Perché è lei città italiana da visitare in questo momento

Trieste è una città perfetta da visitare in ogni periodo dell’anno, ma probabilmente in questo momento è davvero più bella che mai: tutte le novità del capoluogo giuliano

Nel Nord-Est del nostro Paese svetta una città meravigliosa, con numerose attrazioni di particolare interesse, luoghi di intrattenimento e un vasto patrimonio artistico e culturale. Il capoluogo in questione è Trieste, che in questo periodo diventa più bella che mai trasformandosi in un posto dall’aspetto fiabesco. Ma non solo, tante sono le novità che sono pronte a far diventare Trieste la città italiana da visitare assolutamente in questo momento.

Trieste, la città con la migliore qualità della vita

Ve lo avevamo accennato non molto tempo fa, la città con la miglior qualità della vita in Italia è la splendida Trieste. Un riconoscimento importante arrivato in seguito all’annuale classifica del Sole 24 Ore.

Ma non è finita qui, il capoluogo giuliano ha conquistato anche il primato nell’indice tematico di “Cultura e tempo libero“, è seconda in “Affari e lavoro” e quarta in “Ambiente e servizi“. Un’indagine che quest’anno si è focalizzata soprattutto sul come sta andando la ripresa post pandemia, grazie ad un’analisi fatta su 20 dei 90 indicatori, per i quali è stata anche considerata la variazione rispetto all’anno precedente.

Il Natale di Trieste

Se si decide di visitare una qualsiasi città in questo periodo non si più certo prescindere dal Natale. E Trieste si addobba a festa con maestria, portando nelle vie del centro sfavillanti luminarie e suggestive decorazioni. Non mancano di certo i mercatini tradizionali, le Grandi Mostre e la scoperta dei sapori tradizionali per trascorrere un periodo sereno con i propri cari e gli amici.

Immancabili gli abeti posizionati nelle piazze principali della città. E in totale sono ben 24 quelli decorati a festa che rendono ancora più suggestiva piazza Unità d’Italia, la piazza più grande d’Europa affacciata sul mare. Il tutto sarà visitabile fino al 15 gennaio 2022, giorno del capodanno ortodosso la cui comunità è numerosa in città.

Fino al 2 gennaio sarà possibile lasciarsi incantare dalle tradizionali casette dei mercatini di Natale, dove curiosare tra profumi di dolci e zucchero filato e acquistare i prodotti di artigianato locale, ma anche oggetti provenienti dai tanti Paesi della Mitteleuropa (Slovenia e Croazia), dalla Francia e dall’Europa orientale (Russia, Lituania, Ungheria) fino a Turchia ed Ecuador.

Realizzati in uno spazio ampliato, i mercatini animeranno le vie del centro storico con gli eleganti e storici palazzi, da piazza Sant’Antonio a piazza della Borsa fino a piazza Ponterosso.

Le festività sono anche l’occasione ideale per gustare le tipicità culinarie triestine in uno dei tanti ristoranti della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia. Tra i piatti più rappresentativi non potete lasciarvi scappare i sardoni in savor; la jota, una zuppa a base di fagioli e crauti acidi; il bollito misto, meglio chiamato la porzina un lesso di maiale servito con kren e il rafano, e il presnitz, dolce delle feste per eccellenza.

Trieste, città di cultura

Non solo Natale, Trieste è pronta ad accogliere visitatori e turisti anche con un interessante calendario di Grandi Mostre in programma fino al luglio 2022. Scopriamo insieme le più suggestive:

