Turista esibizionista gira il mondo facendosi scattare foto da nudo

Nudo e a testa in giù davanti ai monumenti, il suo sedere ha già fatto il giro del mondo. L'intervista

Come ti chiami? "The Naked Handstander". Di dove sei? "Del Pianeta Terra". Almeno puoi dirci quanti anni hai? "Tra la nascita e la morte". E’ tutto ciò che siamo riusciti a farci dire da questo particolarissimo turista che fa il giro del mondo facendosi scattare fotografie decisamente diverse da qualunque altro semplice turista.

Le sue foto sono scattate davanti ai monumenti più famosi, ma ciò che le rende speciali è che lui è completamente nudo e a testa in giù. Il suo pudore, però, fa sì che si faccia ritrarre solamente da dietro, mettendo in bella mostra, si fa per dire, il sedere. 

"Io mi tengo in equilibrio con le mani e un amico mi scatta la foto". Dunque ha un complice che gli dà una manoin questa marachella… anche se The Naked Handstander sostiene di non essersi mai messo nei guai, almeno non di solito. Eppure c’è chi dice che ad Amsterdam se la sia vista brutta con la polizia locale alla quale avrebbe promesso di non farsi più rivedere in giro conciato così. Lui ovviamente nega.

Chiamatelo esibizionista, se volete, fatto sta che le sue fotografie hanno già fatto il giro del mondo.

I suoi non sono selfie fatti con il telefonino, ma vere e proprie foto scattate con macchine fotografiche che fanno parte di un progetto, il Naked Handstand Project.

Le sue fotografie – o meglio, quelle del suo sedere – sono state scattate in almeno 18 diversi Paesi in giro per il mondo negli ultimi cinque anni. Si è fatto fotografare davanti al Colosseo, sui ponti che attraversano i canali di Amsterdam, sulla muraglia cinese, davanti ad Ayers Rock in Australia, a Brooklyn con l’inconfondibile skyline di Manhattan.

Si è fatto fotografare in qualunque stagione. In Islanda in mezzo al ghiaccio, in Cina con la nebbia, a Phi Phi Island, in Thailandia, con il sole allo Zenit.

Lo scopo del suo progetto è di mettere in evidenza il consumismo sfrenato della gente che getta via troppo facilmente le cose contribuendo alla distruzione del pianeta.

“Il motivo per cui lo faccio è quello di sollevare la questione della consapevolezza dell’”obsolescenza pianificata”. Ho scelto questa causa perché credo che la gente non sappia di cosa si tratti né quanto seriamente abbia effetti sul mondo in cui viviamo. Non è un argomento di cui si sente parlare, ma lo si può notare ogni giorno, dai bicchierini del caffè monouso agli iPhone, il problema è ovunque. La maggior parte della gente non pensa che gli oggetti sono studiati per avere una vita breve e che deve continuamente ricomprarli. La conseguenza è che in questo modo stiamo consumando le risorse della Terra e trasformando il pianeta in una montagna di prodotti usati. Dobbiamo disegnare e produrre oggetti in armonia con la natura di cui anche noi umani facciamo parte.

Ecco perché ho pensato che avrei dovuto fare qualcosa, come mettermi a testa in giù completamente nudo, per attirare l’attenzione della gente e promuovere la mia causa facendo riflettere sul problema del pianeta.

Ho intenzione di continuare la mia avventura in giro per il mondo e sensibilizzare sia le aziende sia i consumatori sugli effetti negativi del consumismo".

La sua prossima meta sarà "da qualche parte in Asia". Se andate da quelle parti, guardatevi in giro…

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