Cosa sapere se stai programmando un viaggio in Slovenia

Se stai organizzando un viaggio nella bella Slovenia qui ci sono tutte le regole che devi seguire

A due passi dall’Italia c’è un Paese piccolo, ma che allo stesso tempo è una perla di meraviglie uniche al mondo: la Slovenia. Meta ambita anche per le vacanze estive da molti nostri concittadini. Ecco perché abbiamo deciso di fare una breve guida che spiega, passo dopo passo, tutte le regole da seguire se state programmando un viaggio in Slovenia.

Come entrare in Slovenia

La Slovenia ha adottato un sistema di classificazione dei Paesi a colori e in base al rischio di contagio. Chi proviene da una regione in Lista Rossa (come alcune regioni d’Italia) deve fare una quarantena di 10 giorni all’ingresso nel Paese.

Tuttavia, se non ci si vuole sottoporre ad autoisolamento, basta presentare un referto negativo di test molecolare PCR effettuato entro le 48 ore precedenti al viaggio. Oppure, è possibile non sottoporsi a quarantena presentando un certificato relativo alla positività al test PCR SARS-CoV-2 rilasciato almeno 21 giorni prima, ma allo stesso tempo non più di sei mesi prima, o un certificato medico che attesti che la persona ha avuto il COVID-19 e che dall’inizio dei sintomi non sono trascorsi più di sei mesi (sono ammessi soltanto certificati rilasciati in Paesi UE, area Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Stati Uniti d’America e, dal 28 aprile 2021, anche quelli rilasciati in Australia, Nuova Zelanda, Canada, Israele e Federazione Russa).

Infine, si può evitare la quarantena presentando una prova di vaccinazione contro il COVID-19 che dimostri che sono passati almeno 7 giorni dalla seconda dose del vaccino Comirnaty-Biontech/Pfizer o almeno 14 giorni dalla seconda dose del vaccino Vaccine-Moderna, almeno 21 giorni dalla prima dose del vaccino AstraZeneca, e dal 15 aprile del 2021 anche Gamaleya – Sputnik V e Johnson & Johnson – JANSSEN.

Sono esenti dalle norme suddette i bambini fino a 15 anni di età in viaggio in un gruppo organizzato, accompagnati da un educatore, un insegnante o un tutore.

Inoltre, a partire dal 28 aprile 2021, è stata disposta la rimozione dei posti di controllo ai valichi di confine stradali con l’Italia e l’Austria. Ma non solo, il 9 marzo 2021 è stata adottata la decisione di offrire test rapidi gratuiti ai posti di frontiera con l’Italia alle categorie di transfrontalieri. I test vengono somministrati su base volontaria, fermo restando l’obbligo del richiedente di assicurare con un modello di autocertificazione scaricabile dai siti governativi anche in italiano. Se negativi, i test sono sufficienti per l’ingresso nel Paese per i sette giorni successivi.

Infine, è giusto informarvi che dall’Italia possono viaggiare in Slovenia senza obbligo di quarantena e senza Covid test negativo i residenti delle regioni Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, ovvero i territori del nostro Paese considerati a basso rischio e che attualmente si trovano in fascia verde.

L’app slovena

Per facilitare il soggiorno in Slovenia la Polizia locale ha predisposto lapp ‘Enter Slovenia‘ che offre assistenza all’utente per l’ingresso nel Paese, soprattutto per comprendere le diverse eccezioni. Sono elencati i posti di blocco in cui una persona può attraversare il confine. In base allo scopo del suo viaggio, inoltre, l’utente può compilare il modulo con i relativi dati personali che vengono automaticamente cancellati una volta generato il modulo stesso. Questo, infine, può essere stampato o salvato dall’utente sul telefono o tablet e mostrato al controllo di frontiera o a un controllo all’interno della Slovenia.

Situazione epidemiologica in Slovenia e regole

La situazione riguardante i nuovi casi di contagio con il virus SARS-CoV-2 (COVID-19) cambia di giorno in giorno. Per questo motivo, per rimanere sani, è di vitale importanza essere ben aggiornati e agire rapidamente al fine di fermare la diffusione del virus. Infatti, anche in Slovenia è necessario seguire rigorosamente le misure di prevenzione e le raccomandazioni igieniche per prevenire la diffusione della malattia.

Innanzitutto, sono obbligatorie le mascherine o altre forme di protezione che coprano bocca e naso in tutti gli spazi pubblici chiusi, sui mezzi pubblici o nei veicoli personali. Non sono però fondamentali negli spazi aperti, anche se si consiglia di indossarle qualora non sia possibile mantenere il distanziamento sociale di un metro e mezzo.

Il trasporto pubblico, invece, viene effettuato secondo il normale orario di servizio e tenendo conto delle raccomandazioni dell’Istituto nazionale di sanità pubblica in merito all’uso delle mascherine, alla disinfezione delle mani, all’occupazione e alla salita e discesa dai mezzi.

È consentita l’attività di ristorazione anche nei locali al chiuso, a patto che gli ospiti esibiscano un documento che attesti o la guarigione dal virus o un tampone negativo o la somministrazione del vaccino contro il COVID-19. Gli orari di apertura di questi esercizi va dalle 5:00 alle 22:00.

Sono aperti anche i musei, le biblioteche e le gallerie. Per quanto riguarda gli impianti sciistici, invece, le aperture e il loro utilizzo è concesso solo a coloro che presentano il risultato negativo a un tampone non più vecchio di 7 giorni, un certificato di vaccinazione o guarigione dal COVID-19.

Le strutture ricettive possono offrire anche programmi per il benessere, ma esclusivamente per gli ospiti della struttura stessa. È concesso, inoltre, soggiornarvi solo in caso di un risultato negativo al tampone non più vecchio di 48 ore, un certificato di guarigione o di vaccinazione contro il COVID-19. Che si decida di visitare Bled con il suo splendido lago o la costa di Pirano oppure la Capitale Lubiana, su Booking si trovano tantissime offerte.

Infine, è stato abolito il coprifuoco nazionale nelle ore notturne e sono consentiti i raduni fino a un massimo di 50 persone.

Cosa fare al ritorno in Italia

Dal 16 maggio al 30 luglio è in vigore in Italia un decreto governativo in base al quale tutti coloro che rientrano da un Paese della lista C dell’Unione europea, oltre a compilare il Passenger Locator Form, devono obbligatoriamente presentare il risultato negativo a un tampone antigentico o molecolare.

Tuttavia, vi ricordiamo che le norme per il contenimento della trasmissione da COVID-19 sono ancora in continuo cambiamento in tutti i Paesi del mondo. Inoltre, con l’arrivo del Green Pass europeo -il documento che ci consentirà di muoverci più liberamente nel vecchio continente e non solo-, le regole potrebbero mutare ulteriormente e in poco tempo.

Per questo motivo, prima di effettuare un viaggio in Slovenia, vi invitiamo a monitorare i siti istituzionali del Paese di destinazione e la pagina web del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ViaggiareSicuri, al fine di rimanere sempre aggiornati, sicuri e non rischiare di incorrere in sanzioni.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Cosa sapere se stai programmando un viaggio in Slovenia