Sci e piste aperte in Trentino. Uno scenario possibile

Con il nuovo decreto in vigore fino al 24 novembre chiudono gli impianti sciistici in tutta Italia: la situazione, però, è diversa in Trentino

Con l’ultimo decreto firmato dal Governo italiano soli pochi giorni fa, l’apertura della stagione invernale sulle piste di sci, tanto attesa dai viaggiatori, ha subito un blocco repentino.

Per garantire la sicurezza dei cittadini, infatti, nel nuovo decreto in vigore dal 26 ottobre sono state bloccate a livello nazionale tutte le attività dei comprensori sciistici ed è stato previsto uno stop alle attività di ristoro per le 18. Il decreto, che scadrà il 24 novembre, ha quindi fatto slittare l’inizio della stagione turistica di alcune delle più note località. Anzi, alcune di queste, come Cervinia, avevano appena fatto in tempo ad inaugurare le piste ma hanno dovuto già rimandare ad una nuova apertura dopo il 24 novembre (questo, ovviamente, se il Coronavirus allenterà la presa nel nostro Paese).

Queste chiusure od oggi valgono in tutta Italia, tranne che in Trentino. La regione, infatti, sembra aver trovato un modo per non rinunciare alla stagione invernale ed aprire comunque le proprie piste, oltre che altre attività di ristorazione. In verità qui l’attività sulle piste sarebbe iniziata solo dopo il 24 novembre, ma la Regione ha ritenuto opportuno varare un’ordinanza provinciale per modificare il Dpcm del presidente Conte ripristinando l’apertura delle attività di svago e ristorazione, almeno fino alle 22, e dare il via libera all’apertura degli impianti che in inverno sono una parte fondamentale per il turismo.

Questo sarebbe stato possibile grazie all’autonomia di cui gode Trento, uno statuto speciale che gli permette di avere particolari forme di libertà, compresa quella legislativa.

La decisione, voluta per dare ossigeno a imprenditori e ristoratori del settore turistico e che potrebbe essere comunque impugnata in qualsiasi momento dallo Stato, ad oggi è attiva e motivata dal fatto che in questa zona la situazione epidemiologica non sarebbe molto più preoccupante rispetto ad altre regioni.

Per quanto riguarda la stagione sciistica in Trentino il Consorzio Skirama Dolomiti Adamello Brenta ha già allestito una serie di iniziative per gestire le code ed evitare gli assembramenti, agevolando gli acquisti online per favorire una gestione fluida e sicura agli impianti di risalita. Qui, negli 8 comprensori sciistici, ad attendere gli amanti dello sci ci sono ben 400 chilometri di piste e 150 impianti di risalita. Tutto pronto, insomma, per accogliere turisti e viaggiatori in tutta sicurezza.

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