  • VIDEOGAMES! – fino al 20 febbraio 2022 presso il Salone degli Incanti. È la prima grande mostra internazionale sul mondo dei videogiochi. Del resto, dalle origini all’era contemporanea, i videogame si sono evoluti passando da semplici passatempi a parte integranti della società. Ben 18 stazioni cronologiche portano il visitatore a ripercorre le fasi fondamentali di questa evoluzione, anche grazie a filmati interattivi, pubblicità dell’epoca e pezzi unici. Non mancano, di certo, diversi percorsi didattici di apprendimento, a seconda dell’età e del livello di conoscenza.
  • Monet e gli Impressionisti in Normandia – dal 15 gennaio al 22 maggio 2022  presso il Museo Revoltella. Durante il primo mese dell’anno verranno esposte oltre 70 opere di pittori importantissimi. Un’esposizione che include alcune tra le più celebri opere della stagione impressionista come Falesie a Dieppe (1834) di Delacroix, La spiaggia a Trouville (1865) di Courbet, Camille sulla spiaggia (1870) e Barche sulla spiaggia di Étretat (1883) di Monet, Tramonto, veduta di Guernesey (1893) di Renoir.
  • Frida Kahlo. Il Caos Dentro – dal 12 marzo al 23 luglio 2022 presso il Salone degli Incanti. La primavera di Trieste porta con sé un percorso fotografico e interattivo, di forte impatto sensoriale che intende coinvolgere il visitatore nel ripercorrere la vita, la storia e la creatività di questa straordinaria artista grazie all’uso della multimedialità. Oltre alle opere d’arte proposte in formato Modlight, la collezione presenterà anche centinaia di fotografie personali, ritratti d’autore, lettere, pagine di diario, abiti e gioielli ispirati all’artista, per un viaggio a 360 gradi nell’universo di Frida.

Grazie all’iniziativa “Trieste ti regala le Grandi Mostre” promossa dal Trieste Convention and Visitors Bureau, prenotando due notti in uno degli hotel aderenti alla promozione, sarà possibile ricevere in omaggio il biglietto per una delle Grandi Mostre.

La futura cabinovia tra il Carso e il Porto Vecchio

Trieste guarda anche al futuro. Infatti, è attualmente in via di definizione un progetto che punta alla mobilità sostenibile. Riguarda la costruzione di una cabinovia tra il Carso e Portovecchio, un piano di lavoro interamente finanziato dai fondi del PNRR a dimostrazione della bontà dell’idea progettuale che va nella direzione di una mobilità sostenibile, green e intelligente.

Ma la cosa più curiosa è che fu un gruppo di bambini di Ricrestate a disegnare per primi una teleferica che connetteva la città con l’altipiano carsico. Un’idea che ritornò poi nella mente di uno stagista aggregato allo studio della mobilità sostenibile del Comune, il quale pensò di tracciare una retta che congiungesse in linea d’aria il Carso e il Punto Franco Nord.

L’abbozzo si è concretizzato, quindi, nel progetto di un impianto monofune portante traente ad ammorsamento automatico dei veicoli, dotato di 10 posti a sedere, una cabinovia molto simile a quelle presenti nelle aree montane e teoricamente capace di garantire tempi di attesa estremamente brevi (20 secondi circa), con un quarto d’ora di tragitto in linea d’aria dal Carso.

La teleferica si dipanerebbe dal Carso con tre diverse stazioni: Barcola-Bovedo, il nucleo del Porto Vecchio (Centro Congressi, Musei, Terminale Crociere) e il Molo IV. Dopo aver attraversato il ciglione carsico, la cabinovia transiterebbe nella parte interna del Porto Vecchio, corrispondente alla linea mediana dei magazzini.

Un’occasione, quindi, per valorizzare un’area nuova che non presenta problemi di viabilità, ma la cui crescita inevitabilmente porterà a un aumento del traffico automobilistico.

Senza dimenticare i vantaggi di un progetto del genere. Basti pensare al poco consumo del suolo, al fatto che è un mezzo di trasporto silenzioso, elettrico e che comporta una grande riduzione del traffico. La Bora, infine, non rallenterà la cabinovia che potrà reggere raffiche fino a 70/80 km all’ora; sono infatti previsti non più di 20 giorni di chiusura all’anno.

Insomma, Trieste è una vera bomboniera, la città ponte tra l’Europa occidentale, orientale e meridionale, il capoluogo del vento, dei caffè storici e dei musei, ma anche la città dal fascino speciale per artisti e scrittori, come James Joyce e Stendhal. Trieste è l’ideale per ogni periodo dell’anno, ma probabilmente in questo momento è davvero più bella che mai.

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Trieste e la magia del Natale

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Perché è lei città italiana da visitare in questo momento