma attenzione: i bambini non possono dormire qui!), con i suoi piccoli loculi. Uomini e donne dormono in stanze separate, ma chi soffre di claustrofobia potrebbe risentirne.
  4. Gli internet cafè. Un altro alloggio perfetto per un viaggio in Giappone low cost è l’internet cafè. Può sembrare strano, come luogo in cui dormire, ma è una scelta molto amata dai giovani di tutto il mondo. Europa compresa. Non si tratta esattamente di una soluzione comoda, per la verità: se si opta per l’economicissima Open Seat, si ha a disposizione una sedia dinnanzi al pc, che costringerà a dormire seduti e senza alcuna privacy; se invece si vuole spendere un pochino di più, si può optare per la postazione Flat Seat o per la Reclining, e dunque per una poltrona reclinabile all’interno di una stanzetta privata o per il pavimento morbido in stile jap. Bisogna però sapere prima quanto si intende stare: si può scegliere, in genere, l’opzione da 3.5 o da 8 ore. Se si comunica una permanenza inferiore a quella effettiva, infatti, il costo si innalza di moltissimo (circa 100 Yen ogni 15 minuti in più).
  5. Il cibo. Se si vuole risparmiare davvero, in Giappone, è meglio soggiornare in appartamenti periferici e cucinarsi poi i pasti in casa. I prezzi dei generi alimentari, nei supermercati, sono simili a quelli italiani (attenzione solo ai beni di importazione e alla frutta, che qui costa molto). Se si fa la spesa in prossimità dell’orario di chiusura, però, si può risparmiare moltissimo: i supermercati giapponesi, infatti, sono soliti scontare tra il 20% e il 50% i prodotti freschi a partire dalle 20.00 – 21.00.
  6. I ristoranti. Se invece si soggiorna in hotel, per risparmiare si può optare per i locali frequentati dalla gente del posto: non sono veri e propri ristoranti, sono anzi stanze spartane con grandi tavoli in cui si mangia tutti assieme, e una cucina a vista che prepara un numero limitato di piatti tradizionali (quasi sempre ramen). Oppure, si può approfittare dei menù fissi delle catene giapponesi (Yoshinoya, Matsuya, Sukiya) o dei ristoranti “1 coin lunch”, dove i pasti costano 500 Yen a portata.
  7. I coupon. Se ogni tanto voleste regalarvi una cena in un ristorante “vero”, una buona possibilità di risparmio è offerta dai siti e dalle App di sconti e coupon. I più famosi sono Tabelog e Gurunavi, in cui si trovano sconti ma anche offerte speciali (ad esempio, le bevande in omaggio) e appetibili occasioni per ristoranti e negozi.
  8. Il cibo tipico. Per risparmiare sul cibo, in ogni caso, il consiglio è quello di puntare sui piatti della tradizione: un piatto di ramen (tagliolini in brodo) costa in media 6 euro, e così pure i soba (spaghetti di grano saraceno) e gli udon (una sorta di zuppa di noodle); se ne spendono 7 per una tonkatsu (cotoletta fritta di maiale), e così pure per una porzione di yakinuku (carne alla griglia) o di donburi (riso bianco con sopra diversi ingredienti).
  9. Il bus notturno. Il Giappone è famoso per i suoi treni ad altissima velocità. Che sono un’esperienza, sì, ma che sono anche molto costosi. L’alternativa? Lo yakō basu, il bus notturno. Se con lo shinkansen (il treno proiettile) da Tokyo a Osaka si spendono oltre 100 euro, in pullman ne bastano 40. Le ore? Tre col treno, 7 col bus.
  10. La T-Point Card. In Giappone diffusissime sono le Point Cards, le carte punti. Se hai in programma un viaggio sufficientemente lungo, puoi farti dare (gratuitamente) la più diffusa, la T-Point Card, durante la spesa ad un Family Mart. Potrai utilizzarla, oltre che nei supermercati della catena, anche in alcuni hotel, parafarmacie e cafè, accumulando punti e ottenendo vantaggiosi sconti.
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