Itinerari dell’architettura a Milano, i più belli

In occasione dei "100 anni di architettura" a Milano, nascono tre splendidi itinerari che ci conducono alla scoperta degli angoli più belli della città

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Giulia Sbaffi

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Web content writer, da sempre appassionata di storie e di viaggi.

Sono passati ben 100 anni dall’istituzione dell’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri, ed è per celebrare questo grande traguardo che il 2023 è stato dedicato alla scoperta degli edifici più iconici di Milano. In occasione della manifestazione chiamata “100 anni di architettura”, nascono tre nuovi itinerari che ci portano nei meandri della splendida città lombarda, alla scoperta dei suoi angoli più belli e dei palazzi che ne hanno segnato la storia.

L’itinerario degli anni ’30

Siamo nel pieno del fascismo, in un periodo storico dove l’edilizia è caratterizzata principalmente dalla costruzione di edifici pubblici: gli anni ’30 sono però, a Milano, incentrati soprattutto sulla riqualificazione del centro urbano. Questo primo itinerario vede dunque protagonisti alcune delle architetture ad oggi più suggestive della città. La prima tappa è la storica Università Cattolica del Sacro Cuore, uno dei più importanti istituti privati italiani: la sua sede venne istituita presso l’antico monastero cistercense dell’Abbazia di Sant’Ambrogio, per l’occasione ristrutturata da Giovanni Muzio.

Si passa poi a Piazza Affari e al suo affascinante Palazzo della Borsa (conosciuto anche come Palazzo Mezzanotte, dall’architetto che lo progettò all’inizio degli anni ’30). Fu sin dall’epoca simbolo dell’economia e della finanza non solo milanesi, ma anche italiane. L’itinerario prosegue con una tappa al Palazzo di Giustizia, l’imponente edificio costruito dall’architetto Marcello Piacentini. Infine, due altre opere di Giovanni Muzio: sono la Torre Turati, maestoso grattacielo affacciato su Piazza della Repubblica, e l’Auditorium Angelicum.

L’itinerario degli anni ’40

Il secondo itinerario ci porta alla scoperta dell’architettura degli anni ’40: ha inizio con le rovine di Via Sant’Agnese e con Casa Caccia Dominioni, situata in Piazza Sant’Ambrogio. Passando per Via Lanzone e per Corso Italia, si arriva poi a Piazza Velasca, uno dei luoghi di riqualificazione post-guerra (non vi era ancora la celebre Torre Velasca a svettare verso il cielo). Il percorso prosegue con Ca’ Granda, un tempo sede dell’Ospedale Maggiore di Milano e oggi dell’Università Statale: il palazzo venne restaurato negli anni ’40 da Liliana Grassi.

Un’altra tappa è quella che ci conduce in Corso Europa, dove Luigi Caccia Dominioni e Vico Magistretti realizzarono numerosi complessi di edifici che vennero adibiti ad uffici. Fu invece Luigi Moretti a dare vita alla Casa Albergo di Via Corridoni, un enorme complesso abitativo voluto a seguito del secondo dopoguerra per ripopolare la città. Infine, si apre ai nostri occhi l’imponente Torre Monforte situata in Via Mascagni: venne costruita all’inizio degli anni ’50 su progetto dell’architetto Alessandro Pasquali.

L’itinerario degli anni ’50

Ora non ci resta che scoprire l’ultimo itinerario, che ci trascina negli splendidi anni ’50 per ammirare le architetture di Luigi Mattioni e Luigi Vietti. Si inizia da Torre Breda e dalla vicina Torre Turati, due grandi complessi abitati, per poi giungere davanti al caseggiato residenziale e commerciale di Piazza Stati Uniti d’America. È il turno di Palazzo Omsa e della Sede Liquigas, caratterizzati dalle linee pulite e squadrate. Il percorso prosegue con il Centro San Babila e il complesso della Racchetta, quindi ci si dirige verso il complesso per uffici e negozi di Via San Pietro all’Orto.

Un altro affascinante complesso, questa volta ad uso misto residenziale e commerciale, è quello di Via Pattari. Da questo, l’itinerario si snoda verso il Centro Diaz e l’edificio che ospita la Banca Popolare di Novara, per poi condurci verso altri due complessi residenziali e commerciali: sono quelli di Piazza San Simpliciano e quello di Piazza Paolo VI. Infine, non resta che ammirare il profilo imponente del Grattacielo Piaggio Marsano, in Corso Sempione.